Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.

Saturday, January 7, 2017

Orme sulla sabbia


Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.
.
Ho guardato indietro e ho visto che
per ogni giorno della mia vita,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.
.
Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
maggiore paura e maggior dolore…
Ho domandato allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita?”
.
Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta il tuo cammino
e che non ti avrei lasciato solo
neppure un attimo,
e non ti ho lasciato…
i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.
(Anonimo)

Ode al Giorno Felice

Questa volta lasciate che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice.
Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri,
essere felice perché tocco il tuo ginocchio
ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice.
(Pablo Neruda)

Veglia

Un’intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d’amore
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita
(Giuseppe Ungaretti, Cima Quattro il 23 dicembre 1915)

Il passato

E’ una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all’estasi
O alla disperazione.
Se qualcuno l’incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!
(Emily Dickinson)

Wednesday, December 7, 2016

Il vino

Più dell'oro e del corallo, il vino tien distante la tristezza del cuore.
Dà valentia al giovane ed al vecchio vigore.
Rida' colore all'esangue,coraggio al timido e fa gagliardo il fiacco.
Tempra la mente e scaccia il freddo dallo stomaco.
Ha un difetto,è vero:il buono costa caro ed il cattivo fa male;
sicche' quel che guarisce il fegato, fa ammalare la borsa.

Wednesday, November 30, 2016

E' la nostra luce....

E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante,  pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
Nelson Mandela

Vai serenamente....

Và serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.
 Finchè è possibile senza doverti arrendere conserva i buoni rapporti con tutti.
Dì la tua verità con calma e chiarezza,
e ascolta gli altri,
 anche il noioso e l’ignorante. Anch’essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive,
 esse sono un tormento per lo spirito.
Sé ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perché sempre ci saranno persone superiori e inferiori a te.

Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione benché umile;
E’ un vero tesoro nelle vicende mutevoli del tempo.
 Sii prudente nei tuoi affari. Poiché il mondo è, pieno d’inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’è di buono;
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso.
Specialmente non fingere di amare.
 E non essere cinico riguardo all’amore, perché a dispetto di ogni avidità e disillusione
esso è perenne come l’erba.
 Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna.
 Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di ogni salutare disciplina sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle,
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
 E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe.
Perciò sta in pace con Dio,
 comunque tu lo concepisca, e qualunque, siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, 
nella rumorosa confusione della vita conserva la pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsità
e i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso.
 Sii prudente. Fa di tutto per essere felice.
Manoscritto trovato a Baltimora nell’antica chiesa di San Paolo”.
Max Ehrmann

Ti auguro Tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

by Elli Michler
da PensieriParole

Tuesday, September 13, 2016

Il silenzio ed il rumore delle cose

Aveva capito che le cose, quando finiscono, lo fanno in silenzio.
Mentre quelle che iniziano fanno un rumore bellissimo.

Tuesday, August 30, 2016

La Pala di Ognissanti - L.Brea




La Tela si trova nella Chiesa e Convento di Santa Maria  al Castello a Genova.

Il dipinto colpisce per la sua originalita' visto che sono presenti solo persone vestite con gli abiti dell'epoca (1513).Per gustare ancora di piu' il quadro leggete qui la storia ed i personaggi rappresentati.

Stasera


Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia.

by Ungaretti

Non c'e' quiete

Non c’è più quiete
in fondo al mio cuore.

Non c’è più acqua
da attingere con un secchio
coperto di polvere.

Vedo il tuo volto
in una pioggia
di minuscoli diamanti
e dimentico
non vedendo.
Ed amo,
pur non pensando.

by Pessoa

Saturday, August 27, 2016

Il Futuro

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee,
nei libri prestati e nell'arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all'angolo della strada mi fermerò,
a quell'angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

By Julio Cortazar

Tuesday, August 23, 2016

Sei la mia Schiavitu' sei la mia Liberta'.

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.

Nelle mie braccia tutta nuda

Nelle mie braccia tutta nuda
la città la sera e tu
il tuo chiarore l’odore dei tuoi capelli
si riflettono sul mio viso.

Di chi è questo cuore che batte
più forte delle voci e dell’ansito?
è tuo è della città è della notte
o forse è il mio cuore che batte forte?

Dove finisce la notte
dove comincia la città?
dove finisce la città dove cominci tu?
dove comincio e finisco io stesso?

Il vento cala e se ne va

Il vento cala e se ne va
lo stesso vento non agita
due volte lo stesso ramo
di ciliegio
gli uccelli cantano nell’albero
ali che voglion volare
la porta è chiusa
bisogna forzarla
bisogna vederti, amor mio,
sia bella come te, la vita
sia amica e amata come te

so che ancora non è finito
il banchetto della miseria ma
finirà...

By N.Hikmet

Per vivere non voglio

Per vivere non voglio
isole, palazzi, torri.
Che grandissima allegria:
vivere nei pronomi!
Ora togliti i vestiti,
i connotati, i ritratti;
io non ti voglio così,
travestita da altra,
figlia sempre di qualcosa.
Ti voglio pura, libera,
irriducibile: tu.
So che quando ti chiamerò
in mezzo a tutte le genti
del mondo,
solo tu sarai tu.
E quando mi chiederai
chi è colui che ti chiama,
colui che ti vuole sua,
seppellirò i nomi,
le etichette, la storia.
Strapperò tutto ciò
che mi gettarono addosso
prima ancora che io nascessi.
Poi, tornando all’eterno
anonimo del nudo,
della pietra, del mondo,
ti dirò:
“Io ti voglio, sono io”.


By Pedro Salinas

Canzona di Bacco

Quant’è bella giovinezza 
che si fugge tuttavia! 
Chi vuole esser lieto, sia, 
di doman non c’è certezza. 

Quest’è Bacco e Arïanna, 
belli, e l’un dell’altro ardenti; 
perché ’l tempo fugge e inganna, 
sempre insieme stan contenti. 
Queste ninfe e altre genti 

sono allegri tuttavia. 
Chi vuole esser lieto, sia, 
di doman non c’è certezza. 
Questi lieti satiretti, 
delle ninfe innamorati, 

per caverne e per boschetti 
han lor posto cento agguati; 
or da Bacco riscaldati, 
ballon, salton tuttavia. 
Chi vuole esser lieto, sia: 

di doman non c’è certezza. 
Queste ninfe anche hanno caro 
da lor essere ingannate: 
non può fare a Amor riparo, 
se non gente rozze e ingrate; 

ora insieme mescolate 
suonon, canton tuttavia. 
Chi vuole esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 
Questa soma, che vien drieto 

sopra l’asino, è Sileno: 
così vecchio è ebbro e lieto, 
già di carne e d’anni pieno; 
se non può star ritto, almeno 
ride e gode tuttavia. 

Chi vuole esser lieto, sia: 

di doman non c’è certezza. 
Mida vien drieto a costoro: 
ciò che tocca, oro diventa. 
E che giova aver tesoro, 

s’altri poi non si contenta? 
Che dolcezza vuoi che senta 
chi ha sete tuttavia? 
Chi vuole esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 

Ciascun apra ben gli orecchi, 
di doman nessun si paschi, 
oggi sìan, giovani e vecchi, 
lieti ognun, femmine e maschi. 
Ogni tristo pensier caschi: 

facciam festa tuttavia. 
Chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 
Ciascun suoni, balli e canti, 
arda di dolcezza il core: 

non fatica, non dolore! 
Ciò che ha esser, convien sia. 
Chi vuole esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 

by Lorenzo de' Medici
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PARAFRASI

Com’è bella la giovinezza, che fugge senza sosta! Chi vuole essere lieto, lo sia (adesso): sul domani non c’è nulla di sicuro. Questi sono Bacco e Arianna (la figlia di Minosse re di Creta, che aiutò Teseo a uscire dal labirinto e, da lui abbandonata a Nasso, fu salvata da Bacco), belli e reciprocamente innamorati: giacché il tempo passa e illude, stanno felici sempre insieme. Queste ninfe (le baccanti) e altre divinità (del corteo bacchico) sono in perpetua allegria: Chi vuole esser lieto ... Questi allegri satiretti, innamorati delle ninfe, le insidiano di continuo nelle caverne e nei boschi; adesso, eccitati da Bacco, ridono e ballano senza sosta. Chi vuole ... A queste ninfe piace anche essere sedotte: ad Amore non possono resistere se non le persone rozze e incomprensive; ora, tutte insieme, non fanno che suonare e cantare. Chi vuole ... Questo peso, che segue su un asino, è Sileno (il satiro figlio del dio Pan): benché vecchio, è ubriaco e allegro, pur essendo grasso e in età; se non riesce a stare ritto, almeno continua a ridere e a godere. Chi vuole ... Dopo di loro viene Mida (il re della Frigia): tutto ciò che tocca si trasforma in oro. Ma a che serve la ricchezza se uno non è contento? Che dolcezza può sentire chi ha sempre sete? Chi vuole ... Aprite tutti bene gli orecchi, nessuno si accontenti del domani, tutti, oggi, giovani e vecchi, femmine e maschi, stiano allegri. Lasciamo perdere tutte le preoccupazioni, continuiamo a festeggiare. Chi vuole ... Donne e giovani innamorati, evviva Bacco ed evviva Amore! Ciascuno suoni, balli e canti, il cuore si accenda di dolcezza: non più fatica, non più dolore! Accada pure quello che deve accadere. Chi vuole essere lieto, lo sia (adesso): sul domani non c’è nulla di sicuro.

COMMENTO

La Canzona di Bacco è il più famoso dei Canti carnascialeschi, ideati dallo stesso Lorenzo e composti per essere eseguiti con musica e in forma corale durante le feste del Carnevale, descrivendo e accompagnando lo sfilare di carri mascherati di argomento mitologico. La ballata risale probabilmente al 1490 - due anni prima della morte dell’autore - e tratta del tema laurenziano per eccellenza: l’esortazione a godere pienamente delle gioie della vita (i sensi, la bellezza, l’amore) nella consapevolezza della loro fugacità. Rimane nella memoria il suo ritornello ritmato, intenso, ossessivo, quasi una formula magica e salvifica per compiere il miracolo di fermare il tempo e la luce della giovinezza.

source: Treccani/una poesia al Giorno.

Le donne come me....

Il fatto è che le donne come me si attaccano soltanto agli uomini con una personalità superiore alla loro: e io non ho mai trovato un uomo con una personalità capace di minimizzare la mia. Ho trovato sempre uomini, come definirli? carucci. Dio: si piange anche per quelli carucci, intendiamoci, ma sono lacrime di mezza lira.

By Anna Magnani

Si danza soli

Si danza soli nella vita, su due piedi,
fin quando non arriva qualcuna che li accompagna.

by Nata Nobile

Della vita...

Della vita amo quei vuoti ricchi di suggestioni,
quella traccia, quello schizzo lasciato li' in sospeso
come in orbita tra spazio e tempo
che noi dobbiamo completare.

Ci sono donne..

Ci sono donne...
E poi ci sono le Donne Donne...
E quelle non devi provare a capirle, perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce.
Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano - in una agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, che a spogliarsi sono brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po' ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.


di Antonia Storace

Tuesday, August 9, 2016

Danza gitana

Versami del vino rosso in gola,
mordimi le labbra
assapora il mio sangue
fammi danzare al suono
di serpenti e di violini,
innebriati da odori forti
e calde passioni
danza scalza sulla rossa rena
rossa di vino e di sangue
illuminata da un falò
danza e ulula alla bianca luna. 
Cantami una storia gitana
di musiche e coltelli
di bimbi gitani
impreca contro il nero cielo
come una strega
ma danza scalza sulla rossa rena.
Affonda le tue unghie nella mia carne
mordimi le labbra che sanno di vino
coprimi poi di dolci sguardi
di caldi silenzi
come sono calde le tue labbra
danza scalza sulla rena sempre più rossa
del mio sangue e del tuo vino
innalza una preghiera
grida alla luna mille parole d’amore. 
Straziami il cuore con la tua gelosia
sana passione di una donna in amore
versami del vino rosso in gola
che sia corposo e forte come il mio sangue
perchè di vento e di dolore sono fatto
fammi sentire i tuo neri capelli
solo seguendo il tuo respiro
ti troverò
sono cieco d’amore
in questa danza gitana
ballando scalzi al ritmo dei cuori
al sapore del vino e del mio sangue
che cresce dentro di te.

By Giorgio Frassanito

Saturday, August 6, 2016

con ogni dubbio

Con ogni addio impari.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.

Jorge Louis Borges

Thursday, August 4, 2016

Nulla due volte accade


  • Nulla due volte accade
    nè accadrà. Per tal ragione
    si nasce senza esperienza,
    si muore senza assuefazione.

    Anche agli alunni più ottusi
    della scuola del pianeta
    di ripeter non è dato
    le stagioni del passato.

    Non c'è giorno che ritorni,
    non due notti uguali uguali,
    nè due baci somiglianti,
    nè due sguardi tali e quali.

    Ieri, quando il tuo nome
    qualcuno ha pronunciato,
    mi è parso che una rosa
    sbocciasse sul selciato.

    Oggi, che stiamo insieme,
    ho rivolto gli occhi altrove.
    Una rosa? Ma cos'è?
    Forse pietra, o forse fiore?

    Perchè tu, malvagia ora,
    dài paura e incertezza?
    Ci sei  perciò devi passare.
    Passerai e qui sta la bellezza.

    Cercheremo un'armonia,
    sorridenti tra le braccia,
    anche se siamo diversi
    come due gocce d'acqua.



  • By Wislawa Szymborska




Sunday, April 24, 2016

Una punta d'inchiostro

Se nel centro degli occhi di tutti, v’è una punta d’inchiostro, qualcosa dovranno pur dire.

Quando le persone cambiano

Quando le persone cambiano, sono deluso perché non riconosco più chi sono. E quando le persone non cambiano, sono deluso che siano ancora chi sono. Qualunque cosa le persone facciano mi delude.

Monday, April 11, 2016

Mattino

Era necessario un addio, perché capissi,
Che non c'è un addio per noi.
Per sempre porterò in me quest’alba
come segno di bruciatura.
Alzàti sul far del giorno,
partimmo verso l’areoporto grigio
ed eravamo contenti, perché era così lontano.
La mia ultima parola fu un sorriso.
E sopra di noi sorgeva con l’addio
l’incontro vero e l’amore.

By Blaga Dimitrova

Wednesday, April 6, 2016

La distanza

Può forse la distanza tenerci lontani? 
E’ la distanza che deve star lontana da Noi, se vuole sopravvivere.

Tuesday, April 5, 2016

Buonanotte

Buona notte a te che invadi i miei pensieri, stanotte chiudi i tuoi occhi e ascolta il silenzio, e se senti un soffio di vento tra i capelli non ti svegliare, sono io che ti abbraccio con il pensiero.

(Ejay Ivan Lac)

Solo questo voglio fare

Questo, solo questo voglio fare,
in questi limpidi giorni di primavera:
sdraiarmi sull’erba a occhi chiusi;
stare alla finestra,
guardare fuori ma vedere solo dentro il mio cuore.
E sognare,
sognare la magia del tuo arrivo.
Perché arriverai, vero?

Rabindranath Tagore

Se non mi trovi...

"Se al principio non mi trovi, insisti,
 se non sono in un posto, cerca in un altro,
io mi fermo da qualche parte ad aspettarti."

Walt Whitman, da Canto di me stesso

Sunday, April 3, 2016

Mi dimenticherai?

“-Mi dimenticherai?

- No,ma farò finta di sì. Penserò che tanto non avrebbe mai funzionato.
Saremmo stati felici ma faremo bene a non crederci,ci sarà più facile vivere,così. Alla fine “non mi dimenticare mai” è un modo morbido per andar via,ma è pur sempre il duro saluto di chi non resta. E forse un giorno non sarò più sicuro di averti amato,fino a quando ogni volta la vita, con la sua superba bellezza,non mi ributterà davanti i tuoi occhi in ciò che guarderò. Allora sarò costretto a ricordare che fin quando c'eri tu, nonostante tutto,nonostante gli innumerevoli casini, riuscivo sempre a pensare: “andrà tutto bene”. E comunque non ti dimenticherò perché mi mancherai. A volte mancarsi è l'unico modo che rimane per continuare a stare insieme. È il potere della memoria,quello che nessuno potrà mai portarci via.”

Io non ti conoscevo.

“Non ti pare meraviglioso?

Io non ti conoscevo,
tu ignoravi la mia esistenza.

Pensa; e se le strade della vita
 sulle quali noi camminiamo 
non si fossero mai incontrate?

Una inezia, un ostacolo qualunque,
e noi saremmo rimasti lontani,
non ci saremmo conosciuti mai.
Sono talmente convinto
 che era necessario che noi ci incontrassimo
 che questo pensiero mi fa paura.
Dovevamo incontrarci,
 perché Qualcuno ci guidava.”

by Pieter Van Der Meer

Saturday, April 2, 2016

Abbracciami in questo vento gelido

I ricordi fanno un rumore assordante dentro di me, ho perso, mi sono rialzato e ho perso di nuovo. Questa è' la mia vita, un totale fallimento, ma nonostante questo, continuo a lottare.
Con ciò, sono un ragazzo di 19 anni.
Sono della Sardegna, ma vivo in Piemonte.
Portiamo un sorriso in questo mondo pieno di malinconia.
 Sono cresciuto con dei sogni che ho realizzato, ma come ogni cosa, tutto finisce prima o poi.
La tua tristezza rende felici i tuoi nemici.
Non perdere le speranze, lotta finchè hai la vita.

Thursday, March 31, 2016

La gente falsa

La gente falsa non parla, insinua. 
Non conversa, spettegola. 
Non elogia, adula. 
Non desidera, brama. 
Non chiede, esige. 
Non sorride, mostra i denti. 
La gente falsa è povera di spirito, 
poiché non cammina, striscia nella vita, 
sabotando la felicità altrui. 
La gente falsa ignora la bellezza e la nobiltà d’animo 
perché non ama, e così finisce per non vivere, esiste appena…

Lei non era bellissima..

Lei non era bellissima.
Ma era come l'arte.
E l'arte non deve essere bellissima.
Deve solo farti provare qualcosa.

Wednesday, March 30, 2016

Signora con cappello e boa di piume

By Klimt

Signora in Poltrona o Signora in Rosso

By Klimt

Senza Titolo



Le mie ciglia ora sono pesanti,
Agli occhi un velo m'è sceso davanti,
Il gelo d'una mano ha sfiorato
Il mio animo appena rinato.

Dov'è il fulgido prato sgargiante?
E la piccola farfalla ondeggiante?
Ora solo dei miei anni ho il grigiore
E gelido ghiaccia un vento il mio cuore.

Cupo regna già un silenzio tremendo,
Non v'è in cielo nemmeno una stella,
Sono andate in un momento svanendo
E di Venere è caduta anche quella...

Io tre lacrime qui mando allegate
Dall'anima mia a notte sgorgate,
La corda è balzata del mio cuore
Con acuto gran dolente fragore.

Felice sono però tuttavia
Ché il suo amore è nell'anima mia,
Ancor più alto in calore e lignaggio:

Testimone n'è di ieri il messaggio.

di Melinda Tamas - Tarr

  Nata nel 1953, insegnante, scrittrice, poetessa e giornalista, vive dal 1983 in Italia ove ha fondato ed attualmente dirige la rivista  Osservatorio letterario - Ferrara e l'altrove che, oltre all'intento di divulgare in Italia la cultura magiara, si propone lo scopo di riconoscere e rivelare talenti di ogni letteratura. Nella sua poesia echeggiano, nel rimpianto di promesse di vita mancate, i sobbalzi dell'anima generati nel quotidiano dei sentimenti dal malinteso e dall'incomprensione. 

Monday, March 28, 2016

Lettera di V.Woolf al marito.

Carissimo, 
sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai, lo so. Vedi, non riesco neanche a scrivere come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi, saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi.

Il cenacolo intellettuale.

Tu non sei i tuoi anni,
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.

Attribuita ad Ernest Hemingway

Tutto è nulla

Se hai perso il dominio del mondo non addolorartene:È nulla
Se hai acquistato il possesso di un mondo non rallegrartene:È nulla
Passano dolori e delizie,tutto passa nel mondo.
Tutto è' nulla.

By Anwari poeta persiano.

L'immagine di noi stessi

Ciascuno di noi ha una immagine di quello che crediamo di essere o di quello che dovremmo essere e quella immagine,quel ritratto ci impedisce nel modo più' assoluto di vedere come realmente siamo.