Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.

Thursday, March 31, 2011

Gli artisti

Gli artisti sono esseri di una specie diversa,mezzo angeli,mezzo demoni,distinti nella sostanza dagli uomini comuni.Le opere d'arte costituiscono una realta' a parte,piu' perfetta,piu' ordinata, rispetto a questo mondo sordo e volgare.Entrare nell'orbita dell'arte e' accedere ad una altra vita nella quale non solo l'anima, ma anche il corpo si arricchisce e gode attraverso i sensi.

Wednesday, March 30, 2011

Se

Se riesci a mantenere la calma
quando tutti intorno a te la stanno perdendo.
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo, però, nel giusto conto i loro dubbi.
Se sai aspettare senza stancarti dell'attesa
o essendo calunniato non rispondere alle calunnie
o essendo odiato non dare spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
ne parlare troppo da saggio.
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni.
Se riesci a pensare senza fare dei tuoi pensieri il tuo fine.
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo.
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;
e guardare le cose per le quali hai dato la vita distrutte, e umiliarti a ricostruirle.
Se in un sol colpo puoi rischiare tutto quanto hai avuto dalla vita e perderlo,
E poi ricominciare senza pentirti della tua partita;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche quando sono esausti,
così resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la volontà che dice loro:"Resistete"
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale.
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici troppo premurosi.
Se per te ogni persona conta,ma nessuno troppo.
Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto dando valore a ogni istante che passa.
Tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa
e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!

 
By R.Kipling

 

Joseph Rudyard Kipling (Bombay, 30 dicembre 1865 – Londra, 18 gennaio 1936) è stato uno scrittore e poeta britannico.  Leggi di piu

Monday, March 28, 2011

La morte e la ragazza


Quadro di Egon Schiele  (1890-1918) che si trova nella galleria Belvedere di Vienna.

Saturday, March 26, 2011

Le Nove porte

Questa poesia e per te' sola Ma....
E' una delle prime poesie del nostro desiderio
E' la nostra prima poesia segreta oh te che amo
Tu l'ignori mia vergine il tuo corpo ha nove porte
Ne conosco sette e due mi sono nascoste
Ne ho aperte quattro vi sono entrato spero di non uscirne piu'
Perche' io sono entrato in te attraverso i tuoi occhi stellati
E attraverso le tue orecchie con le parole che comando e sono la mia scorta
Occhio destro del mio amore prima porta del mio amore
Aveva abbassato la saracinesca della sua palpebra
Le tue ciglia erano allineate davanti come i soldati neri dipinti su un
vaso greco. 
 Occhio sinistro del mio amore seconda porta del mio amore
Simile alla sua amica e casta  e carica d'amore come lei.
Oh porta che conduci al tuo cuore la mia immagine e il mio sorriso
che brilla come una stella simile ai tuoi occhi che adoro
Doppia porta del tuo sguardo ti adoro.
Orecchio destro del mio amore terza porta
Prendendoti arrivai ad aprire interamente le due prime porte
Orecchio porta della mia voce che ti ha persuaso
Amo te che donasti un senso all'immagine grazie all'idea
E anche te orecchio sinistro te che delle porte del mio amore  sei la quarta.
Oh voi orecchie del mio amore siate benedette
Porte   che vi apriste alla mia voce.
Come le rose s'aprono alle carezze della primavera.
Grazie a voi la mia voce e il mio ordine
Penetrano nel corpo intero di Mad...
Vi entro uomo tutto intero e anche poesia tutta intera.
Poesia  del suo desiderio che fa si' che anche io m'ami.
Narice sinistra del mio amore quinta porta del mio amore  e dei nostri desideri
Entrero' per di la' nel corpo del mio amore.
Entrero' sottile con il mio profumo di uomo.
Il profumo del mio desiderio.
L'acre profumo virile che inebriera' Mad...
Narice destra sesta porta del mio amore  e della nostra volutta'
Tu che sentirai come la tua vicina il profumo del mio piacere.
E il nostro profumo misto piu' forte e piu' squisito di una primavera in fiore.
Doppia porta delle narici adoro te che prometti tanti sottili piaceri.
Attinti dall'arte dei fumi e dei profumi
Bocca di Mad.. settima porta del mio amore.
Vi ho visto oh porta rossa abisso del mio desiderio.
E i soldati che stanno li' morti di amore mi hanno gridato che si arrendono
Oh porta rossa e tenera.
Oh mad..ci sono due porte  ancora.
Che non conosco.
Due porte del tuo corpo.
Misteriose.
Ottava porta della gran bellezza del mio amore.
Oh mia ignoranza simile a soldati ciechi tra i cavalli di frisia.
Sotto la luna liquida delle fiandre in agonia.
O piuttosto come un esploratore che muore di fame di sete e d'amore  in una foresta vergine
Piu' tetra dell'erebo.
Piu' sacra di quella di Dodona
E che lascia immaginare una fonte piu' fresca di Castalia.
Ma il mio amore  vi troverebbe un tempio.
E dopo avere insanguinato il sagrato su chi sta di guardia.
All'affascinante mostro dell'innocenza.
Vi scoprirei e farei sgorgare il piu' caldo geyser del mondo
Oh mio amore mia mad..
Sono gia' il padrone dell'ottava porta.
E tu nona porta piu' misteriosa ancora.
Che ti  apri tra due montagne di perle.
Tu piu' misteriosa ancora delle altre.
Porte dei sortilegi di cui non si osa parlare affatto.
Anche tu appartieni a me
Suprema porta.
A me che porto la chiave suprema
delle nove porte.
Oh  porte apritevi alla mia voce!
Io sono il padrone della chiave. 

By Guillaume Apollinaire

Guillame Apollinare è al fronte, nella guerra 15-18; da lì invia a due donne diverse, Lou e Madeleine, a breve distanza di tempo, le due versioni de "Le nove porte" non immaginando di certo che dopo pochi anni tutto il mondo avrebbe scoperto l'inganno..... 

Wednesday, March 23, 2011

I Figli

I figli non sono figli nostri,
sono figli della sete che la vita ha di se stessa.
Loro vengono attraverso noi,ma non da noi.
E benche' vivano con noi, non ci appartengono.
Possiamo dar loro il nostro amore,
ma non i nostri pensieri,
perche' loro hanno i propri pensieri.
Possiamo offrire rifugio ai loro corpi,
ma non alle loro anime che abitano
la casa del domani che non ci sara'
concesso visitare nemmeno in sogno.
Possiamo tentare di essere simili a loro
ma non di farli simili a noi.
La vita va avanti e non si sofferma sul passato.

Sunday, March 20, 2011

Sette peccati capitali


Quadro di  Hieronymus Bosch che si trova al museo del Prado di Madrid.

Thursday, March 17, 2011

Primavera

Il fatto e' che dietro 
alle cose ci sei tu, Primavera, 
che cominci a scrivere 
nell'umidita',  
con dita da bambina 
giocherellona, 
l'alfabeto delirante 
del tempo che ritorna.


La Brie du Printemps
Quadro di William Adolphe Bouguereau




Friday, March 11, 2011

Ila e le Ninfe


Dipinto di : John William Waterhouse (Roma, 6 aprile 1849 – Londra, 10 febbraio 1917).Galleria d'arte di Manchester.

Il mito di Ila (personaggio della mitologia greca) fu molto amato da pittori e poeti che più volte ritrassero il giovane rapito dalle Ninfe delle acque.

Le Ninfe
Vengono rappresentate, come attraenti fanciulle, vergini in età da marito. Il termine è legato con il verbo latino nubere, "prendere marito", da cui la nostra "nubile". Sono benefattrici e rendono fertile la natura. Proteggono i fidanzati che vanno a bagnarsi nelle loro sorgenti, ispirano gli esseri umani, alcune sono anche guaritrici da mali. Semplici mortali che vivono però una vita estremamente lunga, amanti di dei e di comuni mortali, le ninfe cantano perduratamente felici nel luogo a loro consacrato. Dalle loro unioni sono nati vari eroi, semidei ed altre figure mitologiche: per esempio Chirone, Teucro, Mopso. Famosa tra le ninfe è Euridice, moglie di Orfeo.

Le ninfe greche sono più tardi state assimilate alle divinità romane delle fontane, sorgenti e fiumi.
Tra le ninfe più celebri, si può nominare Eco, la ninfa del monte Elicona. Era le tolse la possibilità di proferire parola, così Eco non poté più ripetere altro che le ultime parole pronunciate da altri.

Saturday, March 5, 2011

Quando il bambino era bambino

Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente,
e questa pozza il mare.
Quando il bambino era bambino,
non sapeva d’essere un bambino.
Per lui tutto aveva un’anima,
e tutte le anime erano tutt’uno.
Quando il bambino era bambino,
su niente aveva un’opinione.
Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli,
e non faceva facce da fotografo.
Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lì?
Quando è cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, è forse solo un sogno?
Non è solo l’apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C’è veramente il male?
E gente veramente cattiva?
Come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io,
non sarò più quello che sono?
Quando il bambino era bambino,
non riusciva ad inghiottire gli spinaci, i piselli, il riso al latte,
il cavolfiore bollito,
ed ora mangia tutto, e non solo per necessità.
Quando il bambino era bambino,
si risvegliò una volta in un letto estraneo,
ed ora gli accade sempre,
gli apparivano belli molti uomini,
e adesso soltanto in rari casi,
si rappresentava nitidamente un paradiso,
e adesso lo può al massimo intuire,
non riusciva ad immaginare il nulla,
ed oggi rabbrividisce al suo pensiero.
Quando il bambino era bambino
giocava con entusiasmo
e adesso è così preso dalla cosa come allora
solo se questa cosa è il suo lavoro.
Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed è ancora così.
Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano,
come solo le bacche sanno cadere.
Ed è ancora così.
Le noci fresche gli raspavano la lingua,
ed è ancora così.
Ad ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora più alta,
e in ogni città sentiva nostalgia di una città ancora più grande.
E questo, è ancora così.
Sulla cima di un albero,
prendeva le ciliegie tutto euforico,
com’è ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo,
e continua ad averne.
Aspettava la prima neve,
e continua ad aspettarla.
Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone, come fosse una lancia.
E ancora continua a vibrare.

By Peter Handke

Thursday, March 3, 2011

Separazione
















La vita separa chi si ama 
cosi' dolcemente 
senza nessun rumore.
E il mare cancella sulla 
sabbia i passi degli amanti divisi.

Monday, February 28, 2011

Pieter Bruegel il Vecchio - Giochi di Bimbi

Un quadro che ci fa conoscere i giochi dei fanciulli del Sedicesimo secolo. Vi sono raffigurati più di 90 tra giochi e passatempi  senza quello della palla (che nacque solamente a inizio del XVI secolo e unicamente come intrattenimento per adulti) .La tela presenta una grande quantità di fanciulli che, in modo quasi folle, invade lo spazio di una grande piazza con i propri giocattoli e divertimenti: chi si rincorre con i cerchi, chi cerca l'equilibrio su botti vuote, chi si diverte con palle e bocce. Mentre alcuni avanzano in fila indiana, mimando cerimoniali di qualche festa religiosa, o scherzando a far capitomboli o solo confusione, altri si esercitano a camminare sui trampoli o a montare a cavalcioni l'uno sull'altro, come al gioco della cavallina.Altri bimbi vengono rappresentati mentre giocano a pallamaglio, a pallacorda, al gioco della rana, al gioco della candela, al salto delle botti, per citare alcuni esempi ormai sconosciuti, ma, come i bambini di ogni epoca, si divertono anche facendo ginnastica: in quella società dura e spietata, volta soprattutto alla lotta e alla guerra, i giochi di destrezza, di agilità, di forza e resistenza allo sforzo o al dolore fanno parte della preparazione sia fisica che caratteriale dei giovani.  Il quadro si trova nel  kunsthistorisches-museum di Vienna 


Sunday, February 27, 2011

State meditando sulla verginita' ?

E' una merce che perde la lucentezza stando riposta. Piu' a lungo la si conserva e meno vale.

I rumori

I rumori ci fanno sentire inseriti in societa', simili tra nostri simili, spinti da comuni ambizioni,allietati da sogni comuni.Oggi la vita e' rumore ed il rumore e' vita.


Boccioni : I rumori della strada invadono la casa.1911

Friday, February 25, 2011

Sabbia e Spuma


Per sempre me ne 
andro' da questi lidi
tra la sabbia e 
la schiuma del mare.
L’alta marea cancellerà 
le mie impronte.
E il vento disperderà 
la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia 
dureranno in eterno.

Thursday, February 24, 2011

Rabbia...Ansia...Dolore...Paura...Rimorso

La Rabbia e' un lupo vorace che troppo presto si placa.L'ansia e' un verme che rode troppo lentamente.Il Dolore? E' vipera che striscia troppo pigra.La paura? La speranza non le permette di devastare.Rimorso serpe che rumini il tuo cibo e ti rimangi i tuoi escrementi.

Tuesday, February 22, 2011

Una Foto ....di Max Aguilera-Hellweg

Una procedura chirurgica sperimentale e controversa per trattare la spina bifida fu l’unica chance offerta a Trish e Mike Switzer per poter permettere a loro figlio di camminare come tutti gli altri bambini. Ma la chirugia fetale li pose davanti a un dilemma tragico: la loro già amata figlia sarebbe potuta morire prima ancora di nascere. Il fotografo Max Aguilera ha detto su questa foto: “Durante l’intervento di correzione della spina bifida effettuato sul feto di 21 settimane di vita, Samule (il feto) tirò fuori la sua manina dalla aperture causata dall’incisura chirurgica. Qundo il chirugo prese la mano il piccolo feto reagì stringendo il dito del dottore; in quel momento scattai questa foto.”“Come fotogiornalista il mio lavoro è quello di raccontare le storie attraverso le foto; questa esperienza ebbe un profondo effetto su di me e sono fiero di condividerla con voi.”
Dopo la pubblicazione di questa foto ci fu una fortissima discussione sull’aborto in Inghilterra che portò ad una modifica della legge.
Fotografo: Max Aguilera-Hellweg
Fonte: outofrange.net

Sunday, February 20, 2011

Sonetto

Tu sei per i miei pensieri come il cibo per la vita

o come per la terra le dolci pioggie di primavera,

e per amor tuo sostengo una lotta

come l'avaro con le sue ricchezze:

ora orgoglioso possessore , e quindi

affranto che i tempi ladri gli rubino il suo tesoro;

ora contando solo di stare con te.

Qualche volta deliziato della tua vista,

e poco dopo affamato di un tuo sguardo;

non possedendo ne' cercando altra gioia

che quella che tu dai o che da te io spero.

E cosi' giorno dopo giorno, languisco e sono sazio,

tutto disponendo, e tutto desiderando.

Wednesday, February 16, 2011

Yin e yang la filosofia dell'opposto

Lo yin e yang sono opposti: qualunque cosa ha un suo opposto, non assoluto, ma in termini comparativi. Nessuna cosa può essere completamente yin o completamente yang; essa contiene il seme per il proprio opposto. Per esempio, ogni uomo ha dentro di sé un parte femminile e dolce così come una donna una parte maschile. I concetti "ritmici" di yin e di yang hanno dominato la filosofia e l'intero pensiero cinese.Ogni cosa, ogni concetto, è diviso tra lo yin e lo yang, e rappresenta un dosaggio fluido e misterioso di queste due componenti. La tradizione, tuttavia, accorda alla natura femminile tutto ciò che è yin, e alla natura maschile tutto ciò che è yang. Tutte le manifestazioni dell’universo siano esse piante, minerali, animali, fenomeni naturali in genere, sono costituiti dai due aspetti yin e yang. Così non si può pensare al giorno senza la notte, al caldo senza il freddo, alla staticità senza il movimento. Ogni definizione è precisa quando c’è un termine di paragone: non potremmo aver chiaro cos’è il caldo senza l’idea del freddo.

Tuesday, February 15, 2011

L'origine du monde - Gustave Courbet (1819-1877)


Quadro di G.Courbet dipinto nel 1866.Attualmente si trova al museo d'orsay di Parigi.Molti sono i visitatori che rimangono stupiti davanti a questo quadro.Molti di loro, come souvenir del museo , acquistano le cartoline del quadro.
In quel periodo la modella preferita di Courbet era una giovane donna di nome Joanna Hiffernan conosciuta anche come Jo. L'amante della donna era un pittore americano molto bravo James Whistler.

Sunday, February 13, 2011

I misteri di Beatrice Cenci




L'enigma del Cacciatore di orsi

Un cacciatore di orsi parte per una battuta di caccia. Raggiunto il luogo desiderato, pianta la sua tenda e poi si incammina verso Sud per un chilometro alla ricerca di orsi, ma non trova nulla. Decide di deviare percorrendo un chilometro verso Est. Nulla. Si dirige allora verso Nord. Dopo un chilometro trova un orso che sta frugando proprio nella tenda e lo cattura. Di che colore è l’orso e perché è certamente di quel colore?

Saturday, February 12, 2011

Domani,e Domani e Domani

Domani, e domani e domani striscia a piccoli passi , di giorno, fino all'ultima sillaba del tempo prescritto, e tutti i nostri ieri hanno illuminato a dei pazzi il cammino verso la polverosa morte.

Spegniti,spegniti breve candela.

La vita non e' che un ombra in cammino:Un povero attore, che si agita a si pavoneggia per un ora sul palcoscenico e del quale poi non si sa piu' nulla.

E' un racconto narrato da un idiota pieno di strepito e di furore e senza alcuno significato

Monday, February 7, 2011

Signora in giardino - C.Monet
















Signora in Giardino.Claude Monet (Parigi, 14 novembre 1840 – Giverny, 6 dicembre 1926)

Il quadro si trova nel Museo dell'Ermitage

Sunday, February 6, 2011

Le Pasquinate romane
























Pasquino è la più celebre statua parlante di Roma, divenuta figura caratteristica della città fra il XVI ed il XIX secolo. Ai piedi della statua, ma più spesso al collo, si appendevano nella notte fogli contenenti satire in versi, dirette a pungere anonimamente i personaggi pubblici più importanti. Erano le cosiddette "pasquinate", dalle quali emergeva, non senza un certo spirito di sfida, il malumore popolare nei confronti del potere e l'avversione alla corruzione ed all'arroganza dei suoi rappresentanti.La statua si trova su un lato di Palazzo Braschi a Roma, vicino a Piazza Navona.È una delle statue parlanti di Roma. Sono chiamate così perché su queste sculture, collocate in luoghi ben visibili, di notte erano messi dei cartelli con scritti satirici anonimi, in genere contro i papi. Altre statue parlanti famose sono Marforio, che si trova nel cortile del Museo Capitolino in Campidoglio ma che un tempo era ai piedi del colle; e Madama Lucrezia a Piazza San Marco, vicino al palazzetto Venezia. E altre ancora. Ma Pasquino è la più conosciuta.Perché il nome Pasquino? Per qualcuno Pasquino era il nome di un sarto (ma c'è chi dice di un barbiere) che parlava male di papi e cardinali; per altri era il nome di un professore della zona. In ogni caso, dal 1501 la statua è stata la voce dei romani: con i loro scritti anonimi potevano criticare papi e principi, cosa che non potevano fare apertamente.

Ecco qualche pasquinata famosa:

Per la morte di papa Alessandro VI Borgia (1492-1503),
accusato con tutta la sua famiglia di violenza, lussuria e crudeltà:

Qui giace Alessandro sesto.
È sepolto con lui quanto venerò: il lusso, la discordia,
l’inganno, la violenza, il delitto.

Per la morte di
papa Leone X Medici (1513-1520),
famoso perché prometteva il Paradiso in
cambio di soldi ("vendita delle indulgenze"),
soldi che usava per pagare i grandi progetti
artistici a Roma e a Firenze:

Gli ultimi istanti per Leon venuti, egli non poté
avere i sacramenti. Perdio, li avea venduti!

Dopo la morte di papa Clemente VII de' Medici (1523-1534),
provocata forse dalla scarsa bravura
del suo medico, sulla statua viene messo
il ritratto del medico con la scritta:

Ecce qui tollit peccata mundi
(Ecco quello che toglie i peccati del mondo).

Per la morte di Paolo III Farnese (1534-1549),
papa grandissimo ma accusato di "nepotismo",
cioè di avere concesso ricchezze e poteri ai suoi parenti:

In questa tomba giace un avvoltoio cupido e rapace.
Ci fu Paolo Farnese, che mai nulla donò, che tutto prese. Fate per lui orazione: poveretto, morì d'indigestione.

Contro Donna Olimpia Pamphili (Pimpaccia),
la cognata di Papa Innocenzo X Pamphilj (1644-1655):

Per chi vuol qualche grazia dal sovrano aspra e lunga
è la via del Vaticano. Ma se è persona accorta corre
da Donna Olimpia a mani piene e ciò che vuole ottiene.
È la strada più larga e la più corta.

Famosa la pasquinata contro Napoleone Bonaparte,
che aveva il vizio di prendere le opere d'arte
nei paesi conquistati e portarle in Francia.
Si tratta di un colloquio con Marforio:

Marforio: È vero che i francesi sono tutti ladri?

Pasquino: Tutti no, ma BonaParte!

Thursday, February 3, 2011

Trova la Soluzione

Due vecchi amici matematici si ritrovano dopo molti anni, e discorrono per un po'. Il primo fa: "Allora hai tre figli? E quanti anni hanno?". L'altro risponde: "Considerando le loro età come numeri interi, il loro prodotto è 36, e la somma è il numero civico di questa casa qui davanti". Il primo ci pensa un po' e sbotta: "Beh, non mi hai certo dato dei dati sufficienti!" e il secondo ribatte: "Hai ragione: il maggiore ha gli occhi azzurri". Quali sono le età dei tre figli?

La tempesta - Giorgione
























Il quadro si trova nella galleria dell'accademia a Venezia.

Monday, January 31, 2011

Snapshot dal Peru'

Hiram Bingham, professore di Yale, esploratore e appossionato di archeologia, è oggi noto come lo scopritore della più famosa città preispanica del Perù, un vero gioiello architettonico costruito dagli inca, rimasto nascosto per più di quattro secoli, protetto dalla rigogliosa vegetazione del canyon di Urubamba. Nel 1906 Bingham aveva intrapreso un viaggio avventuroso da Buenos Aires a Cusco, seguendo le rotte commerciali dell'epoca coloniale. L'entusiasmo per i luoghi conosciuti accese in lui il desiderio di trovare Vilcabamba, ultimo rifugio, secondo quanto narrato dagli antichi cronisti, degli inca ribelli. E così viaggiò ad Abancay, porta naturale verso l'inesplorata e leggendaria città inca. Lì gli abitanti lo informarono dell'esistenza di alcune rovine e lo condussero a quello che oggi conosciamo come complesso archeologico di Choquequirao. Bingham non si lasciò impressionare: la mitica Vilcabamba doveva essere ancora più imponente. Tornato negli Stati Uniti ottenne l'appoggio della National Geografic Society e dell'università di Yale, nonché i contributi volontari di amici e parenti. Nel gennaio del 1911 Braulio Polo y la Borda, proprietario dell'hacienda Echarati, nella provincia di Convención (Cusco), ospitava Alberto Giesecke, allora rettore dell'università di Cusco. Fu in una delle numerose conversazioni che gli raccontò dell'esistenza di misteriose rovine inca nella zona. Giesecke, amico di Bingham, lo contattò immediatamente, invitandolo a esplorare la regione. Il resto è storia: il 24 luglio 1911, accompagnato dalla guida locale Melchor Arteaga, Bingham arrivò sulla cima del monte Machupicchu. Lì incontrò Anacleto Alvarez e Toribio Recharte, due campesinos che vivevano sul posto con le rispettive famiglie, coltivando i terrazzamenti inca. Si dice che fu un bambino a svelare a Bingham le monumentali rovine. Quello che vide e le emozioni che provò restano registrati nel suo "La città perduta degli Incas". Ma commise un errore: era certo che quella fosse proprio la leggendaria Vilcabamba. In seguito il Governo peruviano, tramite decreto del 31 ottobre 1912, autorizzò lo studioso a scavare nella zona. Non solo: gli permise di portare negli Usa tutto il materiale archeologico reperito. Occorsero più di cinque anni di lavori per far riemergere dalla giungla l'intero complesso architettonico....more...more..more

Sunday, January 30, 2011

"Snapshot" dalla Birmania



Il tempio di Ananda lo fece costruire nell'anno 1909 un re che , affascinato dalle storie buddhiste raccontategli da monaci venuti dall'india,volle vedere davanti a se il paesaggio mitico dell'Himalaya.Quando il tempio, con i suoi bellissimi pinnacoli bianchi come vette innevate, fu finito il re era entusiasta ma subito fece decapitare l'architetto che aveva realizzato il suo sogno.Non voleva che costruisse niente di piu' bello.


Saturday, January 29, 2011

La memoria















Si deve incominciare a perdere la memoria per capire che in essa consiste la nostra vita.Senza memoria la vita non e' vita.La nostra memoria e' la nostra coerenza,la nostra ragione,il nostro sentimento,persino il nostro agire.Senza memoria non siamo nulla.

Parole di Luis Bunuel,Il quadro "Persistenza della memoria" e' di S.Dali

Wednesday, January 26, 2011

Ultimo Brindisi

Bevo a una casa distrutta,

alla mia vita sciagurata,

a solitudini vissute in due

e bevo anche a te:

all’inganno di labbra che tradirono,

al morto gelo dei tuoi occhi,

ad un mondo crudele e rozzo,

ad un Dio che non ci ha salvato.

Saturday, January 22, 2011

Single Malt Whisky - Talisker




















Un whisky che non si dimentica.Va bevuto liscio ovviamente per non inquinare la sua qualita'.
E' un Single Malt (Appartengono a questa varietà quei whisky che sono prodotti in un'unica distilleria e con una sola qualità di malto) e non il solito Blended (sono una miscela di diversi whisky di malto e grano provenienti da varie distillerie).
Talisker Single malt whisky invecchiato 10 anni ha un aroma
penetrante,pieno,torbato, fruttato,speziato,rotondo.
Il suo gusto e' caldo, ricco,speziato.
Il retrogusto e' ricco di fumo.
Talisker, l’unica distilleria dell’isola di Skye,
è stata edificata nel 1830 e, nella sua esistenza,
ha cambiato diversi proprietari.
A seguito di un incendio che la distrusse parzialmente,
fu ricostruita nel 1960 e rimodernata nel 1972 e in anni recenti.
La tradizione è, comunque, salvaguardata a Talisker dove si utilizzano quattro alambicchi (due per la prima e due per la seconda distillazione).
Durante la prima distillazione una parte del vapore alcolico ritorna nell’alambicco stesso, per essere ridistillato.
Questa speciale operazione di riflusso dona al whisky la caratteristica speziata.

Prezzo : 30-38 Euro


Talisker è uno dei sei “Classic Malts”.

Friday, January 21, 2011

Il piu' bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.


- Nazim Hikmet -

Thursday, January 20, 2011

Le Relazioni Pericolose - Rene Magritte

Un quadro del pittore Belga che lascia lo spettatore senza parole come in tutte le sue opere.Il quadro rappresenta una donna nuda che tiene di fronte a sè uno specchio rivolto verso lo spettatore.

In pittura le relazioni sono pericolose perchè il pittore aggiunge sempre al corpo del modello il suo sguardo di pittore.Il suo sguardo di desiderio.
Le Opere di Magritte non appagano per la bellezza ma per la capacita' di stimolare la ricerca dell'Inconscio.



Thursday, January 13, 2011

Vino da Dessert - Apianae 2007


Vino Molisano da Dessert di notevole bonta' della cantina Di Majo Norante.
Da questo antico vitigno caro ai Papi, che veniva coltivato in Italia già nel 200 a.C. con il nome di Apicia, Apicius o "Apianae" -secondo Colummella e gli altri Georgici, si è ottenuto un vino dolce con sapore di Moscato.Dal colore giallo oro tenue, brillante, con lievi riflessi ambrati, ha un profumo fresco ed intenso, con caratteristici sentori di fiori d’arancio e miele di zagara. È un vino ampio con sapore di moscato, ricco, con zuccheri residui netti ma dal retrogusto asciutto. Vino da meditazione, si accompagna bene a patè, dolci e formaggi stagionati. Temperatura di servizio: 10°-12°C.
Prezzo: 10 - 15 EURO

Tuesday, January 11, 2011

La condizione umana.Rene Magritte
























La condizione umana" (1933, olio su tela, 100X81 cm, Washington, National Gallery of Art). Opera nata come soluzione al problema della finestra ed illustratrice del parodosso riguardante la rappresentazione che vuole sostituirsi al reale. In quest'opera il quadro posto davanti la finestra riproduce quella porzione di realtà nascosta, ma non tutto ciò chè è rappresentato corrisponde alle parti celate.Nel dipinto si può notare una stanza spoglia, con una porta a forma di arco che dà su una spiaggia, e un cavalletto. A prima vista sembrerebbe che l'arco non sia perfetto ma che presenti una rientranza sul muro, ma in realtà, guardando con attenzione, si nota che la tela poggiata sul cavalletto raffigura il prolungamento del paesaggio sullo sfondo.Magritte, con questo quadro, ha voluto rappresentare la condizione dell'uomo il quale, limitato dagli stereotipi e dalla sua mente, non vede la realtà per ciò che è ma come la vede la sua mente.

Saturday, January 8, 2011

La Relativita' di M.C.Escher

La relativita' e' una litografia di M.C Escher.

L'artista descrive il paradossale mondo in cui le leggi normali della gravita' non si applicano.La struttura architettonica sembra essere il centro di una Comunità idilliaca.

Thursday, January 6, 2011

I cieli sono uguali - Pedro Salinas

I cieli sono uguali.

Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra
l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.

Annullano le stelle,
tanto sono lontane,
le distanze del mondo.

Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.

Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.

E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.