Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.

Sunday, October 10, 2010

A scuola - Jan Steen

Jan Steen e' un pittore fiammingo che personalmente piace moltissimo.Ha dipinto scene di campagna e di vita contadina.Questo e' un quadro che rappresenta il maestro con i suoi allievi e mostra la penitenza che riserva ad un suo allievo

Donna Grottesca

Il quadro si trova alla national gallery di Londra ed e' stato attribuito a Quentin Metsys

Friday, October 8, 2010

VITIGNI ITALIANI

La vite in Italia è coltivata fin dal secondo millennio avanti Cristo, non c'è regione italiana che non abbia i suoi vigneti. Da nord a sud, in collina, in pianura, in montagna, persino sulle isole più piccole, la vite cresce rigogliosa. Grazie alla sua conformazione geografica ed alla sua storia, l'Italia è il paese al mondo con la maggiore varietà di vitigni.



Aglianico

a bacca rossa, matura a metà ottobre, inizio di novembre

Vitigno tra i più antichi, proviene dalla Magna Grecia, il nome deriva dalla deformazione del termine "ellenico", coltivato soprattutto in Basilicata

Albana

a bacca bianca, matura a fine settembre

Le prime notizie di questo vitigno risalgono al 1200, è tipico dell'Emilia Romagna, da origine a vini secchi, amabili e dolci

Aleatico

a bacca rossa, matura nell'ultima decade di settembre

Alcuni ritengono provenga dalla Grecia, altri dalla Toscana, viene coltivato all'Isola d'Elba, nel Lazio ed in Puglia

Ansonica

a bacca bianca, matura nella prima metà di settembre

Vitigno di origine siciliana, coltivato anche nell'arcipelago toscano

Arneis

a bacca bianca, matura nella terza decade di settembre

Conosciuto anche come Nebbiolo Bianco, è coltivato soprattutto nella zona del Roero in Piemonte

Barbera

a bacca rossa, matura all'inizio di ottobre

Vitigno originario della zona del Monferrato in Piemonte, è largamente diffuso sia in Italia che all'estero, può essere vinificato in purezza o in uvaggio

Bellone

a bacca bianca, matura nella seconda metà di ottobre

Vitigno antichissimo, già citato da Plinio il Vecchio, diffuso soprattutto nel Lazio

Bianco d'Alessano

a bacca bianca, matura all'inizio di ottobre

Vitigno pugliese di antiche origini originario della zona del Salento

Biancolella

a bacca bianca, matura nella prima metà di ottobre

Vitigno originario della Corsica, diffuso soprattutto nelle isole campane

Blanc de Morgex

a bacca bianca, matura a fine agosto

Vitigno autoctono della Valle d'Aosta, uno dei pochi non colpiti dalla filossera, molto resistente al freddo, viene coltivato anche a più di 1000 metri di altezza

Bonarda

a bacca rossa, matura nella prima metà di settembre

Vitigno di origine piemontese, viene coltivato anche in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

Bosco

a bacca bianca, matura verso fine settembre

Vitigno autoctono ligure coltivato nella zona delle Cinque Terre

Brachetto

a bacca rossa, matura nella seconda metà di settembre

Di origine incerta, prodotto soprattutto nella zona di Acqui Terme, costituisce la base dello spumante docg Brachetto d'Aqui

Cabernet Franc

a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre

Vitigno coltivato in tutta Italia e diffuso in tutto il mondo, proviene dalla zona del bordolese in Francia

Cabernet Sauvignon

a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre

Vitigno internazionale, proveniente dal bordolese, meno diffuso in Italia del Cabernet Franc, da origine a vini più fini

Canaiolo Nero

a bacca rossa, matura a fine settembre

Di origine incerta ma conosciuto fin dal 1300, coltivato principalmente in Toscana, viene usato nell'uvaggio del Chianti

Cannonau

a bacca rossa, matura a fine settembre

Vitigno proveniente dalla Spagna e molto diffuso in Sardegna, viene vinificato anche in bianco

Carignano

a bacca rossa, matura nella seconda metà di settembre

Detto anche Uva di Spagna, è un vitigno di origine spagnola, diffuso in Sardegna soprattutto nella zona di Cagliari

Carricante

a bacca bianca, matura a inizio ottobre

Vitigno siciliano, devo il suo nome all'abbondanza della produzione

Catarratto

a bacca bianca, matura nella prima metà di settembre

Vitigno siciliano, da origine al Marsala ma anche all'Alcamo e l'Etna Bianco

Chardonnay

a bacca bianca, matura nella seconda metà di agosto

Vitigno internazionale originario del bordolese in Francia, coltivato in tutta Italia

Ciliegiolo

a bacca rossa, matura nella seconda metà di agosto

Vitigno toscano, probabilmente di origine spagnola

Coda di Volpe

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Vitigno campano già citato da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia

Colorino

a bacca rossa, matura a fine settembre

Diffuso in Toscana, di origine remota devo il suo nome al colore della buccia

Cortese

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Vitigno di origine Piemontese diffuso anche nell'Oltrepò Pavese

Corvina

a bacca rossa, matura a fine settembre

Vitigno diffuso nella zona della Valpolicella, detto in passato Corvina Reale per le sue straordinarie qualità

Croatina

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Conosciuto anche come Bonarda dal nome del vino a cui dà origine, diffuso soprattutto nell'Oltrepò Pavese

Dolcetto

a bacca rossa, matura nella seconda metà di settembre

Vitigno piemontese, il cui nome deriva dal "dosso" delle colline e non ha niente a che vedere con la dolcezza dell'uva

Erbaluce

a bacca bianca, matura a fine settembre

Uno dei vitigni più antichi piemontesi, il cui nome deriva da "alba lucente" in quanto in autunno i suoi grappoli acquistano delle sfumature rosate sotto la luce del sole

Favorita

a bacca bianca, matura a inizio ottobre

Vitigno piemontese, in passato utilizzato per la produzione di uva da tavola

Forastera

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Ritenuto in passato autoctono dell'isola di Ischia, in realtà è stato introdotto nel secolo diciannovesimo

Frappato

a bacca rossa, matura a fine settembre

Antico vitigno autoctono del siracusano, diffuso in Sicilia

Freisa

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Ricordato dal Conte Nuvolone in un suo scritto del 1799, è un vitigno diffuso sulle colline astigiane

Gaglioppo

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Antico vitigno diffuso in Calabria, dà origine al vino Cirò

Garganega

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Molto diffuso nel veronese, utilizzato per la produzione del Soave e del Recioto di Soave

Grecanico

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Il nome di questo vitigno ricorda le origine greche, diffuso in Sicilia

Grechetto

a bacca bianca, matura a inizio ottobre

Vitigno molto diffuso in Italia centrale, non se ne conoscono le origini

Greco

a bacca bianca, matura a ottobre

Antichissimo vitigno conosciuto già in epoca romana, diffuso principalmente in Campania

Grignolino

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Diffuso in Piemonte, se ne hanno notizie fin dal secolo diciottesimo

Grillo

a bacca bianca, matura a inizio ottobre

Probabilmente di origine pugliese, ora assai diffuso a Marsala in Sicilia

Lagrein

a bacca rossa, matura a metà ottobre

Coltivato principalmente nella piana di Bolzano in Alto Adige ma diffuso anche nel Trentino

Lambrusco

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Deriva dalla vite spontanea, vitis silvestris, diffusa un tempo sugli appennini, tra le varietà Grasparossa, e Sorbara, tipico dell'Emilia

Malvasia

a bacca bianca, matura a settembre e a ottobre a seconda della varietà

Vitigno diffusissimo in tutta Italia, ne esiste anche una varietà a bacca rossa, la Malvasia Nera di Brindisi

Marzemino

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Di origine veneta, molto diffuso ora in Trentino, da origine al vino omonimo decantato da Mozart

Merlot

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Vitigno internazionale, ha origine el sud-ovest della Francia, molto diffuso, il suo nome deriva dal "merlo" che ne predilige le uve

Molinara

a bacca rossa, matura nella seconda metà di ottobre

Diffuso nel veronese, il suo nome deriva da "mulino" in quanto gli acini sembrano ricoperti di farina

Monica

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Di origine spagnola, conosciuta in origine col nome di uva mora, è diffuso in Sardegna

Montepulciano

a bacca rossa, matura a metà ottobre

In passato si pensava fosse affine al Sangiovese, in realtà probabilmente proviene dalla Grecia, diffuso soprattutto in Abruzzo

Moscato

a bacca bianca, matura a metà settembre

Uno dei vitigni più diffusi anticamente, la sua origine è la Grecia, già citato da Catone, prende il nome da "muschiato" essenza animale utilizzata nel Rinascimento, ne esistono numerose varietà diffuse in tutta Italia

Müller Thurgau

a bacca bianca, matura nella prima metà di settembre

Prende il nome dal Prof. Müller di Thurgau in Svizzera, è un incrocio tra il Sylvaner ed il Riesling Renano, diffuso in nord Italia

Nasco

a bacca bianca, matura a inizio ottobre

Uno dei vitigni più antichi della Sardegna, probabilmente autoctono

Nebbiolo

a bacca rossa, matura a fine ottobre

Il suo nome deriva da "nebbia" in quanto la maturazione tardiva fa sì che venisse vendemmiato alle prime nebbie autunnali, da origine al Barolo e al Barbaresco, in Valtellina viene chiamato Chiavennasca

Negro Amaro

a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre

Il suo nome deriva da "nero" e "amaro" a causa del colore dell'uva e del sapore del vino a cui dà origine, diffuso in Puglia

Nerello Mascalese

a bacca rossa, matura a inizio settembre

Vitigno autoctono della Sicilia

Nero d'Avola

a bacca rossa, matura nella prima metà di settembre

Di origine siciliana, molto diffuso nell'isola, è alla base di vini strutturati e di corpo

Nosiola

a bacca bianca, matura a inizio ottobre

Antico vitigno autoctono del Trentino, il nome deriva dalla somiglianza degli acini con le "nocciole"

Petit Rouge

a bacca rossa, matura a inizio ottobre

Coltivato in Valle d'Aosta, secondo alcuni è autoctono, secondo altri proviene dalla Francia

Picolit

a bacca bianca, matura a inizio ottobre

Coltivato da secoli nel Friuli, da origine ad un vino passito molto apprezzato, il nome deriva dalle piccole dimensione dei grappoli, a causa di un processo insito nel vitigno detto aborto floreale la produzione è molto scarsa

Piedirosso

a bacca rossa, matura a fine settembre

Vitigno campano già conosciuto al tempo degli antichi romani

Pigato

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Antico vitigno ligure che deve il nome alle macchie che si formano sugli acini

Pignoletto

a bacca bianca, matura a inizio ottobre

Coltivato da oltre un secolo sui colli bolognesi

Pinot Bianco

a bacca bianca, matura a metà settembre

Proveniente dalla Francia, molto diffuso soprattutto nel nord Italia, deriva da una mutazione del Pinot Nero

Pinot Grigio

a bacca bianca, matura a metà settembre

Originario della zona francese della Borgogna, deriva da una mutazione del Pinot Nero

Pinot Nero

a bacca rossa, matura a metà settembre

Vitigno internazionale, è il capostipite di tutti i Pinot, portato dai Romani in Francia, da qui poi si è diffuso in tutto il mondo, da origine a grandi vini, spesso viene vinificato in bianco

Primitivo

a bacca rossa, matura ai primi di settembre

Il nome deriva dalla precocità di maturazione, diffuso in Puglia fin dal secolo diciassettesimo

Prosecco

a bacca bianca, matura nella prima metà di ottobre

Vitigno di antiche origini, secondo alcuni già conosciuto ai tempi dei Romani, coltivato con successo in Veneto, è alla base di vini spumanti e fermi

Raboso

a bacca rossa, matura a fine ottobre

Vitigno coltivato nel Veneto, di origine incerta

Refosco dal Peduncolo Rosso

a bacca rossa, matura ai primi di ottobre

Antico vitigno del Friuli, si riconosce facilmente dal colore rosso del gambo del grappolo

Ribolla Gialla

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Vitigno friulano conosciuto sin dal XIV secolo

Riesling

a bacca bianca, matura a fine settembre

Vitigno proveniente dalla valle del Reno in Germania

Rondinella

a bacca rossa, matura a fine settembre

Vitigno autoctono della zona di Verona, si presta ad essere appassito

Rossese

a bacca rossa, matura nella seconda metà di ottobre

Vitigno ligure, forse importato dalla Francia dai Doria che possedevano un castello a Dolceacqua sin dal XIII secolo

Sagrantino

a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre

Vitigno autoctono dell'Umbria dove viene coltivato da secoli

Sangiovese

a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre

Di origine Toscana, è uno dei vitigni più coltivati in Italia, è alla base di vini famosi come il Chianti o il Vino Nobile di Montepulciano

Sauvignon

a bacca bianca, matura a fine settembre

Vitigno internazionale originario della zona del Bordolese in Francia

Schiava

a bacca rossa, matura nella seconda metà di settembre

Vitigno dell'Alto Adige, ne esistono tre tipi, Gentile, Grigia e Grossa, il nome deriva dall'abitudine di "legare" le viti tra di loro

Schioppettino

a bacca rossa, matura ai primi di ottobre

Chiamato anche Ribolla Nera, è un vitigno autoctono del Friuli, in passato veniva imbottigliato giovane e terminava la fermentazione in bottiglia, dando origine ad un vino leggermente frizzante, da cui il nome

Sylvaner

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Originario dell'Austria, è diffuso soprattutto in Alto Adige e Friuli

Syrah

a bacca rossa, matura a fine settembre

Alcuni sostengono sia originario della città di Shiraz in Iran, altri di Siracusa, in Italia è stato portato dalla Francia

Teroldego

a bacca rossa, matura a fine settembre, inizi di ottobre

Coltivato nella zona del Campo Rotaliano in provincia di Trento, conosciuto fin dall'inizio del secolo XIX

Tocai Friulano

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Tipico vitigno del Friuli, di origine incerta

Torbato

a bacca bianca, matura a fine settembre

Di origine spagnola, coltivato soprattutto in Sardegna

Traminer Aromatico

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Il nome deriva dalla cittadina di Termeno in Alto Adige, coltivato soprattutto nel nord Italia

Trebbiano

a bacca bianca, matura nella prima metà di ottobre

Ne esistono numerose varietà, di Soave, Giallo, Romagnolo, Toscano, viene coltivato in molte parti di Italia

Uva di Troia

a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre

Vitigno pugliese che prende nome dal paese di Troia in provincia di Foggia

Uva Rara

a bacca rossa, matura ai primi di ottobre

Coltivato da tempi remoti sulle Colline Novaresi, ora diffuso nell'Oltrepò Pavese

Verdicchio

a bacca bianca, matura nel mese di ottobre

Autoctono delle Marche, da origine al famoso vino omonimo

Verduzzo Friulano

a bacca bianca, matura a fine settembre

Vitigno autoctono del Friuli-Venezia Giulia

Vermentino

a bacca bianca, matura nella seconda metà di settembre

Detto anche Malvasia Grossa, originario della Spagna, viene coltivato in Liguria, in Sardegna ed in Toscana

Vernaccia di Oristano

a bacca bianca, matura a fine settembre

Di origine incerta, viene coltivato nella zona di Oristano in Sardegna

Vernaccia di San Gimignano

a bacca bianca, matura ad inizio ottobre

Conosciuta sin dai tempi dei Romani, coltivata nella zona di San Gimignano in Toscana

Vernaccia di Serrapetrona

a bacca rossa, matura nella prima metà di ottobre

Detta anche Vernaccia Nera, conosciuta da secoli, viene coltivata in provincia di Macerata nelle Marche

Vespaiola

a bacca bianca, matura a fine ottobre

Coltivato in provincia di Vicenza, prende il nome dalle "vespe" che sono ghiotte dello zucchero dei suoi acini

Zibibbo

a bacca bianca, matura a fine settembre

Di origine araba, coltivato sull'isola di Pantelleria, è alla base di ottimi vini passiti



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Thursday, October 7, 2010

A mio padre

Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono e regalate un osso al cane, affinché non abbai. Faccia silenzio l'orologio, tacciano i risonanti tamburi, che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti. Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo e scrivano l'odioso messaggio: lui è morto. Guarnite di crespo il collo bianco dei piccioni e fate che il vigile urbano indossi lunghi guanti neri. Lui era il mio nord, era il mio sud, era l'oriente e l'occidente, i miei giorni di lavoro, i miei giorni di festa, era il mezzodì, la mezzanotte, la mia musica, le mie parole. Credevo che l'amore potesse durare per sempre. Beh, era un'illusione. Offuscate tutte le stelle, perché non le vuole più nessuno. Buttate via la luna, tirate giù il sole, svuotate gli oceani e abbattete gli alberi. Perché da questo momento niente servirà più a niente. ...


By "Funeral Blues" di Wystan Auden.

Tuesday, October 5, 2010

Dove mangiare:Ristorante Pagnanelli Castelgandolfo (Roma)










Il ristorante Pagnanelli non ha bisogno di recensioni.Un ristorante davvero carino dove si mangia bene e si puo' ammirare la bellezza del lago.

Dove mangiare:Ristorante Bellavista - Tricase (LE)


Il ristorante Bellavista ha una posizione panoramica con vista mare.Si mangia davvero bene ed ha una buonissima cantina.Lo consiglio

Cosa ho letto:Canale Mussolini

Un libro non scritto bene ma e' riuscito a catturare la mia curiosita' su periodi di storia lontana. E' riuscito a farmi vivere momenti di tradizioni contadine.Sembra di ascoltare mio nonno quando raccontava le sue storie giovanili davanti al caminetto.

Wednesday, September 22, 2010

Pittura ricorsiva

Effetto Droste è un termine olandese per un particolare tipo di pittura ricorsiva.

Un'immagine in cui è presente l'effetto Droste possiede una piccola immagine di se stessa, localizzata dove dovrebbe trovarsi se si trattasse di un'immagine reale. Questa piccola immagine inoltre contiene a sua volta una versione ancora più ridotta di sé stessa, e così via. Tecnicamente non c'è limite al numero di iterazioni, ma in pratica si continua fino a quando la risoluzione permette di distinguere un cambiamento...more


Monday, September 20, 2010

La Fretta

Se stà a fà sera e nantra giornata de lavoro se n'è annata:c'ho l'ossa tutte rotte, la capoccia frastornata.
Cammino senza prescia, tanto, che devo fa?
Si torno a casa me tocca pure sfacchinà!Sur viale del tramonto me fa l'occhietto er sole,e dopo nà giornata a dà i resti a chi li vole,l'osservo m'bambolato, come fosse, nà visione.Me fermo lì a guardallo, ma chi l'avrà inventato?
È bello forte, nun l'avevo mai notato!
Sempre a combatte, sempre appresso a tutti i guai,splende splende, ma nun m'o godo mai.
È robba che co quell'aria bonacciona e rassicurante,riuscirebbe a fà sentì amico ogni viandante.
Stà palla arancione m'ha messo pure arsura, ma, ahò!
Nun so mica nà monaca de clausura!E allora ò sai che nova c'è?
Io nun c'ho più fretta e me butto drent'ai meandri dè nà fraschetta.
Con le zampe sotto ar tavolino,e in compagnia dè n'ber fiasco de vino,me guardo intorno soddisfatto,finalmente ho smesso de sbrigamme come un matto!
E mentre er Cannellino m'arriva ar gargarozzo rido cò n'amico e ordino nantro litrozzo.
La vista me se annebbia ma non la mia coscienza che se mette a riflette sull'umana esistenza:a che serve stà sempre a core pè tutte le raggioni si so quasi sempre rotture dè cojoni!

By Trilussa

Wednesday, September 8, 2010

Cosa ho letto:Il Velo dipinto di W.S.Maugham

Un altro bellissimo libro di Maugham.Questa volta l'obiettivo dell'autore e' di esaltare la personalita' di Kitty.Una donna frivola e piena di vita che crede di avere il destino nelle proprie mani ed invece....

Monday, August 30, 2010

Cosa ho letto:La solitudine dei numeri primi

Il solito libro pompato dai media che non ti lascia nulla e che lo hai gia' dimenticato un secondo dopo che hai letto l'ultima pagina.

Thursday, August 26, 2010

Cosa ho Letto:Il simbolo perduto

L'ho appena finito di leggere e devo dire che mi ha deluso.Mi aspettavo qualcosa di più .Gli argomenti trattati (le scienze Noetiche e la Massoneria) sono interessanti e sono riusciti a catturare la mia attenzione per buona parte del libro.Il finale pero' mi ha deluso perche' le mie aspettative sono andate perse.

Sunday, July 11, 2010

Cosa ho letto:Il Clan dei Mahe' di G.Simenon

Un libro che non e' certo il migliore di G.Simenon.Non lo consiglio.La storia non tiene e la monotonia della provincia fa diventare noiose anche le parole dell'autore che si perde spesso in descrizioni tediose sul protagonista "il dottor Mahe'.

Cosa ho letto:La signorina Tecla Manzi

Un nuovo autore nella mia biblioteca che non mi ha deluso.
Un libro simpatico e pieno di gag paesane.Forse la scritttura non e' quella migliore ma l'autore riesce comunque a farsi leggere la sua storia.
Siamo negli anni Trenta, all'epoca del fascismo più placido e trionfante. Nella stazione dei Carabinieri di Bellano, sotto gli occhi del carabiniere Locatelli (bergamasco), rivaleggiano il brigadiere Mannu (sardo) e l'appuntato Misfatti (siciliano). Un'anziana signora, «piccola, vestita con un cappotto grigio color topo, una borsetta tenuta con due mani all'altezza dello stomaco», vuole a tutti i costi parlare con il maresciallo Maccadò. La donna – anzi, la signorina Tecla Manzi – è venuta a denunciare un furto improbabile: il quadretto con il Sacro Cuore di Gesù che teneva appeso sopra la testata del letto.
Inizia così una strana indagine alla ricerca di un oggetto senza valore, che porta alla luce una trama di fratelli scomparsi e ricomparsi, bancari e usurai, gerarchi fascisti e belle donne, preti e contrabbandieri.
Con l'estrema e godibilissima bravura che la critica e il pubblico gli riconoscono, Andrea Vitali disegna l'anima dell'Italia più vera raccontando i piccoli segreti della vita di paese e, sullo sfondo, la grande storia. Intrecciando e dipanando senza posa i fili di una matassa che sembra non avere fine, divertendosi a incrociare mille destini e aneddoti, creando personaggi vivissimi nelle loro astuzie e ingenuità, cogliendo sul filo della memoria quei dettagli che fanno sorridere e ricordare,
La signorina Tecla Manzi si fa leggere tutto d'un fiato e aggiunge un nuovo godibile tassello al coinvolgente universo romanzesco di un autentico scrittore.

Cosa ho letto:Mille splendidi soli

ll libro si apre raccontando la storia di Mariam, una ragazza che vive con la madre in una casupola di legno in un paesino vicino a Herat.Il libro e' un elogio alla forza della donna che nonostante i guai della guerra, della religione, della vita riesce ad alzarsi e camminare verso il domani. Forse meglio del primo libro piu' famoso dello stesso autore "Il Cacciatore di Aquiloni".

"Non parlare così. Io ti amo" "Mi spiace..." "Io ti amo". Da quanto tempo aspettava di sentirgli dire quelle parole? Quante volte aveva sognato che lui le pronunciasse? Eccole, finalmente le aveva proferite, ma Laila si sentiva schiacciata dalla loro ironica intempestività. (Laila, da Mille splendidi soli)