Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.

Saturday, April 14, 2012

La Vita inizia quando una Stella Muore





Le osservazioni del Very Large Telescope installato nelle Ande del Cile ha permesso di scoprire il meccanismo per cui le stelle morenti diffondono materia nell'universo.Le stelle muoiono e poi diventano vento generando altra vita.
Sono proprio queste correnti, tanto intense quanto misteriose agli occhi degli scienziati, a trasportare in ogni angolo dell'universo i minuscoli grani di materia che nel cuore della stella, nel corso di miliardi di anni, si sono formati. Facendo ripartire quel ciclo che dall'aggregazione dei piccoli grani di materia, grazie alla forza di gravità, porterà alla formazione di nuovi pianeti, nuove stelle e almeno in un caso in tutto il cosmo del fenomeno della vita. 

Di quali elementi l'ultimo respiro di una stella sia composto e cosa spinga la polvere di stelle nel suo viaggio lungo il cosmo alla velocità di 10 chilometri al secondo, con un'intensità pari a 100 milioni di volte quella del vento solare cui siamo abituati e per un periodo di circa 10mila anni (privando un astro morente di circa metà della sua massa) sono aspetti ancora pieni di misteri. Su cui una parte di luce è appena stata gettata da quello che è forse il più potente telescopio del mondo, il Very Large Telescope, installato a 2.600 metri di altezza nel deserto di Atacama in Cile. 

"Con la risoluzione di questo strumento riusciremmo a distinguere dalla Gran Bretagna i due fari di una macchina che si trova in Australia" spiegano i ricercatori delle università di Sydney e di Manchester che oggi su Nature pubblicano la loro analisi dell'ultimo respiro di una stella. Grazie alla potenza del Very Large Telescope, gli astrofisici guidati da Barnaby Norris hanno osservato l'alone di polvere che circonda tre astri giunti alla fine del loro ciclo vitale nelle costellazioni dell'Idra, del Dorado e del Leone. 

Le tre stelle sono di medie dimensioni. Attraverso il loro stesso processo di tormentato spegnimento passerà una buona parte delle stelle dell'universo, incluso il nostro Sole fra circa cinque miliardi di anni. La "polvere di stelle" scagliata nel cosmo dalle stelle morenti è formata da grani di silicati (non a caso i materiali più diffusi nella crosta terrestre) del diametro di 600 nanometri, o milionesimi di millimetro (leggermente più fini della sabbia di una spiaggia). Si tratta di dimensioni all'apparenza infinitesime, ma in realtà molto superiori alle aspettative degli scienziati. E questo non fa che favorire l'aggregazione dei granelli in vista della nascita di un nuovo pianeta. 

Come poi la polvere resista a una temperatura che alla superficie di una gigante rossa si aggira attorno ai 2.700 gradi è spiegato dagli astronomi inglesi e australiani con l'assenza di ferro. Grazie alla sua composizione chimica la polvere di stelle riflette il calore della stella morente anziché assorbirlo. E viene scagliata lontano dalla forza dell'astro senza esserne distrutta. 

I dati osservati dal Very Large Telescope sono in accordo con le analisi della polvere interstellare condotte in passato  attraverso sonde spaziali. Il risultato spinge Albert Xijlstra, uno degli astronomi dello studio, a spiegare così il fenomeno per cui la morte di una stella porta alla nascita di nuovi astri: "La polvere e i grani che costituiscono il vento riescono a sopravvivere alla stella, e più tardi diventeranno le nubi spaziali nelle quali nuove stelle si formeranno. I grani a loro volta diventeranno i mattoni essenziali per la formazione dei pianeti.
La stessa Terra è nata dalla polvere di stelle". 

Solo dopo aver lanciato nell'universo i suoi semi, la gigante rossa potrà finalmente spegnersi e acquietarsi, diventando come un gigantesco sasso inerte.



Testo preso dal sito del giornale La Repubblica.


Arte Africana - Danza nel Villaggio

by Chidi Okoye 


Thursday, April 12, 2012

Essere Buono



Essere buono e vivere una vita buona significa dare agli altri più di ciò che prendiamo loro.

Tuesday, April 3, 2012

La parabola dei ciechi

By Pieter Bruegel il vecchio.Quadro esposto nel Museo di Capodimonte Napoli.
Il quadro si rifa' alla parabola evangelica del cieco che guida un altro cieco riportata da Luca (VI,39) e da Marco (XV,14): Cinque uomini, camminando in fila indiana, ognuno appoggiandosi a quello che lo precede, attraversano da destra a sinistra la lunga tela rettangolare.Un sesto uomo, quello che era in testa alla fila, rappresentato all’estrema sinistra, si scorge solo poi: è caduto in un fosso e vi giace con le mani tese verso l’alto.Quello che lo segue, che rivolge allo spettatore un indimenticabile sguardo fatto di orbite che han perso gli occhi, sta per fare la stessa fine. Regge un bastone con cui guida il terzo di quella fila, con lo sguardo perso nel nulla, che restandogli aggrappato, inevitabilmente lo seguirà nella caduta. Anche gli altri tre, pure evidentemente ciechi, seguiranno lo stesso destino; è solo questione di pochi passi e di pochi istanti.Questo e' uno degli ultimi quadri  che Bruegel dipinse (lo completò nel 1568, un anno prima della sua morte).
Il quadro descrive bene la nostra societa' attuale guidata da ciechi che guidano altri ciechi.

Viso schizofrenico

Arthur Schopenhauer  noto filosofo tedesco ha sofferto di schizofrenia.
Una sua citazione "Nulla si conosce interamente finche' non vi si e' girato
intorno per arrivare allo stesso punto provenendo dalla parte opposta."



La schizofrenia è un disturbo mentale devastante, probabilmente il più angoscioso e disabilitante dei disturbi mentali gravi. I primi segni di schizofrenia si manifestano generalmente nel corso dell'adolescenza e nei primi anni dell'età adulta. Spesso gli effetti della malattia disorientano e sconvolgono familiari ed amici. Le persone affette da schizofrenia hanno difficoltà ad articolare i pensieri. Questa condizione li porta ad avere allucinazioni, deliri, pensieri disarticolati nonché comportamenti ed eloquio inusuali. A causa di questi sintomi, le persone colpite da questa malattia hanno serie difficoltà ad interagire con gli altri e tendono ad isolarsi dal mondo esterno. Al contrario di quanto si creda, le persone colpite da schizofrenia non posseggono "personalità divise" e non sono pericolosi per gli altri. Anzi, è molto più probabile che siano vittime essi stessi, piuttosto che responsabili, di atti di violenza.

Saturday, March 31, 2012

Ragazzo sul Monte Fuji

by Katsushika Hokusai pittore ed incisore giapponese (1760 -1849)

Tuesday, March 27, 2012

Useful Life

Shanghai, November 2000. Tre giovani artisti ed amici Yang Fudong, Xu Zhen and Yang Zhenzhong sono gli autori di questa mostra "Useful Life" che si e' tenuta in uno spazio adibito temporaneamente sulla strada Dong Daming Road nel quartiere di Hongkou a Shanghai.

Monday, March 19, 2012

Festa del Papa'

Prendimi ancora per mano...
Non importa se non potrai più guidarmi come quando ero bambino. ..

Saturday, March 17, 2012

Ritratto di vecchio con nipote.

Quadro di Domenico Ghirlandaio del 1490 ed esposto nel museo del Louvre di Parigi.

Wednesday, March 14, 2012

Dichiarazione degli indiani Nord Americani

Solamente quando l'ultimo albero verra' abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato,
l'ultimo pesce pescato,
Vi accorgerete che non si puo' mangiare il denaro.

Il peso del debito

Non puoi ripagare quanto ricevi senza chiedere:
"Come potrei portare il peso del debito
se ricevero' tutto quello che desidero?"

Saturday, March 10, 2012

Saturday, March 3, 2012

Da bambino...

Da bambino possedevo tutto me stesso.
Da adulto, in risposta alle aspettative di altri,ho dovuto nascondere gran parte di me stesso,persino fuori dalla vista dei miei occhi.
E' grande il prezzo di tali perdite volontarie.
Nessuno si deve permettere di rinunciare a qualunque parte di se stesso.
Per apparire come gli altri vogliono che siamo, per accrescere al massimo le nostre qualita' morali sacrifichiamo la nostra forza.

Saturday, February 25, 2012

Donna con il parasole

Di Claude Monet  (1840-1926) .Quadro esposto alla National Gallery of Art di Washington.

Thursday, February 23, 2012

Scrivere un Curriculum

Che cos'e' necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum. 
A prescindere da quanto si e' vissuto
e' bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di piu' chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perche'.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non cio' che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.

da "Vista con granello di sabbia" di  Wislawa Szymborska (1923 - 2012)

Saturday, February 18, 2012

Una idea dell'artista R.Mapplethorpe

By Robert Mapplethorpe

Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.


by Nazim Hikmet

L'arte della natura

Monte Etna e sullo sfondo la citta' di Catania

Sunday, February 12, 2012

I coniugi

I coniugi debbono vivere insieme per punizione di aver commesso la stupidaggine di essersi sposati. 
Il quadro -
I coniugi Arnolfini-  è del pittore fiammingo Jan Van Eyck esposto alla National Gallery di Londra

Sunday, February 5, 2012

Le tre Parche

by Francesco Salviati.
Nella mitologia greco-romana, la vita degli uomini era imperscrutabile. Nessuno, neppure il sommo Zeus,  aveva il potere di modificarne il percorso, né tanto meno la durata.Al di sopra del volere divino infatti stava il Fato (Ananke), personificato dalle tre Moire (dette anche Parche o Fatae), che stabiliva l’ordine dell’universo a cui chiunque – uomo o dio che fosse – doveva sottostare.Cloto (in greco, la filatrice) reggeva il fuso: era colei che filava la vita e le dava origine.Lachesi (la distributrice) misurava la lunghezza del filo, per determinare la durata dell’esistenza degli uomini.Atropo (l’inevitabile) era la più temuta, poiché manovrava le forbici con le quali recideva il filo della vita e stabiliva il momento della morte.Spesso le Parche vengono raffigurate insieme, mentre collaborano fra loro a creare e a distruggere le vite in un atteggiamento indifferente alle gioie e ai dolori umani.Vengono per lo più considerate come figlie di Zeus e di Temi (la Giustizia); il poeta Esiodo, invece, le identifica con le figlie della Notte.La loro origine è dunque antichissima, connaturata con l’origine stessa del mondo, perciò molti artisti le hanno concepite come delle vecchie decrepite.

Monaco in riva al mare

by Caspar David Friedrich (1774-1840) .Il quadro e' esposto nella galleria Alte Nationalgalerie di Berlino

Saturday, January 28, 2012

Il bambino ed il cane.

Source: Childhood art painting

TU

Tu sei una preziosa 
e fugace schiuma 
di felicita' 
sopra il mare 
della mia sofferenza.

Sunday, January 22, 2012

La bocca e' la porta della mente

Questo e' il destino

La vita che cerchi non troverai
poiche' quando gli dei crearono l'umanita'
assegnarono ad essa la morte.
Quindi riempi il tuo stomaco.
Giorno e notte si allegro.
Fai di ogni giorno un giorno di letizia.
Questo e' il destino dell'umanita'.

Friday, January 13, 2012

Trinita' dei monti nel 1800

By Francois Marius Granet pittore francese (17 December 1777 – 21 November 1849)

L'arco di Settimio Severo a Roma

di Etienne Duperac (1535-1604) architetto e pittore francese.

Sunday, January 8, 2012

Paris at night

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

By Jaques Prevert

Friday, January 6, 2012

I piedi

by  Miyako Ishiuchi  nata il  27 Marzo 1947.
Le sue foto incarnano mani, rughe, difetti corporei. Restituiscono fascino all’anomalia e raccontano la bellezza dove solitamente non guardiamo. La fragilità della vecchiaia si converte in seduzione, case vuote e abbandonate rivelano tracce di destini umani. Raffinata ed esperta fotografa, l’artista giapponese riesce a toccare le corde emozionali attraverso un lavoro di spessore intimo e di sostanza concettuale.



Thursday, January 5, 2012

Il paradiso e l'inferno

by Andres Serrano 

L'inverno

Il dipinto e' del pittore francese Jean Francois Millet (1814 - 1875) amato moltissimo da Van Gogh.
Alcuni dei dipinti di van Gogh sono ispirati da quelli di J.F.Millet.
"Ho dunque schizzato i dieci "Travaux des champs" di Millet e ne ho eseguito uno a fondo. Inoltre ho disegnato dall'incisione l'"Angelus" che mi hai mandato. (da una lettera al fratello del 7 settembre 1880).

Saturday, December 31, 2011

L'allegoria dell'amore e del tempo

Quadro del Bronzino esposto alla National gallery di Londra

Caricatura di H.Daumier

H.Daumier nato a Marsiglia nel 1808 e' stato un pittore scultore e caricaturista francese.

Saturday, December 24, 2011

Due modi diversi di guardare il Natale!

Un natale allegro!Al diavolo il Natale con tutta la sua allegria!Che altro e' il Natale se non un giorno di scadenze quando non si hanno i soldi.Un giorno che in cui ci si trova piu' vecchi di un anno e nemmeno un' ora piu' ricchi.Un giorno di chiusura di bilancio che ci da', dopo dodici mesi, la bella soddisfazione di non trovare una sola cosa in attivo?Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va in giro con questo "Allegro Natale" in bocca, dovrebbe essere bollito in pentola e sotterrato con uno stecco di agrifoglio nel cuore.
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Ho sempre considerato il Natale come un bel giorno, un giorno in cui ci si vuole bene.Si fa' la carita', si perdona e ci si diverte.L'unico giorno del calendario in cui uomini e donne tutti d'accordo pare che aprano il cuore e pensino alla povera gente come a compagni di viaggio verso la tomba e non come ad un altra razza di creature avviata per altri sentieri.

Thursday, December 22, 2011

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà



Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro


By Nazim Hikmet

Wednesday, December 21, 2011

Monday, December 19, 2011

Charitas

by Lucas Cranach .London National Gallery

E difficile che ....

I nostri desideri interferiscono via via fra di loro, e, nella confusione dell'esistenza, è raro che una felicità giunga a posarsi esattamente sul desiderio che l'aveva invocata.

Sunday, December 18, 2011

Cosi' continuiamo a vivere...

Così continuiamo a vivere la nostra vita.Segnati da perdite profonde e definitive,derubati delle cose per noi più preziose,trasformati in persone diverse che di sè conservano solo lo strato esterno della pelle.Tuttavia,silenziosamente,continuiamo a vivere.Allungando le mani,riusciamo a prenderci la quantità di tempo che ci è assegnata,e poi la guardiamo mentre indietreggia alle nostre spalle.A volte,nel ripetersi dei gesti quotidiani,sappiamo farlo anche con destrezza. Questi pensieri mi lasciano una sensazione di terribile vuoto.

Friday, December 16, 2011

Thursday, December 15, 2011

Wednesday, December 14, 2011

Le donne sanno governare meglio degli uomini!

Le donne sanno governare meglio degli uomini perche' sono piu' altruiste, mentre gli uomini sanno pensare soltanto a se stessi:alla loro ricchezza, al loro potere, alla lunghezza del loro pisello.

Wednesday, December 7, 2011

Sunday, December 4, 2011

Le Bouquet d´Arbres

by Minkkinen Arno Rafael, Le Bouquet d´Arbres, Malmö Castle Prison, Malmö, Sweden, 2007
© Robert Klein Gallery

Tuesday, November 29, 2011

Al Lettore

La stoltezza, l'errore, il peccato, l'avarizia, abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti.
I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie.

È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà.

Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche.

Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia.

Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti.

Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima 
sufficientemente ardita.

Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi,uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo.

È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa. Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello!
 
di Charles Baudelaire, I fiori del male

Sunday, November 27, 2011

Semina

Semina un pensiero, raccogli un'azione;
Semina un'azione, raccogli un'abitudine;
Semina un'abitudine, raccogli un carattere;
Semina un carattere, raccogli un destino.

Quale strada?

Potresti dirmi, per favore quale strada devo prendere?:"Dipende proprio da dove vuoi andare, cara" disse il Gatto."Non mi importa molto", disse Alice."Allora non ha alcuna importanza che strada farai" disse il gatto.

Da Alice nel paese delle Meraviglie