Il fatto è che le donne come me si attaccano soltanto agli uomini con una personalità superiore alla loro: e io non ho mai trovato un uomo con una personalità capace di minimizzare la mia. Ho trovato sempre uomini, come definirli? carucci. Dio: si piange anche per quelli carucci, intendiamoci, ma sono lacrime di mezza lira.
By Anna Magnani
Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.
Tuesday, August 23, 2016
Si danza soli
Si danza soli nella vita, su due piedi,
fin quando non arriva qualcuna che li accompagna.
by Nata Nobile
fin quando non arriva qualcuna che li accompagna.
by Nata Nobile
Della vita...
Della vita amo quei vuoti ricchi di suggestioni,
quella traccia, quello schizzo lasciato li' in sospeso
come in orbita tra spazio e tempo
che noi dobbiamo completare.
quella traccia, quello schizzo lasciato li' in sospeso
come in orbita tra spazio e tempo
che noi dobbiamo completare.
Ci sono donne..
Ci sono donne...
E poi ci sono le Donne Donne...
E quelle non devi provare a capirle, perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce.
Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano - in una agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, che a spogliarsi sono brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po' ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.
di Antonia Storace
E poi ci sono le Donne Donne...
E quelle non devi provare a capirle, perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce.
Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano - in una agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, che a spogliarsi sono brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po' ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.
di Antonia Storace
Tuesday, August 9, 2016
Danza gitana
Versami del vino rosso in gola,
mordimi le labbra
assapora il mio sangue
fammi danzare al suono
di serpenti e di violini,
inebriati da odori forti
e calde passioni
danza scalza sulla rossa rena
rossa di vino e di sangue
illuminata da un falò
danza e ulula alla bianca luna.
assapora il mio sangue
fammi danzare al suono
di serpenti e di violini,
inebriati da odori forti
e calde passioni
danza scalza sulla rossa rena
rossa di vino e di sangue
illuminata da un falò
danza e ulula alla bianca luna.
Cantami una storia gitana
di musiche e coltelli
di bimbi gitani
impreca contro il nero cielo
come una strega
ma danza scalza sulla rossa rena.
Affonda le tue unghie nella mia carne
mordimi le labbra che sanno di vino
coprimi poi di dolci sguardi
di caldi silenzi
come sono calde le tue labbra
danza scalza sulla rena sempre più rossa
del mio sangue e del tuo vino
innalza una preghiera
grida alla luna mille parole d’amore.
di musiche e coltelli
di bimbi gitani
impreca contro il nero cielo
come una strega
ma danza scalza sulla rossa rena.
Affonda le tue unghie nella mia carne
mordimi le labbra che sanno di vino
coprimi poi di dolci sguardi
di caldi silenzi
come sono calde le tue labbra
danza scalza sulla rena sempre più rossa
del mio sangue e del tuo vino
innalza una preghiera
grida alla luna mille parole d’amore.
Straziami il cuore con la tua gelosia
sana passione di una donna in amore
versami del vino rosso in gola
che sia corposo e forte come il mio sangue
perchè di vento e di dolore sono fatto
fammi sentire i tuo neri capelli
solo seguendo il tuo respiro
ti troverò
sono cieco d’amore
in questa danza gitana
ballando scalzi al ritmo dei cuori
al sapore del vino e del mio sangue
che cresce dentro di te.
sana passione di una donna in amore
versami del vino rosso in gola
che sia corposo e forte come il mio sangue
perchè di vento e di dolore sono fatto
fammi sentire i tuo neri capelli
solo seguendo il tuo respiro
ti troverò
sono cieco d’amore
in questa danza gitana
ballando scalzi al ritmo dei cuori
al sapore del vino e del mio sangue
che cresce dentro di te.
By Giorgio Frassanito
Saturday, August 6, 2016
Con ogni dubbio
Con ogni addio impari.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
Jorge Louis Borges
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
Jorge Louis Borges
Thursday, August 4, 2016
Nulla due volte accade
- Nulla due volte accade
nè accadrà. Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.
Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.
Non c'è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
nè due baci somiglianti,
nè due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos'è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perchè tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei perciò devi passare.
Passerai e qui sta la bellezza.
Cercheremo un'armonia,
sorridenti tra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d'acqua.
Sunday, April 24, 2016
Una punta d'inchiostro
Se nel centro degli occhi di tutti, v’è una punta d’inchiostro, qualcosa dovranno pur dire.
Quando le persone cambiano
Quando le persone cambiano, sono deluso perché non riconosco più chi sono. E quando le persone non cambiano, sono deluso che siano ancora chi sono. Qualunque cosa le persone facciano mi delude.
Monday, April 11, 2016
Mattino
Era necessario un addio, perché capissi,
Che non c'è un addio per noi.
Per sempre porterò in me quest’alba
come segno di bruciatura.
Alzàti sul far del giorno,
partimmo verso l’areoporto grigio
ed eravamo contenti, perché era così lontano.
come segno di bruciatura.
Alzàti sul far del giorno,
partimmo verso l’areoporto grigio
ed eravamo contenti, perché era così lontano.
La mia ultima parola fu un sorriso.
E sopra di noi sorgeva con l’addio
l’incontro vero e l’amore.
l’incontro vero e l’amore.
By Blaga Dimitrova
Wednesday, April 6, 2016
La distanza
Può forse la distanza tenerci lontani?
E’ la distanza che deve star lontana da Noi, se vuole sopravvivere.
Tuesday, April 5, 2016
Buonanotte
Buona notte a te che invadi i miei pensieri, stanotte chiudi i tuoi occhi e ascolta il silenzio, e se senti un soffio di vento tra i capelli non ti svegliare, sono io che ti abbraccio con il pensiero.
(Ejay Ivan Lac)
(Ejay Ivan Lac)
Solo questo voglio fare
Questo, solo questo voglio fare,
in questi limpidi giorni di primavera:
sdraiarmi sull’erba a occhi chiusi;
stare alla finestra,
guardare fuori ma vedere solo dentro il mio cuore.
E sognare,
sognare la magia del tuo arrivo.
Perché arriverai, vero?
Rabindranath Tagore
in questi limpidi giorni di primavera:
sdraiarmi sull’erba a occhi chiusi;
stare alla finestra,
guardare fuori ma vedere solo dentro il mio cuore.
E sognare,
sognare la magia del tuo arrivo.
Perché arriverai, vero?
Rabindranath Tagore
Se non mi trovi...
"Se al principio non mi trovi, insisti,
se non sono in un posto, cerca in un altro,
io mi fermo da qualche parte ad aspettarti."
Walt Whitman, da Canto di me stesso
se non sono in un posto, cerca in un altro,
io mi fermo da qualche parte ad aspettarti."
Walt Whitman, da Canto di me stesso
Sunday, April 3, 2016
Mi dimenticherai?
“-Mi dimenticherai?
- No,ma farò finta di sì. Penserò che tanto non avrebbe mai funzionato.
Saremmo stati felici ma faremo bene a non crederci,ci sarà più facile vivere,così. Alla fine “non mi dimenticare mai” è un modo morbido per andar via,ma è pur sempre il duro saluto di chi non resta. E forse un giorno non sarò più sicuro di averti amato,fino a quando ogni volta la vita, con la sua superba bellezza,non mi ributterà davanti i tuoi occhi in ciò che guarderò. Allora sarò costretto a ricordare che fin quando c'eri tu, nonostante tutto,nonostante gli innumerevoli casini, riuscivo sempre a pensare: “andrà tutto bene”. E comunque non ti dimenticherò perché mi mancherai. A volte mancarsi è l'unico modo che rimane per continuare a stare insieme. È il potere della memoria,quello che nessuno potrà mai portarci via.”
- No,ma farò finta di sì. Penserò che tanto non avrebbe mai funzionato.
Saremmo stati felici ma faremo bene a non crederci,ci sarà più facile vivere,così. Alla fine “non mi dimenticare mai” è un modo morbido per andar via,ma è pur sempre il duro saluto di chi non resta. E forse un giorno non sarò più sicuro di averti amato,fino a quando ogni volta la vita, con la sua superba bellezza,non mi ributterà davanti i tuoi occhi in ciò che guarderò. Allora sarò costretto a ricordare che fin quando c'eri tu, nonostante tutto,nonostante gli innumerevoli casini, riuscivo sempre a pensare: “andrà tutto bene”. E comunque non ti dimenticherò perché mi mancherai. A volte mancarsi è l'unico modo che rimane per continuare a stare insieme. È il potere della memoria,quello che nessuno potrà mai portarci via.”
Io non ti conoscevo.
Non ti pare meraviglioso?
Io non ti conoscevo,
tu ignoravi la mia esistenza.
Pensa; e se le strade della vita
sulle quali noi camminiamo
non si fossero mai incontrate?
Una inezia, un ostacolo qualunque,
e noi saremmo rimasti lontani,
non ci saremmo conosciuti mai.
Sono talmente convinto
che era necessario che noi ci incontrassimo
che questo pensiero mi fa paura.
Dovevamo incontrarci,
perché Qualcuno ci guidava.
by Pieter Van Der Meer
Saturday, April 2, 2016
Abbracciami in questo vento gelido
I ricordi fanno un rumore assordante dentro di me, ho perso, mi sono rialzato e ho perso di nuovo.
Questa è' la mia vita, un totale fallimento, ma nonostante questo, continuo a lottare.
Con ciò, sono un ragazzo di 19 anni.
Sono della Sardegna, ma vivo in Piemonte.
Portiamo un sorriso in questo mondo pieno di malinconia.
Sono cresciuto con dei sogni che ho realizzato, ma come ogni cosa, tutto finisce prima o poi.
La tua tristezza rende felici i tuoi nemici.
Non perdere le speranze, lotta finchè hai la vita.
Con ciò, sono un ragazzo di 19 anni.
Sono della Sardegna, ma vivo in Piemonte.
Portiamo un sorriso in questo mondo pieno di malinconia.
Sono cresciuto con dei sogni che ho realizzato, ma come ogni cosa, tutto finisce prima o poi.
La tua tristezza rende felici i tuoi nemici.
Non perdere le speranze, lotta finchè hai la vita.
Thursday, March 31, 2016
La gente falsa
La gente falsa non parla, insinua.
Non conversa, spettegola.
Non elogia, adula.
Non desidera, brama.
Non chiede, esige.
Non sorride, mostra i denti.
La gente falsa è povera di spirito,
poiché non cammina, striscia nella vita,
sabotando la felicità altrui.
La gente falsa ignora la bellezza e la nobiltà d’animo
perché non ama, e così finisce per non vivere, esiste appena…
Non conversa, spettegola.
Non elogia, adula.
Non desidera, brama.
Non chiede, esige.
Non sorride, mostra i denti.
La gente falsa è povera di spirito,
poiché non cammina, striscia nella vita,
sabotando la felicità altrui.
La gente falsa ignora la bellezza e la nobiltà d’animo
perché non ama, e così finisce per non vivere, esiste appena…
Lei non era bellissima..
Lei non era bellissima.
Ma era come l'arte.
E l'arte non deve essere bellissima.
Deve solo farti provare qualcosa.
Ma era come l'arte.
E l'arte non deve essere bellissima.
Deve solo farti provare qualcosa.
Wednesday, March 30, 2016
Monday, March 28, 2016
Lettera di V.Woolf al marito.

Carissimo,
sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai, lo so. Vedi, non riesco neanche a scrivere come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi, saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi.
Il cenacolo intellettuale.
Tu non sei i tuoi anni,
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.
Attribuita ad Ernest Hemingway
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.
Attribuita ad Ernest Hemingway
Tutto è nulla
Se hai perso il dominio del mondo non addolorartene:È nulla
Se hai acquistato il possesso di un mondo non rallegrartene:È nulla
Passano dolori e delizie,tutto passa nel mondo.
Tutto è' nulla.
By Anwari poeta persiano.
Se hai acquistato il possesso di un mondo non rallegrartene:È nulla
Passano dolori e delizie,tutto passa nel mondo.
Tutto è' nulla.
By Anwari poeta persiano.
L'immagine di noi stessi
Ciascuno di noi ha una immagine di quello che crediamo di essere o di quello che dovremmo essere e quella immagine,quel ritratto ci impedisce nel modo più' assoluto di vedere come realmente siamo.
Saturday, March 26, 2016
Amore a prima vista
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.
Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Wisława Szymborska
La passione
- La passione non calcola mai il prezzo. Il cuore ha le sue ragioni che la ragione rifiuta di conoscere, ha detto Pascal.Se la mia interpretazione è giusta, voleva dire che un cuore, infiammato dalla passione, inventa ragioni che sembrano non solo plausibili ma definitive per dimostrare come si possa rinunziare al mondo per l'amore. La passione ci convince che è giusto sacrificare l'onore e che la vergogna è un prezzo basso. La passione distrugge. Distrusse Antonio e Cleopatra, Tristano ed Isotta, Parnell e Kitty O' Shea. E se non distrugge, muore. Può darsi allora che uno si trovi di fronte alla convinzione disperata di aver distrutto i migliori anni della propria vita, di essersi disonorato, di aver sopportato le pene spaventose della gelosia, ingoiato le più amare mortificazioni, prodigato tutta la propria tenerezza, versato infine tutte le ricchezze della propria anima su una nullità, su un essere sciocco, su una specie di attaccapanni dei propri sogni che non valeva un centesimo bucato.
Tuesday, March 22, 2016
Sonetto del dolce lamento
Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foglie dell’autunno mio impazzito.
e guarisci le acque del tuo fiume
con foglie dell’autunno mio impazzito.
By Garcia Lorca
Era Tempo d' autunno
Era tempo di autunno.
Le foglie cadevano,rosse lacrime di
sangue,goccia a goccia
La linfa vitale stillava fuori da ogni
ramo
Il calore svaniva dall'acqua
Il volto del giardino impallidiva
I rami spogli rabbrividivano
Le foglie volavano alla ricerca
dell'oro,ma non trovavano che la terra,
la rosa teneva in mano il libro del
dolore
il vento aveva scomposta la chioma del
giardino
la mela crudelmente si prendeva gioco
del melograno per il cocente dolore rosso
lacrime rosse di sangue aveva versato
sul cuore ferito
il giuggiolo ,turbato dal ridente
pistacchio,di lontano si mordeva le labbra.
Cosi' in questo campo di battaglia il
roseto cadeva ferito a morte.
by Leyla e Majnum di Nezami
Bianca ape ronzi
Ape bianca, ebbra di miele, ronzi nella
mia anima
e ti torci in lente spirali di fumo.
Sono il disperato, la parola senza eco,
quello che ha perduto tutto, quello che
tutto aveva.
Mio ultimo ormeggio, in te cigola la
mia ultima ansia.
Nella mia terra deserta sei l'ultima
rosa.
Ah silenziosa!
Chiudi i tuoi occhi profondi. Lì aleggia la notte.
Ah denuda il tuo corpo di statua
timorosa.
Hai occhi profondi dove batte le ali la
notte.
Fresche braccia di fiore e grembo di
rosa.
I tuoi seni sembrano conchiglie
bianche.
Si è addormentata sul tuo ventre una
farfalla d'ombra.
Ah silenziosa!
Ecco qui la solitudine del luogo ove
non sei.
Piove.
Il vento del mare caccia gabbiani erranti.
L'acqua cammina scalza per le strade bagnate.
Da quell'albero si lamentano, come
malati, le foglie.
Ape bianca, assente, ancora ronzi nella
mia anima.
Rivivi nel tempo, snella e silenziosa.
Ah silenziosa!
By Pablo Neruda
By Pablo Neruda
L'amicizia
Una madre e suo figlio stanno
camminando sulla spiaggia.
Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un’amicizia?"
La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia."
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima.
La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno…"
Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe,
più la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, la sabbia se ne scappa…"
"Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…"
Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente.
"Anche così non riesco a tenerla…"
E la madre, sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio…
così.. abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".
Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento. "Ecco come far durare un’amicizia"....
By Kherydan
Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un’amicizia?"
La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia."
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima.
La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno…"
Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe,
più la sabbia gli esce dalla mano.
"Mamma, la sabbia se ne scappa…"
"Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…"
Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente.
"Anche così non riesco a tenerla…"
E la madre, sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio…
così.. abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".
Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento. "Ecco come far durare un’amicizia"....
By Kherydan
Mio padre
Mio padre.
Mio padre che mi ha svergognato,
che ha perso tutte le battaglie,
mio padre che era bugiardo,
mio padre che bestemmiava i santi e poi si metteva in ginocchio
davanti le madonnine,
mio padre che era bello e si guardava nello specchio,
mio padre che era povero, che era ambizioso,
che cantava,
mio padre che non mi ha insegnato nulla,
mio padre che tutti lo fregavano, mio padre che non sapeva
il latino e poco anche l’italiano,che dall’America è tornato
con un penny e tre parole d’inglese,
mio padre che voleva “commendatore”scritto sopra la busta,
mio padre fra i padri il più sgangherato ha scritto dentro di me tutte le mie
poesie.
By Nino Pedretti
Mio padre che mi ha svergognato,
che ha perso tutte le battaglie,
mio padre che era bugiardo,
mio padre che bestemmiava i santi e poi si metteva in ginocchio
davanti le madonnine,
mio padre che era bello e si guardava nello specchio,
mio padre che era povero, che era ambizioso,
che cantava,
mio padre che non mi ha insegnato nulla,
mio padre che tutti lo fregavano, mio padre che non sapeva
il latino e poco anche l’italiano,che dall’America è tornato
con un penny e tre parole d’inglese,
mio padre che voleva “commendatore”scritto sopra la busta,
mio padre fra i padri il più sgangherato ha scritto dentro di me tutte le mie
poesie.
By Nino Pedretti
Monday, March 21, 2016
L'amore è come l'alcool
Potrei anche dire che l'amore è come l'alcool. Lo provi una volta, ti fa girare la testa, ne vuoi ancora e ancora. Ti fa sentire male, tanto male che dirai di non voler provare mai più. Ma poi, al prossimo bicchiere ci ricascherai. E non dirai di no. - C. Bukowski.
Wednesday, October 28, 2015
E' Natale da Fine Ottobre
E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.
Qualcuno era comunista.
Qualcuno era comunista perche` il nonno, lo zio, il papa`...la mamma no
Qualcuno era comunista perche` vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre
Qualcuno era comunista perche` si sentiva solo
Qualcuno era comunista perche` aveva avuto un'educazione troppo cattolica
Qualcuno era comunista perche` era nato in Emilia
Qualcuno era comunista perche` il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva ,la pittura lo esigeva , la letteratura lo esigeva... insomma lo esigevano tutti
Qualcuno era comunista perche`...la storia e` dalla nostra parte
Qualcuno era comunista perche` glielo avevano detto
Qualcuno era comunista perche` non gli avevano detto tutto
Qualcuno era comunista perche` prima era fascista
Qualcuno era comunista perche` aveva capito che...la Russia andava piano, ma lontano
Qualcuno era comunista perche` Berlinguer era una brava persona
Qualcuno era comunista perche` Andreotti non era una brava persona
Qualcuno era comunista perche` era ricco ma amava il popolo
Qualcuno era comunista perche` beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari
Qualcuno era comunista perche` era talmente ateo che aveva bisogno di un altro Dio
Qualcuno era comunista perche` era talmente affascinato dagli operai che voleva diventare come loro
Qualcuno era comunista perche` non ne poteva piu` di fare l'operaio
Qualcuno era comunista perche` voleva l'aumento di stipendio
Qualcuno era comunista perche`...la rivoluzione oggi no, domani forse , dopodomani sicuramente
Qualcuno era comunista perche`guardava sempre Rai TRE
Qualcuno era comunista perche`...viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse Tung
Qualcuno era comunista per far rabbia a suo padre
Qualcuno era comunista perche`era un po' bruttino, non aveva la ragazza e non andava in discoteca
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per vocazione
Qualcuno era comunista perche` la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...
Qualcuno era comunista perche` voleva statalizzare tutto
qualcuno era comunista perche` non conosceva gli impiegati statali parastatali ed affini
Qualcuno era comunista perche` aveva scambiato il materialismo dialettico col Vangelo secondo Lenin
Qualcuno era comunista perche` credeva di avere dietro di se` la classe operaia
Qualcuno era comunista perche` era piu` comunista degli altri
Qualcuno era comunista perche` c'era il grande partito comunista
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande partito comunista
Qualcuno era comunista perche` non c'era niente di meglio
Qualcuno era comunista perche` abbiamo il peggior partito socialista d'Europa
Qualcuno era comunista perche`...lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda
Qualcuno era comunista perche` non ne poteva piu` di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani
Qualcuno era comunista perche`...Piazza Fontana, Brescia, la strage di Bologna, l'Italicus, Ustica etc.etc....
Qualcuno era comunista perche` chi era contro era comunista
Qualcuno era comunista perche` non sopportava piu` questa cosa sporca che chiamano democrazia
Qualcuno credeva di essere comunista, ma era un'altra cosa
Qualcuno era comunista perche` sognava una liberta` diversa da quella americana
Qualcuno era comunista perche` credeva di essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri
perche` aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo
perche` sentiva la necessita` di una morale diversa
perche` era solo una forza, un sogno, un volo, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita
Si`, qualcuno era comunista perche` con accanto quello slancio, ognuno era... come piu` di se stesso. Era... come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo e cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare... come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente ... come in due. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e ... dall'altra il gabbiano senza piu` neanche l'intenzione del volo perche` ormai il sogno si e` rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
By GIORGIO GABER & SANDRO LUPORINI
Qualcuno era comunista perche` vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre
Qualcuno era comunista perche` si sentiva solo
Qualcuno era comunista perche` aveva avuto un'educazione troppo cattolica
Qualcuno era comunista perche` era nato in Emilia
Qualcuno era comunista perche` il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva ,la pittura lo esigeva , la letteratura lo esigeva... insomma lo esigevano tutti
Qualcuno era comunista perche`...la storia e` dalla nostra parte
Qualcuno era comunista perche` glielo avevano detto
Qualcuno era comunista perche` non gli avevano detto tutto
Qualcuno era comunista perche` prima era fascista
Qualcuno era comunista perche` aveva capito che...la Russia andava piano, ma lontano
Qualcuno era comunista perche` Berlinguer era una brava persona
Qualcuno era comunista perche` Andreotti non era una brava persona
Qualcuno era comunista perche` era ricco ma amava il popolo
Qualcuno era comunista perche` beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari
Qualcuno era comunista perche` era talmente ateo che aveva bisogno di un altro Dio
Qualcuno era comunista perche` era talmente affascinato dagli operai che voleva diventare come loro
Qualcuno era comunista perche` non ne poteva piu` di fare l'operaio
Qualcuno era comunista perche` voleva l'aumento di stipendio
Qualcuno era comunista perche`...la rivoluzione oggi no, domani forse , dopodomani sicuramente
Qualcuno era comunista perche`guardava sempre Rai TRE
Qualcuno era comunista perche`...viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse Tung
Qualcuno era comunista per far rabbia a suo padre
Qualcuno era comunista perche`era un po' bruttino, non aveva la ragazza e non andava in discoteca
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per vocazione
Qualcuno era comunista perche` la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...
Qualcuno era comunista perche` voleva statalizzare tutto
qualcuno era comunista perche` non conosceva gli impiegati statali parastatali ed affini
Qualcuno era comunista perche` aveva scambiato il materialismo dialettico col Vangelo secondo Lenin
Qualcuno era comunista perche` credeva di avere dietro di se` la classe operaia
Qualcuno era comunista perche` era piu` comunista degli altri
Qualcuno era comunista perche` c'era il grande partito comunista
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande partito comunista
Qualcuno era comunista perche` non c'era niente di meglio
Qualcuno era comunista perche` abbiamo il peggior partito socialista d'Europa
Qualcuno era comunista perche`...lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda
Qualcuno era comunista perche` non ne poteva piu` di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani
Qualcuno era comunista perche`...Piazza Fontana, Brescia, la strage di Bologna, l'Italicus, Ustica etc.etc....
Qualcuno era comunista perche` chi era contro era comunista
Qualcuno era comunista perche` non sopportava piu` questa cosa sporca che chiamano democrazia
Qualcuno credeva di essere comunista, ma era un'altra cosa
Qualcuno era comunista perche` sognava una liberta` diversa da quella americana
Qualcuno era comunista perche` credeva di essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri
perche` aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo
perche` sentiva la necessita` di una morale diversa
perche` era solo una forza, un sogno, un volo, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita
Si`, qualcuno era comunista perche` con accanto quello slancio, ognuno era... come piu` di se stesso. Era... come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo e cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare... come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente ... come in due. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e ... dall'altra il gabbiano senza piu` neanche l'intenzione del volo perche` ormai il sogno si e` rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.
By GIORGIO GABER & SANDRO LUPORINI
Insegnami una preghiera.
Insegnami una preghiera
semplice da ricordare,
raccontami di un dio
di cui mi possa fidare,
insegnami una preghiera
facile da ricordare,
parlami di un dio
che non debba per forza pregare!
Source:Paolo Archetti Maestri
semplice da ricordare,
raccontami di un dio
di cui mi possa fidare,
insegnami una preghiera
facile da ricordare,
parlami di un dio
che non debba per forza pregare!
Source:Paolo Archetti Maestri
Tuesday, October 20, 2015
L'arte di Cédric Gerbehaye.
Monday, October 19, 2015
Monday, July 8, 2013
L'universo
L'universo è come una cassaforte per cui esiste una
combinazione; ma la combinazione è chiusa dentro la cassaforte.
Tuesday, June 25, 2013
No words only Image
Wednesday, June 19, 2013
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
By E.Montale
Tuesday, June 18, 2013
Immagine riflessa
Se non riesci più a vedere la bella persona che sei, è soltanto perché
guardi la tua immagine riflessa negli occhi di chi non ti sa apprezzare.
Wednesday, June 12, 2013
La Gloria
La Gloria è simile a un cerchio nell'acqua che non smette mai di allargarsi, fino a
che, a causa del suo stesso ingrandirsi, non si disperde in un nulla.
Monday, June 10, 2013
Friday, June 7, 2013
In fondo ai tuoi occhi..
| Cosa c'è in fondo ai tuoi occhi dietro il cristallino oltre l'apparenza? Dove il tempo d'improvviso si ferma e la mia anima sulle tue labbra resta sospesa? |
Monday, May 27, 2013
L'occhio di M.C.Escher
![]() |
| by M.C.Escher L'artista ha spiegato che in tale opera ha voluto rappresentare “ il suo occhio notevolmente ingrandito in uno specchio concavo. La pupilla riflette l'immagine di colui che guida noi tutti” : nella pupilla, infatti, è chiaramente visibile un teschio, che allude al destino dell'uomo e alla tragicità della vicenda umana. |
Il paesaggista scozzese a cui piacevano le pecore!
Saturday, May 25, 2013
Er padre de li Santi.
Er ca.... se pò dì radica, ucello, Cicio, nerbo, tortore, pennarolo, Pezzo-de-carne, manico, cetrolo, Asperge, cucuzzola e stennarello. Cavicchio, canaletto e chiavistello, Er gionco, er guercio, er mio, nerchia, pirolo, Attaccapanni, moccolo, bruggnolo, Inguilla, torciorecchio, e manganello. Zeppa e batocco, cavola e tturaccio, E maritozzo, e cannella, e ppipino, E ssalame, e ssarciccia, e ssanguinaccio. Poi scafa, canocchiale, arma, bambino, Poi torzo, cresscimmano, catenaccio, Mànnola, e mi'-fratello-piccinino. Fallo, asta, verga e membro naturale. Segno per dio che nun je torna bene. |
Tuesday, May 21, 2013
L'amore, amore mio
L’amore, amore mio,
è una poesia graziosa scritta sulla Luna,
l’amore è disegnato su tutte le foglie degli alberi,
l’amore è inciso
sulle piume dei passeri,
sulle gocce di pioggia…
By Nizar Qabbani poeta Siriano (Damasco 1923 - Londra 1998)
è una poesia graziosa scritta sulla Luna,
l’amore è disegnato su tutte le foglie degli alberi,
l’amore è inciso
sulle piume dei passeri,
sulle gocce di pioggia…
By Nizar Qabbani poeta Siriano (Damasco 1923 - Londra 1998)
Monday, May 20, 2013
La danza degli impiccati
Alla nera forca, amabile moncone,
danzano, danzano i paladini,
i magri paladini del demonio,
gli scheletri dei Saladini!
Messer Belzebù tira per la cravatta
i suoi piccoli neri fantocci che fan smorfie al cielo,
e picchiandoli in fronte con la ciabatta
li fa danzare sulle note d'un vecchio Natale!
E i fantocci scioccati intrecciano i loro gracili braccini,
come neri organi i petti squarciati
che un tempo stringevano dolci donzelle
cozzano a lungo in un amore immondo.
Urrà per i gai danzatori che non hanno più pancia!
Possono fare giravolte, perché il palco è così grande!
Op! Che non si sappia se è danza o battaglia!
Belzebù irato coi suoi violini raglia!
O duri talloni, non usate mai sandali!
Quasi tutti han tolto la camicia di pelle!
Il resto non impaccia si guarda senza schifo.
Sui crani la neve posa un candido cappello:
la cornacchia è un pennacchio sulle incrinate teste,
un brano di carne trema sul mento scarno:
si direbbe vorticante nelle oscure resse
di prodi, rigide armature di cartone.
Urrà! La tramontana soffia al gran ballo degli scheletri!
La forca nera mugola come un organo di ferro!
E i lupi rispondono da foreste violette:
all'orizzonte il cielo è d'un rosso inferno...
Olà, scuotete quei funebri capitani
che sgranano sornioni tra le dita spezzate
un rosario d'amore sulle vertebre pallide:
questo non è un monastero, o trapassati!
Oh! Ecco, nel mezzo della danza macabra
nel cielo rosso un folle scheletro avanza
di slancio, e come un cavallo impenna:
e, poiché al collo la corda è stretta,
raggrinza le dita sul femore che scricchiola
con grida simili a ghigni
e come un acrobata che rientra nella sua baracca
rimbalza nel ballo al canto delle ossa.
Alla nera forca, amabile moncone,
danzano, danzano i paladini,
i magri paladini del demonio,
gli scheletri dei Saladini!
Wednesday, May 15, 2013
Monday, May 13, 2013
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
by C.Pavese
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
by C.Pavese
la Terra e la Morte
Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome.
By C.Pavese
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome.
By C.Pavese
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