Jan Steen e' un pittore fiammingo che personalmente piace moltissimo.Ha dipinto scene di campagna e di vita contadina.Questo e' un quadro che rappresenta il maestro con i suoi allievi e mostra la penitenza che riserva ad un suo allievo
Sunday, October 10, 2010
A scuola - Jan Steen
Jan Steen e' un pittore fiammingo che personalmente piace moltissimo.Ha dipinto scene di campagna e di vita contadina.Questo e' un quadro che rappresenta il maestro con i suoi allievi e mostra la penitenza che riserva ad un suo allievo
Donna Grottesca
Il quadro si trova alla national gallery di Londra ed e' stato attribuito a Quentin Metsys
Friday, October 8, 2010
VITIGNI ITALIANI
La vite in Italia è coltivata fin dal secondo millennio avanti Cristo, non c'è regione italiana che non abbia i suoi vigneti. Da nord a sud, in collina, in pianura, in montagna, persino sulle isole più piccole, la vite cresce rigogliosa. Grazie alla sua conformazione geografica ed alla sua storia, l'Italia è il paese al mondo con la maggiore varietà di vitigni.
| Aglianico | |
a bacca rossa, matura a metà ottobre, inizio di novembre | Vitigno tra i più antichi, proviene dalla Magna Grecia, il nome deriva dalla deformazione del termine "ellenico", coltivato soprattutto in Basilicata |
| Albana | |
a bacca bianca, matura a fine settembre | Le prime notizie di questo vitigno risalgono al 1200, è tipico dell'Emilia Romagna, da origine a vini secchi, amabili e dolci |
| Aleatico | |
a bacca rossa, matura nell'ultima decade di settembre | Alcuni ritengono provenga dalla Grecia, altri dalla Toscana, viene coltivato all'Isola d'Elba, nel Lazio ed in Puglia |
| Ansonica | |
a bacca bianca, matura nella prima metà di settembre | Vitigno di origine siciliana, coltivato anche nell'arcipelago toscano |
| Arneis | |
a bacca bianca, matura nella terza decade di settembre | Conosciuto anche come Nebbiolo Bianco, è coltivato soprattutto nella zona del Roero in Piemonte |
| Barbera | |
a bacca rossa, matura all'inizio di ottobre | Vitigno originario della zona del Monferrato in Piemonte, è largamente diffuso sia in Italia che all'estero, può essere vinificato in purezza o in uvaggio |
| Bellone | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di ottobre | Vitigno antichissimo, già citato da Plinio il Vecchio, diffuso soprattutto nel Lazio |
| Bianco d'Alessano | |
a bacca bianca, matura all'inizio di ottobre | Vitigno pugliese di antiche origini originario della zona del Salento |
| Biancolella | |
a bacca bianca, matura nella prima metà di ottobre | Vitigno originario della Corsica, diffuso soprattutto nelle isole campane |
| Blanc de Morgex | |
a bacca bianca, matura a fine agosto | Vitigno autoctono della Valle d'Aosta, uno dei pochi non colpiti dalla filossera, molto resistente al freddo, viene coltivato anche a più di 1000 metri di altezza |
| Bonarda | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di settembre | Vitigno di origine piemontese, viene coltivato anche in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna |
| Bosco | |
a bacca bianca, matura verso fine settembre | Vitigno autoctono ligure coltivato nella zona delle Cinque Terre |
| Brachetto | |
a bacca rossa, matura nella seconda metà di settembre | Di origine incerta, prodotto soprattutto nella zona di Acqui Terme, costituisce la base dello spumante docg Brachetto d'Aqui |
| Cabernet Franc | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre | Vitigno coltivato in tutta Italia e diffuso in tutto il mondo, proviene dalla zona del bordolese in Francia |
| Cabernet Sauvignon | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre | Vitigno internazionale, proveniente dal bordolese, meno diffuso in Italia del Cabernet Franc, da origine a vini più fini |
| Canaiolo Nero | |
a bacca rossa, matura a fine settembre | Di origine incerta ma conosciuto fin dal 1300, coltivato principalmente in Toscana, viene usato nell'uvaggio del Chianti |
| Cannonau | |
a bacca rossa, matura a fine settembre | Vitigno proveniente dalla Spagna e molto diffuso in Sardegna, viene vinificato anche in bianco |
| Carignano | |
a bacca rossa, matura nella seconda metà di settembre | Detto anche Uva di Spagna, è un vitigno di origine spagnola, diffuso in Sardegna soprattutto nella zona di Cagliari |
| Carricante | |
a bacca bianca, matura a inizio ottobre | Vitigno siciliano, devo il suo nome all'abbondanza della produzione |
| Catarratto | |
a bacca bianca, matura nella prima metà di settembre | Vitigno siciliano, da origine al Marsala ma anche all'Alcamo e l'Etna Bianco |
| Chardonnay | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di agosto | Vitigno internazionale originario del bordolese in Francia, coltivato in tutta Italia |
| Ciliegiolo | |
a bacca rossa, matura nella seconda metà di agosto | Vitigno toscano, probabilmente di origine spagnola |
| Coda di Volpe | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Vitigno campano già citato da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia |
| Colorino | |
a bacca rossa, matura a fine settembre | Diffuso in Toscana, di origine remota devo il suo nome al colore della buccia |
| Cortese | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Vitigno di origine Piemontese diffuso anche nell'Oltrepò Pavese |
| Corvina | |
a bacca rossa, matura a fine settembre | Vitigno diffuso nella zona della Valpolicella, detto in passato Corvina Reale per le sue straordinarie qualità |
| Croatina | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Conosciuto anche come Bonarda dal nome del vino a cui dà origine, diffuso soprattutto nell'Oltrepò Pavese |
| Dolcetto | |
a bacca rossa, matura nella seconda metà di settembre | Vitigno piemontese, il cui nome deriva dal "dosso" delle colline e non ha niente a che vedere con la dolcezza dell'uva |
| Erbaluce | |
a bacca bianca, matura a fine settembre | Uno dei vitigni più antichi piemontesi, il cui nome deriva da "alba lucente" in quanto in autunno i suoi grappoli acquistano delle sfumature rosate sotto la luce del sole |
| Favorita | |
a bacca bianca, matura a inizio ottobre | Vitigno piemontese, in passato utilizzato per la produzione di uva da tavola |
| Forastera | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Ritenuto in passato autoctono dell'isola di Ischia, in realtà è stato introdotto nel secolo diciannovesimo |
| Frappato | |
a bacca rossa, matura a fine settembre | Antico vitigno autoctono del siracusano, diffuso in Sicilia |
| Freisa | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Ricordato dal Conte Nuvolone in un suo scritto del 1799, è un vitigno diffuso sulle colline astigiane |
| Gaglioppo | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Antico vitigno diffuso in Calabria, dà origine al vino Cirò |
| Garganega | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Molto diffuso nel veronese, utilizzato per la produzione del Soave e del Recioto di Soave |
| Grecanico | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Il nome di questo vitigno ricorda le origine greche, diffuso in Sicilia |
| Grechetto | |
a bacca bianca, matura a inizio ottobre | Vitigno molto diffuso in Italia centrale, non se ne conoscono le origini |
| Greco | |
a bacca bianca, matura a ottobre | Antichissimo vitigno conosciuto già in epoca romana, diffuso principalmente in Campania |
| Grignolino | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Diffuso in Piemonte, se ne hanno notizie fin dal secolo diciottesimo |
| Grillo | |
a bacca bianca, matura a inizio ottobre | Probabilmente di origine pugliese, ora assai diffuso a Marsala in Sicilia |
| Lagrein | |
a bacca rossa, matura a metà ottobre | Coltivato principalmente nella piana di Bolzano in Alto Adige ma diffuso anche nel Trentino |
| Lambrusco | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Deriva dalla vite spontanea, vitis silvestris, diffusa un tempo sugli appennini, tra le varietà Grasparossa, e Sorbara, tipico dell'Emilia |
| Malvasia | |
a bacca bianca, matura a settembre e a ottobre a seconda della varietà | Vitigno diffusissimo in tutta Italia, ne esiste anche una varietà a bacca rossa, la Malvasia Nera di Brindisi |
| Marzemino | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Di origine veneta, molto diffuso ora in Trentino, da origine al vino omonimo decantato da Mozart |
| Merlot | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Vitigno internazionale, ha origine el sud-ovest della Francia, molto diffuso, il suo nome deriva dal "merlo" che ne predilige le uve |
| Molinara | |
a bacca rossa, matura nella seconda metà di ottobre | Diffuso nel veronese, il suo nome deriva da "mulino" in quanto gli acini sembrano ricoperti di farina |
| Monica | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Di origine spagnola, conosciuta in origine col nome di uva mora, è diffuso in Sardegna |
| Montepulciano | |
a bacca rossa, matura a metà ottobre | In passato si pensava fosse affine al Sangiovese, in realtà probabilmente proviene dalla Grecia, diffuso soprattutto in Abruzzo |
| Moscato | |
a bacca bianca, matura a metà settembre | Uno dei vitigni più diffusi anticamente, la sua origine è la Grecia, già citato da Catone, prende il nome da "muschiato" essenza animale utilizzata nel Rinascimento, ne esistono numerose varietà diffuse in tutta Italia |
| Müller Thurgau | |
a bacca bianca, matura nella prima metà di settembre | Prende il nome dal Prof. Müller di Thurgau in Svizzera, è un incrocio tra il Sylvaner ed il Riesling Renano, diffuso in nord Italia |
| Nasco | |
a bacca bianca, matura a inizio ottobre | Uno dei vitigni più antichi della Sardegna, probabilmente autoctono |
| Nebbiolo | |
a bacca rossa, matura a fine ottobre | Il suo nome deriva da "nebbia" in quanto la maturazione tardiva fa sì che venisse vendemmiato alle prime nebbie autunnali, da origine al Barolo e al Barbaresco, in Valtellina viene chiamato Chiavennasca |
| Negro Amaro | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre | Il suo nome deriva da "nero" e "amaro" a causa del colore dell'uva e del sapore del vino a cui dà origine, diffuso in Puglia |
| Nerello Mascalese | |
a bacca rossa, matura a inizio settembre | Vitigno autoctono della Sicilia |
| Nero d'Avola | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di settembre | Di origine siciliana, molto diffuso nell'isola, è alla base di vini strutturati e di corpo |
| Nosiola | |
a bacca bianca, matura a inizio ottobre | Antico vitigno autoctono del Trentino, il nome deriva dalla somiglianza degli acini con le "nocciole" |
| Petit Rouge | |
a bacca rossa, matura a inizio ottobre | Coltivato in Valle d'Aosta, secondo alcuni è autoctono, secondo altri proviene dalla Francia |
| Picolit | |
a bacca bianca, matura a inizio ottobre | Coltivato da secoli nel Friuli, da origine ad un vino passito molto apprezzato, il nome deriva dalle piccole dimensione dei grappoli, a causa di un processo insito nel vitigno detto aborto floreale la produzione è molto scarsa |
| Piedirosso | |
a bacca rossa, matura a fine settembre | Vitigno campano già conosciuto al tempo degli antichi romani |
| Pigato | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Antico vitigno ligure che deve il nome alle macchie che si formano sugli acini |
| Pignoletto | |
a bacca bianca, matura a inizio ottobre | Coltivato da oltre un secolo sui colli bolognesi |
| Pinot Bianco | |
a bacca bianca, matura a metà settembre | Proveniente dalla Francia, molto diffuso soprattutto nel nord Italia, deriva da una mutazione del Pinot Nero |
| Pinot Grigio | |
a bacca bianca, matura a metà settembre | Originario della zona francese della Borgogna, deriva da una mutazione del Pinot Nero |
| Pinot Nero | |
a bacca rossa, matura a metà settembre | Vitigno internazionale, è il capostipite di tutti i Pinot, portato dai Romani in Francia, da qui poi si è diffuso in tutto il mondo, da origine a grandi vini, spesso viene vinificato in bianco |
| Primitivo | |
a bacca rossa, matura ai primi di settembre | Il nome deriva dalla precocità di maturazione, diffuso in Puglia fin dal secolo diciassettesimo |
| Prosecco | |
a bacca bianca, matura nella prima metà di ottobre | Vitigno di antiche origini, secondo alcuni già conosciuto ai tempi dei Romani, coltivato con successo in Veneto, è alla base di vini spumanti e fermi |
| Raboso | |
a bacca rossa, matura a fine ottobre | Vitigno coltivato nel Veneto, di origine incerta |
| Refosco dal Peduncolo Rosso | |
a bacca rossa, matura ai primi di ottobre | Antico vitigno del Friuli, si riconosce facilmente dal colore rosso del gambo del grappolo |
| Ribolla Gialla | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Vitigno friulano conosciuto sin dal XIV secolo |
| Riesling | |
a bacca bianca, matura a fine settembre | Vitigno proveniente dalla valle del Reno in Germania |
| Rondinella | |
a bacca rossa, matura a fine settembre | Vitigno autoctono della zona di Verona, si presta ad essere appassito |
| Rossese | |
a bacca rossa, matura nella seconda metà di ottobre | Vitigno ligure, forse importato dalla Francia dai Doria che possedevano un castello a Dolceacqua sin dal XIII secolo |
| Sagrantino | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre | Vitigno autoctono dell'Umbria dove viene coltivato da secoli |
| Sangiovese | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre | Di origine Toscana, è uno dei vitigni più coltivati in Italia, è alla base di vini famosi come il Chianti o il Vino Nobile di Montepulciano |
| Sauvignon | |
a bacca bianca, matura a fine settembre | Vitigno internazionale originario della zona del Bordolese in Francia |
| Schiava | |
a bacca rossa, matura nella seconda metà di settembre | Vitigno dell'Alto Adige, ne esistono tre tipi, Gentile, Grigia e Grossa, il nome deriva dall'abitudine di "legare" le viti tra di loro |
| Schioppettino | |
a bacca rossa, matura ai primi di ottobre | Chiamato anche Ribolla Nera, è un vitigno autoctono del Friuli, in passato veniva imbottigliato giovane e terminava la fermentazione in bottiglia, dando origine ad un vino leggermente frizzante, da cui il nome |
| Sylvaner | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Originario dell'Austria, è diffuso soprattutto in Alto Adige e Friuli |
| Syrah | |
a bacca rossa, matura a fine settembre | Alcuni sostengono sia originario della città di Shiraz in Iran, altri di Siracusa, in Italia è stato portato dalla Francia |
| Teroldego | |
a bacca rossa, matura a fine settembre, inizi di ottobre | Coltivato nella zona del Campo Rotaliano in provincia di Trento, conosciuto fin dall'inizio del secolo XIX |
| Tocai Friulano | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Tipico vitigno del Friuli, di origine incerta |
| Torbato | |
a bacca bianca, matura a fine settembre | Di origine spagnola, coltivato soprattutto in Sardegna |
| Traminer Aromatico | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Il nome deriva dalla cittadina di Termeno in Alto Adige, coltivato soprattutto nel nord Italia |
| Trebbiano | |
a bacca bianca, matura nella prima metà di ottobre | Ne esistono numerose varietà, di Soave, Giallo, Romagnolo, Toscano, viene coltivato in molte parti di Italia |
| Uva di Troia | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre | Vitigno pugliese che prende nome dal paese di Troia in provincia di Foggia |
| Uva Rara | |
a bacca rossa, matura ai primi di ottobre | Coltivato da tempi remoti sulle Colline Novaresi, ora diffuso nell'Oltrepò Pavese |
| Verdicchio | |
a bacca bianca, matura nel mese di ottobre | Autoctono delle Marche, da origine al famoso vino omonimo |
| Verduzzo Friulano | |
a bacca bianca, matura a fine settembre | Vitigno autoctono del Friuli-Venezia Giulia |
| Vermentino | |
a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre | Detto anche Malvasia Grossa, originario della Spagna, viene coltivato in Liguria, in Sardegna ed in Toscana |
| Vernaccia di Oristano | |
a bacca bianca, matura a fine settembre | Di origine incerta, viene coltivato nella zona di Oristano in Sardegna |
| Vernaccia di San Gimignano | |
a bacca bianca, matura ad inizio ottobre | Conosciuta sin dai tempi dei Romani, coltivata nella zona di San Gimignano in Toscana |
| Vernaccia di Serrapetrona | |
a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre | Detta anche Vernaccia Nera, conosciuta da secoli, viene coltivata in provincia di Macerata nelle Marche |
| Vespaiola | |
a bacca bianca, matura a fine ottobre | Coltivato in provincia di Vicenza, prende il nome dalle "vespe" che sono ghiotte dello zucchero dei suoi acini |
| Zibibbo | |
a bacca bianca, matura a fine settembre | Di origine araba, coltivato sull'isola di Pantelleria, è alla base di ottimi vini passiti |
Thursday, October 7, 2010
A mio padre
Tuesday, October 5, 2010
Dove mangiare:Ristorante Pagnanelli Castelgandolfo (Roma)

Dove mangiare:Ristorante Bellavista - Tricase (LE)

Il ristorante Bellavista ha una posizione panoramica con vista mare.Si mangia davvero bene ed ha una buonissima cantina.Lo consiglio
Cosa ho letto:Canale Mussolini
Wednesday, September 22, 2010
Pittura ricorsiva

Effetto Droste è un termine olandese per un particolare tipo di pittura ricorsiva.
Un'immagine in cui è presente l'effetto Droste possiede una piccola immagine di se stessa, localizzata dove dovrebbe trovarsi se si trattasse di un'immagine reale. Questa piccola immagine inoltre contiene a sua volta una versione ancora più ridotta di sé stessa, e così via. Tecnicamente non c'è limite al numero di iterazioni, ma in pratica si continua fino a quando la risoluzione permette di distinguere un cambiamento...more
Monday, September 20, 2010
La Fretta
Sunday, September 12, 2010
Wednesday, September 8, 2010
Cosa ho letto:Il Velo dipinto di W.S.Maugham
Monday, August 30, 2010
Cosa ho letto:La solitudine dei numeri primi
Thursday, August 26, 2010
Cosa ho Letto:Il simbolo perduto
L'ho appena finito di leggere e devo dire che mi ha deluso.Mi aspettavo qualcosa di più .Gli argomenti trattati (le scienze Noetiche e la Massoneria) sono interessanti e sono riusciti a catturare la mia attenzione per buona parte del libro.Il finale pero' mi ha deluso perche' le mie aspettative sono andate perse.
Monday, August 23, 2010
Friday, August 20, 2010
Wednesday, August 4, 2010
Tuesday, August 3, 2010
Thursday, July 29, 2010
Saturday, July 24, 2010
Sunday, July 11, 2010
Cosa ho letto:Il Clan dei Mahe' di G.Simenon
Cosa ho letto:La signorina Tecla Manzi
Un nuovo autore nella mia biblioteca che non mi ha deluso.Con l'estrema e godibilissima bravura che la critica e il pubblico gli riconoscono, Andrea Vitali disegna l'anima dell'Italia più vera raccontando i piccoli segreti della vita di paese e, sullo sfondo, la grande storia. Intrecciando e dipanando senza posa i fili di una matassa che sembra non avere fine, divertendosi a incrociare mille destini e aneddoti, creando personaggi vivissimi nelle loro astuzie e ingenuità, cogliendo sul filo della memoria quei dettagli che fanno sorridere e ricordare, La signorina Tecla Manzi si fa leggere tutto d'un fiato e aggiunge un nuovo godibile tassello al coinvolgente universo romanzesco di un autentico scrittore.
Cosa ho letto:Mille splendidi soli
ll libro si apre raccontando la storia di Mariam, una ragazza che vive con la madre in una casupola di legno in un paesino vicino a Herat.Il libro e' un elogio alla forza della donna che nonostante i guai della guerra, della religione, della vita riesce ad alzarsi e camminare verso il domani. Forse meglio del primo libro piu' famoso dello stesso autore "Il Cacciatore di Aquiloni".


