Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.

Sunday, January 30, 2011

"Snapshot" dalla Birmania



Il tempio di Ananda lo fece costruire nell'anno 1909 un re che , affascinato dalle storie buddhiste raccontategli da monaci venuti dall'india,volle vedere davanti a se il paesaggio mitico dell'Himalaya.Quando il tempio, con i suoi bellissimi pinnacoli bianchi come vette innevate, fu finito il re era entusiasta ma subito fece decapitare l'architetto che aveva realizzato il suo sogno.Non voleva che costruisse niente di piu' bello.


Saturday, January 29, 2011

La memoria















Si deve incominciare a perdere la memoria per capire che in essa consiste la nostra vita.Senza memoria la vita non e' vita.La nostra memoria e' la nostra coerenza,la nostra ragione,il nostro sentimento,persino il nostro agire.Senza memoria non siamo nulla.

Parole di Luis Bunuel,Il quadro "Persistenza della memoria" e' di S.Dali

Wednesday, January 26, 2011

Ultimo Brindisi

Bevo a una casa distrutta,

alla mia vita sciagurata,

a solitudini vissute in due

e bevo anche a te:

all’inganno di labbra che tradirono,

al morto gelo dei tuoi occhi,

ad un mondo crudele e rozzo,

ad un Dio che non ci ha salvato.

Saturday, January 22, 2011

Single Malt Whisky - Talisker




















Un whisky che non si dimentica.Va bevuto liscio ovviamente per non inquinare la sua qualita'.
E' un Single Malt (Appartengono a questa varietĆ  quei whisky che sono prodotti in un'unica distilleria e con una sola qualitĆ  di malto) e non il solito Blended (sono una miscela di diversi whisky di malto e grano provenienti da varie distillerie).
Talisker Single malt whisky invecchiato 10 anni ha un aroma
penetrante,pieno,torbato, fruttato,speziato,rotondo.
Il suo gusto e' caldo, ricco,speziato.
Il retrogusto e' ricco di fumo.
Talisker, l’unica distilleria dell’isola di Skye,
ĆØ stata edificata nel 1830 e, nella sua esistenza,
ha cambiato diversi proprietari.
A seguito di un incendio che la distrusse parzialmente,
fu ricostruita nel 1960 e rimodernata nel 1972 e in anni recenti.
La tradizione ĆØ, comunque, salvaguardata a Talisker dove si utilizzano quattro alambicchi (due per la prima e due per la seconda distillazione).
Durante la prima distillazione una parte del vapore alcolico ritorna nell’alambicco stesso, per essere ridistillato.
Questa speciale operazione di riflusso dona al whisky la caratteristica speziata.

Prezzo : 30-38 Euro


Talisker ĆØ uno dei sei “Classic Malts”.

Friday, January 21, 2011

Il piu' bello dei mari

Il più bello dei mari
ĆØ quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non ĆØ ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.


- Nazim Hikmet -

Thursday, January 20, 2011

Le Relazioni Pericolose - Rene Magritte

Un quadro del pittore Belga che lascia lo spettatore senza parole come in tutte le sue opere.Il quadro rappresenta una donna nuda che tiene di fronte a sĆØ uno specchio rivolto verso lo spettatore.

In pittura le relazioni sono pericolose perchĆØ il pittore aggiunge sempre al corpo del modello il suo sguardo di pittore.Il suo sguardo di desiderio.
Le Opere di Magritte non appagano per la bellezza ma per la capacita' di stimolare la ricerca dell'Inconscio.



Thursday, January 13, 2011

Vino da Dessert - Apianae 2007


Vino Molisano da Dessert di notevole bonta' della cantina Di Majo Norante.
Da questo antico vitigno caro ai Papi, che veniva coltivato in Italia giĆ  nel 200 a.C. con il nome di Apicia, Apicius o "Apianae" -secondo Colummella e gli altri Georgici, si ĆØ ottenuto un vino dolce con sapore di Moscato.Dal colore giallo oro tenue, brillante, con lievi riflessi ambrati, ha un profumo fresco ed intenso, con caratteristici sentori di fiori d’arancio e miele di zagara. ƈ un vino ampio con sapore di moscato, ricco, con zuccheri residui netti ma dal retrogusto asciutto. Vino da meditazione, si accompagna bene a patĆØ, dolci e formaggi stagionati. Temperatura di servizio: 10°-12°C.
Prezzo: 10 - 15 EURO

Tuesday, January 11, 2011

La condizione umana.Rene Magritte
























La condizione umana" (1933, olio su tela, 100X81 cm, Washington, National Gallery of Art). Opera nata come soluzione al problema della finestra ed illustratrice del parodosso riguardante la rappresentazione che vuole sostituirsi al reale. In quest'opera il quadro posto davanti la finestra riproduce quella porzione di realtà nascosta, ma non tutto ciò chè è rappresentato corrisponde alle parti celate.Nel dipinto si può notare una stanza spoglia, con una porta a forma di arco che dà su una spiaggia, e un cavalletto. A prima vista sembrerebbe che l'arco non sia perfetto ma che presenti una rientranza sul muro, ma in realtà, guardando con attenzione, si nota che la tela poggiata sul cavalletto raffigura il prolungamento del paesaggio sullo sfondo.Magritte, con questo quadro, ha voluto rappresentare la condizione dell'uomo il quale, limitato dagli stereotipi e dalla sua mente, non vede la realtà per ciò che è ma come la vede la sua mente.

Saturday, January 8, 2011

La Relativita' di M.C.Escher

La relativita' e' una litografia di M.C Escher.

L'artista descrive il paradossale mondo in cui le leggi normali della gravita' non si applicano.La struttura architettonica sembra essere il centro di una ComunitĆ  idilliaca.

Thursday, January 6, 2011

I cieli sono uguali - Pedro Salinas

I cieli sono uguali.

Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra
l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.

Annullano le stelle,
tanto sono lontane,
le distanze del mondo.

Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.

Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.

E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.

Wednesday, December 22, 2010

The first Noel





The First Noel, the Angels did say
Was to certain poor shepherds in fields as they lay
In fields where they lay keeping their sheep
On a cold winter's night that was so deep.
Noel, Noel, Noel, Noel
Born is the King of Israel!

They looked up and saw a star
Shining in the East beyond them far
And to the earth it gave great light
And so it continued both day and night.
Noel, Noel, Noel, Noel
Born is the King of Israel!

And by the light of that same star
Three Wise men came from country far
To seek for a King was their intent
And to follow the star wherever it went.
Noel, Noel, Noel, Noel
Born is the King of Israel!

This star drew nigh to the northwest
O'er Bethlehem it took its rest
And there it did both Pause and stay
Right o'er the place where Jesus lay.
Noel, Noel, Noel, Noel
Born is the King of Israel!

Then entered in those Wise men three
Full reverently upon their knee
And offered there in His presence
Their gold and myrrh and frankincense.
Noel, Noel, Noel, Noel
Born is the King of Israel!

Then let us all with one accord
Sing praises to our heavenly Lord
That hath made Heaven and earth of nought
And with his blood mankind has bought.
Noel, Noel, Noel, Noel
Born is the King of Israel!

The first noel e' un tradizionale canto natalizio inglese...more

Saturday, December 18, 2010

Handel Feast - Auditorium parco della musica

Nella meravigliosa Sala Sinopoli, presso l'Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano,ho assistito allo spettacolo 'Handel Feast'.Ad interpretare brani classici di Handel (Water Music e Music for the royal fireworks) l'orchestra barocca Zefiro, diretta da Alfredo Bernardini. Handel e' stato uno dei piu' grandi artisti del diciottesimo secolo.Handel mori' il 14 aprile 1759 ed il 20 aprile venne tumulato nell'abbazia di Westminster accanto ai grandi di Inghilterra.Il giorno seguente usci' il seguente epitaffio:"Sotto questo luogo sono riposti i resti di Gerge Frederic handel.Il musicista piu' eccellente che qualsiasi eta' mai produsse.Le cui composizioni erano un linguaggio sentimentale, piuttosto che meri suoni.E supero' il potere delle parole nell'esprimere le varie passioni del cuore umano."

Friday, December 17, 2010

Rembrandt - Lezione di Anatomia del Signor Tulp


Luci riflesse negli sguardi degli assistenti...Un quadro che esalta le qualita' del pittore...more ...more

Thursday, December 16, 2010

Dolce di natale - La Copeta o Nociata.


La "Copeta" o Nociata è di forma romboidale, presenta un colore variegato, è di sapore molto dolce. Va consumata fresca. La preparazione è a base di miele, noci e nocciole. Si versa il miele in una casseruola e si pone a fuoco basso finché non assume un colore rossastro; si aggiungono le noci mondate e tritate finemente e si continua a cuocere per circa un quarto d'ora. Il composto viene tolto dal fuoco e versato sulla spianatoia o sulla tavola di marmo bagnata, steso con il mattarello bagnato fino ad uno spessore di mezzo centimetro e tagliato poi a rombi, ognuno dei quali verrà posto tra due foglie di alloro. Si consiglia di far riposare la preparazione per qualche giorno prima di consumarla....more...more..more...English version

Friday, December 3, 2010

La Fisiognomica



La fisiognomica o fisiognomonica o fisiognomia o fisiognomonia ĆØ una disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Il termine deriva dalle parole greche physis (natura) e gnosis (conoscenza). Fin dal XVI secolo questa disciplina godette di una certa considerazione tanto da essere insegnata nelle universitĆ . La parola fisionomia ĆØ collegata a questi concetti ma in seguito venne usata fra gli studiosi la parola fisiognomica per distinguerla dall'idea di fisionomia.

Tutto il sapere umano si basa infatti sulla fisio-gnomica derivata dalla fisio-nomia esteticadella realtĆ . Ovvero sia dal dedurre, attraverso i sensi e l'osservazione morfo-genetica della natura, la sua intrinseca legge del divenire in atto. ...more

Come stiamo seduti
Dal modo in cui una persona si siede su una sedia o su una poltrona si possono riconoscere alcune sue caratteristiche psicologiche. Allora, se vogliamo avere elementi supplementari per inquadrare una persona, cominciamo a fare un po’ più di attenzione al modo in cui sta seduto. Se, ad esempio, una persona si siede sul bordo della sedia, o possiede delle riserve ad essere lƬ dove si trova, o altrimenti ĆØ un tipo impaziente, affrettato nelle sue conclusioni e soggetto a frequenti sbalzi d’umore. Chi cambia continuamente posizione non può che essere un inquieto, o comunque, almeno in quella specifica situazione, sta avvertendo un senso di disagio. Chi sedendosi occupa invece tutta la sedia o la poltrona, vuole fare impressione, mentre in realtĆ  ĆØ un insicuro e tendenzialmente poco intraprendente. Cerca un appoggio che non ha ancora trovato. Chi siede in posizione eretta, senza appoggiarsi sui gomiti, rivela invece grande energia, sicurezza e coscienza del proprio valore (magari un po’ eccessiva). Chi incrocia le braccia dietro la testa o sprofonda nello schienale della poltrona manifesta presunzione o comunque noia nei confronti della situazione o dell’interlocutore. Chi appoggia i gomiti sulle ginocchia, piegandosi su se stesso rivela necessita di contatto verso chi parla, o comunque un non spiccato senso di autonomia psichica, in altre parole ĆØ un tenerone, bisognoso di essere accudito, e soprattutto molto sensibile alle critiche e al sarcasmo. Chi muove freneticamente le gambe o i talloni, non sta ascoltando realmente, ĆØ troppo preso ad inserirsi nel discorso, e in senso lato, ĆØ una persona troppo spesso impegnata a dire la sua e quindi, raramente capace di ascoltare i pareri e le esigenze di chi gli sta vicino. Incrociare le gambe quando si ĆØ seduti rivela un momentaneo stato di tensione e di nervosismo che si scarica tramite l’allungamento dei muscoli delle cosce.
La pettinatura e la barba
La psicologia moderna ĆØ in grado di svelare le peculiaritĆ  del carattere nascoste dietro la pettinatura di un uomo o di una donna. La pettinatura arruffata, ad esempio, viene ritenuta sintomo di una certa confusione d’idee, quantomeno di mancanza di chiarezza. La pettinatura stravagante denota il desiderio di farsi notare a tutti i costi tipico di chi si sente in qualche modo “invisibile” agli altri. La pettinatura a spazzola per un uomo significa che il processo di attaccamento alla madre non ĆØ stato del tutto superato. Questo individuo manifesta nei confronti del mondo esterno un comportamento testardo, ostinato. I capelli pettinati all’indietro sono tipici di un uomo o di una donna intelligente oltre la media. La pettinatura in questo caso lascia scoperta una fronte dietro la quale fervono molti pensieri. Questa persona gioca a carte scoperte, sia nella professione che nei sentimenti. I capelli pazzi in un uomo maturo indicano un temperamento da “genio”, ma anche sregolatezza e giovinezza d’animo. La riga: non solo serve a tenere in ordine i capelli, ma sta ad indicare un vero e proprio atteggiamento nei confronti della vita, che si può dedurre dal modo in cui viene tracciata. Riga a destra: gusto dell’ordine, della discrezione, desiderio di anonimato. Riga in mezzo: testardaggine, profonde capacitĆ  intellettuali, carattere chiuso e a volte preoccupato di rimanere inosservato. La riga a sinistra segnala invece un carattere retto, leale, fiducioso negli altri, anche se testardo nelle proprie decisioni, e, a volte, facilmente suggestionabile.
Passiamo ora all’analisi della barba. Per lo studioso di fisiognomica il barbuto ĆØ sempre qualcuno che ha qualcosa da nascondere. Ma volendo andare più nel dettaglio possiamo dire che chi porta il pizzetto ĆØ dotato di uno spirito sottile e determinato, anche se rischia di essere troppo suscettibile e, in qualche occasione, non troppo leale. La barba folta ĆØ considerata dalle donne simbolo di potenza virile. L’uomo consciamente o inconsciamente ne ĆØ cosciente; e quindi chi porta una barba folta mira a dare un chiaro segnale(non sempre corrispondente alla realtĆ ) di una sua tale potenza. La barba particolarmente abbondante può denotare invece un eccesso di sensualitĆ  e di libido; l’uomo che la porta può essere un amante instancabile e non certo poco fantasioso. La barba povera o inesistente può indicare un temperamento debole, femminile, emotivo, che può però accompagnarsi ad una buona dose di cinismo ed egoismo.

Toccarsi il mento
Noi tutti ci tocchiamo ogni tanto il viso durante una conversazione, ma il numero delle volte in cui queste azioni vengono effettuate aumenta in maniera notevolissima quando si tenta di ingannare. Fra gli “autocontatti” preferiti dai mentitori troviamo: sfregarsi il mento, grattarsi un sopracciglio, toccarsi il naso, accomodarsi i capelli, coprirsi la bocca. In particolare due di queste azioni diventano frequentissime: toccarsi il naso e coprirsi la bocca. L’atto di coprirsi la bocca ĆØ piuttosto facile da interpretare: da essa stanno uscendo parole menzognere e il soggetto inconsciamente alza la mano, quasi volesse usarla come un bavaglio. Ecco, dunque, le dita a ventaglio sulle labbra, l’indice sul labbro superiore, la mano di fianco alla bocca. Ma occorre precisare che, se vediamo qualcuno effettuare questa copertura della bocca, ciò non significa che stia sicuramente mentendo. Che lo faccia ĆØ però più probabile che se tenesse le mani lontane dalla bocca. Quanto all’azione di toccarsi il naso, invece, sembra esserci una duplice spiegazione. Innanzi tutto, la mano che si alza per bloccare la menzogna viene deviata da quella parte del cervello che non può permettere che la copertura funzioni. E il naso ĆØ lƬ, convenientemente vicino. La mano non ha che da allungare di poco il suo movimento e continua cosƬ a coprire in parte anche la bocca. Non solo, quando arriva il momento della menzogna, si verifica un lieve aumento di tensione, che produce piccoli mutamenti fisiologici, alcuni dei quali incidono sulla sensibilitĆ  del rivestimento interno della cavitĆ  nasale, provocando una sensazione di leggero e inconsapevole prurito . A questo punto la mano, spesso senza che ce ne accorgiamo va a sfregare il naso.

Sunday, November 28, 2010

Il Libro della vita

I fogli del libro della vita hanno due facce:

1) Da un lato cio' che l'uomo dispone

2) Dall'altro cio' che il divino decreto ha fissato.

Difficilmente le due facce coincidono.

Di quel fiore che ti appare una rosa

non di rado scoprirai con il tuo sangue le spine.

Cio' che ti sembra aceto e' nella realta' dolcissimo miele.

Sunday, November 14, 2010

I ragazzi che si amano - Jaques Prevert

I ragazzi che si amano si baciano in piedi

contro le porte della notte.

E i passanti che passano li segnano a dito.

Ma i ragazzi che si amano

non ci sono per nessuno.

Ed ĆØ la loro ombra soltanto

che trema nella notte

stimolando la rabbia dei passanti.

La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia.

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno.

Essi sono altrove molto più lontano della notte

molto più in alto del giorno

nell'abbagliante splendore del loro primo amore.


Jaques Prevert (1900-1977)

Wednesday, November 10, 2010

Vicolo Cannery (Cannery Row) di John Steinbeck

Un bel libro di Steinbeck che racconta la vita nel Vicolo Cannery (Cannery Row) dove vivono diversi emarginati ed un biologo pieno di umanita'.Una storia davvero divertente che fa riflettere.
Il vicolo Cannery si trova a Monterey in California tra San Francisco e Los Angeles.

Alcune citazioni...

"Dora aveva avuto a che fare con diversi nevrastenici .Per guarirli bisogna dar loro ragione , era il suo motto."

"Per Hazel stillarsi il cervello per trovare una risposta era come andar in giro per un museo abbandonato.Il cervello di hazel era zeppo di oggetti non catalogati"

"Se bevete del wisky piu' o meno saprete cosa farete:il violento fara' baruffa ed il sentimentale si mettera' a piangere"


"Non ci si puo' mai fidare di un uomo sposato.Per quanto odi la moglie tornera' da lei..."

"E' l'ora della perla :l'intervallo tra il giorno e la notte quando il tempo so ferma ed esamina se stesso".

"Alla gente quando gli dici le vere ragioni di un gesto o di azione ti guarda sempre male e si fa' una brutta impressione di te.Fu per questo che iniziai a raccontare bugie e tutti mi apprezzarono e tutti mi credettero".

Tuesday, November 9, 2010

Frustrazioni...

In genere le persone cercano sempre di scaricare sugli altri i loro fallimenti e le loro frustrazioni.Ci si inventa un gruppo di persone perverse,gli ebrei,i neri,i bianchi,i capitalisti,i comunisti,chiunque gli si attribuisce la responsabilita' di tutti i nostri fallimenti,le nostre sofferenze,quindi si focalizza su quel gruppo il nostro odio e si cerca di annientarlo.Funziona anche a livello personale,quotidiano.Tutti abbiamo cose o persone che odiamo e che riteniamo responsabili delle nostre sofferenze e odiarle e l'accusarle e' gia' una sorta di sollievo.

Father & Friend - Alain Clark

Monday, November 8, 2010

Melancolia - Albrecht Dürer (1471-1528)

Bellissima incisione che rappresenta la personificazione dell’umore melanconico, posto sotto l’influenza astrologica di Saturno, i cui "figli" inclinano alle attivitĆ  intellettuali (come la matematica e la geometria), e devono sopportare il peso della depressione.

Nell' incisione si trova un quadrato magico di tipo simmetrico.

Dürer non spiegò mai il simbolismo contenuto in questa sua opera, ma la maggior parte degli studiosi è d'accordo sul fatto che essa rappresenti lo stato d'animo depresso del pensatore, incapace di passare all'azione. Nel Rinascimento il temperamento malinconico era ritenuto una caratteristica del genio creativo; era la malattia degli studiosi "che una pallida maschera di pensiero fa sembrare ammalati": questo concetto, che gli intellettuali brillanti siano spesso incapaci, come Amleto, di prendere delle decisioni, è, in una certa misura, ancora vivo fra noi.

Nell'incisione di Dürer strumenti scientifici e di carpenteria giacciono inutilizzati al suolo attorno alla figura disordinata e meditabonda della Melanconia. I piatti della bilancia sono vuoti, nessuno sale sulla scala, il levriero dormiente è mezzo morto di fame, il cherubino alato aspetta la dettatura, mentre il tempo passa nella clessidra in alto. La sfera ed il tetraedro, curiosamente troncato, suggeriscono la base matematica dell'arte del costruire. Apparentemente la scena è soffusa di luce lunare. L'arcobaleno lunare, che si incurva su ciò che sembra essere una cometa, può significare la speranza che lo stato di abbattimento passi.

I quadrati magici di quarto ordine furono collegati con Giove dagli astrologi del Rinascimento e si credeva che combattessero la malinconia, che era di origine saturnina. Questo può spiegare il quadrato nell'angolo in alto a destra dell'incisione di Dürer. Il quadrato è detto simmetrico perché ogni numero sommato al numero simmetricamente opposto rispetto al centro dà sempre 17. Vi sono inoltre molti gruppi di quattro celle (oltre alle righe, alle colonne e alle diagonali principali), che danno come totale 34, la costante del quarto ordine; per esempio, le quattro celle d'angolo, le quattro celle centrali, i quadrati di due per due d'angolo. Un quadrato di questo tipo può essere costruito con un procedimento incredibilmente semplice. E' sufficiente scrivere in una disposizione quadrata ed in ordine di successione i numeri da 1 a 16 e poi invertire le due diagonali: il risultato è un quadrato magico simmetrico. Dürer ha scambiato le due colonne intermedie di questo quadrato (il che non cambia le sue proprietà) in modo che le due celle centrali della riga inferiore indicassero l'anno in cui egli fece l'incisione (1514).

Il quadro si trova a Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, 4680 st. sc.

Adagio - Tommaso Albinoni

Friday, November 5, 2010

Luigi Boccherini - Musica notturna delle strade di Madrid



Luigi Boccherini in questa composizione da' sicuramente il meglio di se.La musica e' stata anche impiegata come colonna sonora nel film Master & Commander con Russell Crowe. Un altra opera del musicista lucchese particolarmente bella e' il Minuetto.

Thursday, November 4, 2010

Alcuni brani di musica Barocca

Sunset - Cafe' Del Mar

Flamenco con Camarón de la Isla e Paco de Lucia

Libro "Acciaio" di S.Avallone

Un bel libro che ho letto in pochi giorni.L' amicizia tra Francesca ed Anna e' ben costruita e tiene il lettore attento e voglioso di leggere come va a finire....

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni ĆØ difficile. E se tuo padre ĆØ un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza cittĆ , il massimo che puoi desiderare ĆØ una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto cosƬ non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita ĆØ feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male.
Attraverso gli occhi di due ragazzine che diventano grandi, Silvia Avallone ci racconta un’Italia in cerca d’identitĆ  e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più. E lo fa con un romanzo potente, che sorprende e non si dimentica.

Wednesday, November 3, 2010

L'eta' dell'oro.L.Cranach














Lucas Cranach detto il vecchio e' un pittore tedesco vissuto tra la fine del 15 secolo ed inizio del 16 secolo.

Il quadro si trova nel museo NASJONALMUSEET FOR KUNST, ARKITEKTUR OG DESIGN di Oslo.

In questi giorno e' in corso a Roma una mostra del pittore che non si puo' perdere.

Tuesday, October 26, 2010

Ristorante il monticello - Monte Porzio Catone


Un buon ristorante situato su una collina dove si puo' ammirare il panorama di roma.Piatti principalmente di terra che esaltano la bravura dei cuochi.Carta di vini eccellente.L'estate si puo' mangiare anche in terrazza e d'inverno si possono gustare i piatti davanti al caminetto.

Monday, October 25, 2010

Cosa ho letto:Ikea Mito e realta'




More about Ikea. Mito e realtĆ 
Un bel libro che soddisfa la curiosita' di conoscere il mondo IKEA.La gestione dell'azienda da parte del boss Ingvar Kamprad e' sicuramente originale.Spunti di riflessione sulla catena dei valori del prodotto finale e sulle contraddizioni etiche della loro lavorazione.....more ...more

Qualche notizia in piu' su Ingvar
«Che male c'ĆØ confrontare i prezzi sulle bancarelle e scegliere le cose più convenienti? O andare al mercato prima della chiusura, quando fanno gli sconti? Penso sia meglio passare per tirchi che buttare i soldi dalla finestra». Una legittima esternazione da modesto pensionato può assurgere a massima filosofica se a pronunciarla ĆØ uno degli uomini più ricchi del mondo, Ingvar Kamprad, più noto come «Mister Ikea» (fortuna personale stimata attorno ai 18 miliardi di euro), lo svedese che oltre 60 anni fa ha inventato l'omonima azienda, rivoluzionando su scala planetaria il modo di arredare e di abitare. L'ultimo bilancio Ikea parla d'un fatturato da 19,8 miliardi di euro (1,3 miliardi alla voce-Italia) in un tripudio di continua espansione territoriale e commerciale.

Ma di fronte a una tale opulenza di cifre lui non si scompone. Anzi, vive quasi da povero. Vestiti più da bocciofila che da alta finanza, vecchie macchine, voli economici su Easy-Jet e abbonamenti in metrò nelle grandi cittĆ . Insomma zero lusso, zero sprechi, zero clamori. I suoi eccessi? Qualche tempo fa si ĆØ permesso una Porsche. Ma poi forse si ĆØ pentito. «In genere, non voglio strafare nĆ© essere diverso dai miei clienti: ci tengo a dare il buon esempio. Ogni tanto mi piace regalarmi qualche bella camicia, qualche cravatta e adoro cenare con pesce del mare scandinavo». Come giorni fa, in occasione del suo compleanno: 82, portati bene nonostante la fluttuante simpatia per l'alcol.

Certo, un anziano ipermiliardario lo si immaginerebbe sempre sotto le palme in panama e bermuda. Invece il suo buen retiro, dignitosamente anonimo, ĆØ Epalinges, cantone svizzero di Vaud, 800 metri di altitudine, 7700 abitanti, 10 minuti di macchina da Losanna e dal suo freddo lago. Svizzera per via delle tasse, pensano molti. Ma non solo. Intanto Epalinges ĆØ circondata dalle foreste, richiamo non secondario per il figlio d'un guardaboschi che ha fondato un impero del legno. E poi consente di nascondersi, come il più tranquillo dei pensionati. «In fondo sono in pensione dall' 85», ama sdrammatizzare, mentendo perchĆ© all'Ikea non si muove foglia (di frassino o di abete) che lui non voglia.

Anche la casa rispecchia i parametri minimalisti del proprietario, che qui vive con la moglie Margaretha, da cui ha avuto tre figli, Peter, Jonas, Matthias (44,41,39 anni) tutti ormai inseriti, ma senza troppe coccole, nella vetta del gruppo. È un piccolo complesso di bungalow bianchi, vicino al golf. Due chiacchiere con i vicini sul tempo, che non è mai un granché ma fa niente, stradine strette, un bel silenzio nordico.

L'interno? Una rigorosa applicazione del catalogo aziendale che con i suoi quasi 170 milioni di copie in 24 lingue, passa per essere il testo più consultato al mondo dopo la Bibbia. Leggenda vuole che i suoi mobili il signor Ingvar se li monti, spartanamente, da sĆ©, primo fondamento del credo ikeasco. Ai supermercati Migros e Coop (davanti all'hotel Union) le commesse lo vedono spesso con la moglie alle prese con sacchetti, borse e monetine. «Persona gentile, affabile - dicono - ma a vederlo, più simile a tanti altri signori anziani magari in difficoltĆ  ad arrivare a fine mese che a un riccone». Questa dimensione casalingo-minimalista non gli impedisce però di viaggiare molto e mai per divertimento (ultima destinazione, Vietnam), di tastare il polso costantemente all’azienda e di mettere su tutte le decisioni il suo punto di vista. Che ĆØ sempre vincolante, anche perchĆ© raramente ha sbagliato obbiettivo. Altra massima: «Bisogna fare quello che si sa. Io sono abbastanza bravo a vendere mobili anche se sono anziano. Non sono il tipo da orto o da giardinetti ». Non ha tutti i torti.

Monday, October 18, 2010

Knockin on heavens door - Mark Knopfler

PARABOLA DELLA VITA

Il primo giorno Dio creò la Mucca e disse:

- Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole, figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte possibile. Ti concedo
un'aspettativa di vita di 60 anni.
La Mucca rispose:
- Una vita cosƬ disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni? Guarda 20 vanno benissimo tieniti pure gli altri 40. E cosƬ fu.

Il secondo giorno Dio creò la Scimmia e disse:
- Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per farla ridere. Vivrai 20 anni.
La scimmia obiettò:
- 20 anni a fare il cretino? Mi associo alla mucca e te ne restituisco 10! E cosƬ fu.

Il terzo giorno Dio creò il Cane e disse:

- Dovrai sedere tutto il giorno dietro l'ingresso della casa dell'uomo abbaiando a chiunque si avvicini.Ti assegno un' aspettativa di vita di 20 anni.
Il Cane replicò:
- 20 anni a rompermi le palle e a romperle agli altri? Guarda 10 sono più che sufficienti tieniti pure gli altri! E così fu.

Infine Dio creò l'Uomo e disse:

- Tu non lavorerai non farai altro che mangiare, dormire, fare l'amore e divertirti come un matto.Ti assegno 20 anni di vita!
L'Uomo implorante:
- Come 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi? Senti ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni il Cane 10 e la Scimmia altri 10 sommati ai
miei 20 farebbero 80: dalli tutti a me!!! E cosƬ fu.

Ecco perchƩ per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, fare l'amore, godercela e non fare niente; per i successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia; per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le scatole a tutti

Friday, October 15, 2010

Dove mangiare:La casetta di campagna

Un ristorante ed una pizzeria immersi nel verde alle porte di Via del Casaletto a Roma.Locali accoglienti e spaziosi che fanno respirare i sapori di una scampagnata fuori porta.La cucina e' buona ed il servizio ottimo.....More

Tuesday, October 12, 2010

Cosa ho letto:Alexandros di Valerio Massimo Manfredi

Un buon libro.La storia e' divertente e ben raccontata.E' il primo libro di Manfredi che leggo e non sono rimasto deluso.

Sunday, October 10, 2010

Cane che dorme

Un quadro molto particolare di questo originale pittore fiammingo Gerrit Dou (1613 - 1675)

A scuola - Jan Steen

Jan Steen e' un pittore fiammingo che personalmente piace moltissimo.Ha dipinto scene di campagna e di vita contadina.Questo e' un quadro che rappresenta il maestro con i suoi allievi e mostra la penitenza che riserva ad un suo allievo

Donna Grottesca

Il quadro si trova alla national gallery di Londra ed e' stato attribuito a Quentin Metsys