Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.

Wednesday, July 28, 2021

I parenti

Chi sono i parenti di primo grado

I parenti non sono famiglia.

Famiglia e’ chi ti chiama chi ti cerca

Chi ti sostiene.

Legame di sangue non significa famiglia.

Morti suicidi il giorno della laurea: se l’Università insegna a competere e non ad essere felici

Due studenti universitari che studiano insieme all'aperto | Foto Premium

L’università è una delle tappe più importanti nella vita degli studenti, perché è il luogo dove decidiamo chi essere e cosa fare da “grandi”, dove conosciamo alcune delle persone che ci accompagneranno per tutta la vita e il posto dove acquisiamo le competenze necessarie per svolgere il lavoro che abbiamo sempre desiderato. 

Ma l’università è anche un luogo dove si vive di competizione, poiché la società odierna ci insegna che occorre primeggiare in tutto, perché non c’è spazio per i deboli. La competitività è alimentata dalla costante paura di fallire, di non essere all’altezza degli altri e delle loro aspettative, ci sentiamo in difetto per non aver concluso in tempo, per non aver raggiunto una media alta e per non essere come gli altri.

Noi studenti siamo spesso vittima di paragoni con i figli degli altri, come a ricordarci la nostra costante inadeguatezza. Nessuno si rende conto di quanto male faccia a noi universitari, spingendoci a mentire alle persone che amiamo e portandoci ad alterare la realtà fino alla rilegatura di una tesi di laurea che stenta ad arrivare.

È successo a due studenti della Federico II, una ragazza che studiava scienze naturali e un ragazzo che invece frequentava il dipartimento di studi umanistici. Entrambi avevano venticinque anni ed hanno scelto di togliersi la vita nel giorno in cui si svolgevano le lauree. Un atto estremo, ma che testimonia la necessità di cambiare il nostro modello di società, perché la competizione uccide.

L’università deve essere un luogo dove apprendere delle competenze, dove fare della cultura un mezzo di sviluppo dell’individuo e più in generale della società, altresì non può e non deve assolutamente essere un luogo competitivo, dove si insegue la media e si inquadrano gli studenti come degli imbuti da riempire di nozioni, che si rilevano poi esseri sterili e distanti dalla loro reale utilità quale lo sviluppo umano.

Vale la pena riscoprire ciò che affermava Antonio Gramsci, ovvero che nell’apprendere non esistono ritardi, perché chi sta non si perderà mai del tutto se migliorerà ogni giorno la sua cultura, la sua preparazione generale, se allargherà l’orizzonte delle sue cognizioni e dei suoi interessi intellettuali.

Fin da ragazzini ci dicono di scegliere ciò che porterà al successo, compiendo un sillogismo diseducativo, poiché si inquadra il successo con sola crescita economica, ma la realtà è che siamo persone di successo se siamo felici. Dobbiamo insegnare alle giovani generazioni che nella vita siamo tutti frangibili e che possiamo perdere, perché tutto questo fa parte della strada verso le felicità. Occorre ricordarci che gli studenti sono esseri umani, per questo non bisogna giudicarli se sono in difficoltà ma porgerli una mano ed aiutarli, per costruire una comunità solidale e non egoista.

 

Source:TPI.The Post Internazionale

 

 

Wednesday, June 30, 2021

Molti ci toccano il cuore

 10 Ways to Let Go and Open Up to Love Again

Molti ci toccano il cuore, alcuni se ne prendono un pezzo e poi vanno via, altri lo usano fino a ridurlo a brandelli, altri ancora dopo averlo stropicciato per bene lo buttano via come fosse un pezzo di carta.

Pochi sono quelli che lo oltrepassano, arrivando a toccare la nostra anima.

Solo questi vi resteranno oltre ogni tempo e ogni logica.

Ci sono persone...

 First Peoples High Res Stock Images | Shutterstock

 

Ci sono persone capaci di amare, di sognare, di sperimentare, di giocare, di cambiare, di raggiungere i propri obiettivi e di formularne di nuovi.

Sono uomini e donne emotivamente sani, inscindibilmente connessi alla propria anima e in contatto con la sua verità.

Queste persone coltivano la certezza, che la vita abbia un significato diverso per ciascuno e rispettano ogni essere vivente, sperimentando così una grande ricchezza di possibilità.

Non amano la competizione, la sopraffazione e lo sfruttamento, l'odio verso chi è diverso da loro, chi la pensa in modo diverso da loro, perché scorgono un pezzetto di loro stessi in ogni cosa che esiste.

Gente che non riesce a sentirsi bene in mezzo alla sofferenza e incapace di costruire la propria fortuna sulla disgrazia di altri. Sono portatori di un sapere che non piace, non perdono di vista l'importanza di ciò che non ha forma e non si può toccare. Detestano ogni forma di ipocrisia.

Mi ritrovo in queste persone, che non seguono una religione, ma ascoltano con religiosa attenzione i dettami del proprio mondo interiore.

Sanno scherzare, senza prendere in giro.

Pagano di persona il prezzo delle proprie scelte e preferiscono perdere, pur di non barattare la dignità.

Sono fatte così.

Poco ipnotizzabili. Poco omologabili. Poco assoggettabili.

Il fiume e l'oceano

 

 Kit pratico

Dicono che prima di entrare in mare

Il fiume tremi di paura.

A guardare indietro

tutto il cammino che ha percorso,

i vertici, le montagne,

il lungo e tortuoso cammino

che ha aperto attraverso giungle e villaggi.

E vede di fronte a sé un oceano così grande

che a entrare in lui può solo

sparire per sempre.

Ma non c’è altro modo.

Il fiume non può tornare indietro.

Nessuno può tornare indietro.

Tornare indietro è impossibile nell’esistenza.

Il fiume deve accettare la sua natura

e entrare nell’oceano.

Solo entrando nell’oceano

la paura diminuirà,

perché solo allora il fiume saprà

che non si tratta di scomparire nell’oceano

ma di diventare oceano.

K Gibran

Tuesday, June 22, 2021

Falle sapere quanto ti fa impazzire

 49 Portrait painting ideas in 2021 | portrait painting, portrait, portrait  art

Puoi non essere il suo primo, il suo ultimo, o il suo unico. 

Lei ha amato prima, e può amare ancora. 

Ma se ti ama adesso, che altro importa? 

Lei non è perfetta, nemmeno tu lo sei, 

e voi due potreste non essere mai perfetti insieme. 

Ma se lei sa farti ridere, farti pensare due volte, 

farti ammettere di essere umano e commettere errori, 

tienitela stretta e dalle tutto quello che puoi. 

Potrebbe non pensarti in ogni secondo della giornata, 

ma ti darebbe una parte di lei che sa che potresti spezzare il suo cuore. 

Quindi non ferirla, non cambiarla, non analizzare 

e non aspettarti di più di quello che può darti. 

Sorridi quando ti rende felice, 

falle sapere quanto ti fa impazzire, 

e che ti manca quando lei non c'è.

Tua Nonna

 Nonna - Nonciclopedia

Forse non ci hai mai pensato, ma tua nonna:

- Indossava minigonne cortissime, pantaloni aderenti, stivali alti, e non portava il reggiseno

- Ascoltava Led Zeppelin, Who, Beatles, Rolling Stones, 

Jimi Hendrix e Janis Joplin deep purple

- “Cavalcava” su Mini Cooper e su moto fighissime

- Ha fumato tabacco, bevuto gintonics, whisky e chissà che altro

- Andava a festival musicali di 3 giorni in mezzo al fango, magari ballando nuda tra la folla

- Viveva giornate lunghissime, perché non aveva internet, smartphone, social, e della tv gliene fregava assai poco

- Tornava a casa alle 4 del mattino, e andava a lavorare quello stesso mattino...

"Sappiatelo: non sarete mai fighe come lo era vostra nonna. 

Qualcuno ve lo doveva pur dire”.

La donna se vuole...

LA DONNA" - Italy Web Radio

La donna, se vuole, riesce a far stare

tanti mobili in una stanza minuscola.

Marmellate di tutti i colori in barattoli piccolissimi.

Il mare dentro un bicchiere da acqua

Una farmacia, una bigiotteria,

le foto di famiglia dentro una borsa da polso.

Fa stare la notte dentro la sua anima,

Un ricordo nel suo vestito,

i suoi singhiozzi dentro una canzone.

La lussuria in uno sguardo,

la compassione in un tocco.

L’indifferenza nei suoi passi,

l’irresistibilità nelle curve delle labbra,

la memorabilità in un sorriso.

La sua mestizia in una sigaretta,

i suoi segreti dentro un caffè,

le sue grida in un silenzio.

Un uomo nel suo cuore e nel suo letto

per tutta una vita,

un figlio nel grembo e nella sua vita.

La donna, se vuole,

riesce a fare spazio a tutto,

ma chissà perché

non riesce a far spazio a se stessa.

Non si riesce a farla stare

in questo enorme mondo.

 

By F. Ozpetek

 

Friday, June 18, 2021

Dedicata a Te

Superluna e pianeti giganti nel cielo del 2021 - Spazio & Astronomia -  ANSA.it 

Ogni tuo minimo gesto sono le cose più importanti del mondo. 

Il mio cuore e'  polvere che si solleva dietro ai tuoi passi. 

Tu per me sei come la luna in una notte d’estate: una notte tutta piena di profumi, dolcissime ombre, candori, orizzonti infiniti… 

E il tuo nome che ripeto a me stesso, che cerco di baciare sulle mie labbra, 

contiene tutte le delizie della carne e dell’anima…

Thursday, June 17, 2021

Confessioni di un ragazzo di 17 anni.

Nonna Maria, operata al seno a 114 anni «Sto bene, ma sto diventando vecchia»  - Cronaca, Bergamo 

Ho una nonna di 90 anni, e ogni domenica insiste nel volermi dare la paghetta. 

Ma so che la sua pensione è molto bassa e a lei sono rimasti pochi soldi. 

Così ogni volta che ricevo il denaro, le do un bacio sulla guancia, la ringrazio e di nascosto le rimetto i soldi nel portafoglio. 

Ogni domenica mi rida’ la stessa banconota.

Ti voglio bene nonna.

Prima di tutto l'uomo

 

Prima di tutto l'uomo – Nazim Hikmet | Pensieri lenti 


Lettera al figlio

Non vivere su questa terra

come un inquilino

oppure in villeggiatura 
nella natura,


 vivi in questo mondo
 come se fosse la casa di tuo padre
 

credi al grano, al mare, alla terra 
ma soprattutto all’uomo.


Ama la nuvola, la macchina, il libro
, ma innanzi tutto ama l’uomo.


Senti la tristezza del ramo che si secca,

 
del pianeta che si spegne,

 
dell’animale infermo 
ma innanzitutto la tristezza dell’uomo.


Che tutti i beni terrestri 
ti diano gioia,


che le ombre ed il chiaro,

 
che le quattro stagioni 
ti diano gioia,


ma che soprattutto, l’uomo 
ti dia gioia.

 

by 
Nazim Hikmet

Nessuno muore davvero

La composizione chimica dell'acqua 

 

No, la verità è che nessuno muore davvero. 

Diventiamo universo, 

ci trasformiamo in energia 

e questa energia poi si tramuta in un corpo 

un numero indefinito di altre volte.

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto 

non sono piu' dove erano

ma sono ovunque noi siamo.

Loro sono passati in un altro mondo ma sono presenti tra noi.

Sono come l'acqua che puo' essere allo stato liquido,

puo' essere allo stato solido, 

puo' trasformarsi allo stato gassoso,

ma sempre acqua rimane.

 


Non dire per cosa vieni

 febbraio | 2012 | Il mio vivere in poesia | Pagina 9

Non dire per cosa vieni.
Lasciami indovinare
dalla polvere dei tuoi capelli
che vento ti ha mandato.
È lontana la … tua casa?
Ti do la mia:
leggo nei tuoi occhi la stanchezza del giorno che ti ha vinto;
e, sul tuo volto, le ombre mi raccontano il resto del viaggio.
Dai,
vieni a dar riposo ai tormenti del cammino
nelle curve del mio corpo
– è una meta senza dolore e senza memoria.
Hai sete?
Avanza dal pomeriggio solo una fetta d’arancia
– mordila nella mia bocca senza chiedere.
No, non dirmi chi sei né per che cosa vieni.
Decido io.

(Maria do Rosário Pedreira - Poetessa Portoghese)

Friday, June 11, 2021

In ricordo del giornalista, professor Henny Romanin

 Lo chiamavamo Henny. È quel tu confidenziale che usi impropriamente da studente per riferirti a un insegnante con cui si instaura un rapporto differente. Chiamarlo per cognome lo avrebbe introdotto, infatti, in una categoria diversa, quasi distaccata. “Chi hai di matematica? Bianchi. Di fisica? La Rossi. E di italiano? Henny”. In un dialogo immaginario sul corpo docente è certo che i suoi alunni avrebbero risposto così.
Su questo piano di empatia, noi, allievi del liceo scientifico “Jucci” a metà degli anni Novanta, abbiamo il difficile compito di ricordare un insegnante eclettico, faticosamente inquadrabile in uno schema descrittivo che risulterebbe comunque insufficiente per raccogliere tutti i lati della personalità e della cultura di Henny.
Oggi siamo indietro con lo sguardo per pensare. In questo 2021 ricorrono, infatti, i ventitre' anni dalla sua scomparsa.Il caso o il destino, anche qui secondo mutevoli categorie di riferimento, vogliono queste ricorrenze. Noi preferiamo la seconda. Rapidi scorrono i ricordi di un insegnante che ha saputo trasmetterci il senso di una didattica diversa, una didattica altra, probabilmente rappresentazione plastica di un’indole tesa al dialogo e che coniugava il sapere alla comprensione, l’insegnamento alla tolleranza, senza sminuire il ruolo e i doveri del docente e senza dare spazio a un facile giovanilismo.
Ricordando ci si rende conto di quanto non si sia approfittato della conoscenza di un uomo che raggiungeva rare linee di vetta culturali nella letteratura italiana e nella lingua latina. In quegli anni avevamo un’attenuante generica data dall’età ma fortunatamente gli anni che si sommano portano a rielaborare tutto. E ad apprezzare ciò che fu.
Henny è stato anche un giornalista impegnato su più strumenti di informazione. Oggi si direbbe crossmediale: la radio, i quotidiani e i periodici, anche qui a dimostrazione del suo eclettismo e della sua peculiarità nell’affrontare la comunicazione e l’analisi di fatti. Chissà cosa Henny avrebbe pensato dei social e dell’uso che ne fanno gli studenti.
Credo che ciascuno dei studenti, maturità 1996 del liceo “Jucci”, vorrebbe tornare in aula, anche per una sola ora, per ascoltarlo e lo si capisce dalle loro parole. “Avevo appena terminato gli esami di maturità. Non avevo svolto una grande prova di italiano - ricorda Andrea Botta - Ne ero consapevole ed ero agitato per gli orali. Henny lo capì e la sera prima della prova si presentò sotto casa mia, facemmo un giro in macchina e con la sua autorevolezza e gentilezza mi incoraggiò. Porterò sempre nel cuore quel gesto che fu di un amico che crede in te”. “I ricordi delle giornate trascorse tra i banchi di scuola sono tra i più belli e vivi - aggiunge Roberta Provaroni - Quando torno a quei momenti c’è sempre la figura di Henny, un uomo onesto, colto e profondamente dedito al suo lavoro. Ricordo le sue citazioni latine, la sua Petrella e, con commozione, il suo sguardo gentile e colmo di speranze per ognuno di noi, i suoi ragazzi”. “Era oltre il semplice prof. Era l’amico che tutti avrebbero voluto avere”, conclude Francesco Di Pietro.
Ricordiamo un insegnante, ricordiamo l’uomo. Ringraziamo i suoi figli per l’opportunità che ci hanno dato e che chiameremo privilegio.
 

by Daniele Scopigno


Sono passati ventitre' anni, e sembra ieri. È  trascorso il tempo dell’assenza, la vita quotidiana in famiglia, nella scuola, in paese, nelle redazioni dei giornali è proseguita senza di lui, altri hanno raccolto il testimone. Ma la memoria di Henny Romanin  rimane integra e si rivela un’eredità feconda.
Ha seminato bene, ha tracciato un solco diritto e profondo quest’uomo morto troppo presto, capace di combattere la sua buona battaglia senza mai perdere la propria fede adamantina e sincera. Henny Romanin è stato un credente autentico, un buon cristiano impegnato secondo lo spirito rinnovatore degli anni del Concilio Vaticano II. La matrice della sua religiosità schietta, ben radicata nella tradizione ma aperta e sensibile verso nuove mete e nuovi orizzonti si è compiutamente espressa nella scelta della vita professionale, dedicata con competenza e passione alla sana crescita delle nuove generazioni. Raffinato poeta, appassionato cantore di un tempo destinato a trascorrere rapido e inarrestabile, stravolto dalle insidie della modernità, nelle sue liriche attraversate da una sottile vena elegiaca ha saputo esprimere sentimenti universali, ispirati dal piccolo mondo antico a cui è appartenuto con la spiccata, orgogliosa consapevolezza della propria identità, affermata attraverso la lucida ricerca storica e storiografica condotta attraverso la scrupolosa analisi delle fonti documentarie. Questo è il lascito prezioso di Henny Romanin, custodito gelosamente dai familiari, dagli amici, dai colleghi, dai compaesani, dagli amatissimi alunni, dai tanti che lo hanno conosciuto ed apprezzato, che gli hanno voluto bene.
 

by Ileana Tozzi

 

 

 

Buon Compleanno Figlia mia

Klimt.Madre e bambino

 

Ciao Caty!

Cosa augurarti nel giorno del tuo compleanno?

Ti auguro di avere sempre fiducia nelle tue capacità e di non permettere mai a nessuno di farti sentire inadatta.

Ti auguro di avere sempre la sicurezza di lasciar andare: le situazioni sgradevoli.

Ti auguro di agire sempre con gentilezza, che non è un segno di debolezza, ma di forza.

Ti auguro di vivere sempre la vita a braccia aperte, che è la cosa migliore per vivere la vita autenticamente.

Ti auguro l’autocontrollo per non cedere alle tentazioni.

Ti auguro di non farti mai adulare dalle smanie di protagonismo, di non calpestare mai gli altri nell’intento di arrivare, meglio un gradino più in basso che un’anima e un cuore avidi.

Ti auguro di sognare sempre e di sognare in grande, non rinunciare mai alle cose che fanno scintillare la tua anima e alle cose che non ti permettono di dormire per l’emozione.

Ti auguro di avere in ogni occasione la saggezza di saper distinguere quando parlare e quando rimanere saldi nel silenzio, quale potere possa scaturire dalla parola pronunciata ma anche da saper quando mordersi la lingua.

Ti auguro di possedere la volontà di combattere per te stessa, per le tue convinzioni, per i tuoi sogni, di specchiarti a fine giornata e di essere felice che nello specchio ci sia proprio la persona che vuoi vedere.

Ma soprattutto ti auguro di avere sempre la certezza che avrai sempre qualcuno al tuo fianco, che ti ama incondizionatamente e che ti ritiene il dono più grande che la vita le abbia potuto riservare.

Ti auguro di guardarti allo specchio e trovarti più bella che mai, e ti auguro di guardarti dentro e pensarlo ancora di più.

Ti auguro di essere orgogliosa di te, di non sentirti mai più inadeguata, non all'altezza o insicura e di trasformare invece quelle insicurezze in punti di forza.

Ti auguro di camminare a testa alta, senza abbassarla mai, neanche quando in inverno cerchi di proteggerti dal freddo nascondendo il viso nella sciarpa.

Ti auguro di amarti prima di tutto, di amare e di essere amata.

Ti auguro che quelli che oggi sono sogni, domani siano finalmente delle realtà, e che i tuoi timori diventino possibilità.

Ti auguro di crescere e di cambiare, ma ti auguro di crescere e di restare. Cambia colore o taglio ai capelli, tatuaggi, stile, luoghi e persone ma non cambiare mai te stessa, le tue idee fondamentali, i tuoi valori. Resta chi sei veramente.

Guardati bene, conosciti sul serio e amati sinceramente.

Auguro tutto questo a te, cara me del domani, affinché tu non sia troppo lontana dalla piccola me dell’ oggi.

 

Auguri Figlia mia, con amore.

Mamma.

By A.M.L. 

Il velo dipinto

Non sollevare il velo dipinto 

che quelli che vivono chiamano vita.

A volte il piu' grande dei viaggi e' la distanza che separa due persone. 

 

by William Somerset Maugham

 



 

 

Friday, May 28, 2021

Anima mia

 

Sleeping Woman 

by Jules Pascin

 

Sleeping Woman

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà

anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

 

by Nazim Hikmet


Tuesday, May 18, 2021

Te lo leggo negli occhi

Ciao Franco Battiato 

che la terra ti sia lieve.


Finirà, me l'hai detto tu
Ma non sei sincera
Te lo leggo negli occhi
Hai bisogno di me
Forse vuoi dirmi ancora no
Ma tu hai paura
Te lo leggo negli occhi
Stai soffrendo per me
E nei tuoi occhi che piangono
Mille ricordi non muoiono
Perdonami se puoi
E resta insieme a me
Tra di noi forse nascerà
Un amore vero
Te lo leggo negli occhi
Tu lo leggi nei miei
Ma non sei sincera
Te lo leggo negli occhi
Stai soffrendo per… 
 


Autori Bardotti Sergio, Endrigo Sergio e cantata da Franco Battiato

Friday, May 14, 2021

Le azalee sulla scalinata a piazza di Spagna.Roma

 


La primavera romana prevede rigorosamente le azalee sulla scalinata di Trinità de’ Monti.

L’infiorata capitolina va avanti dagli anni ’30 e ogni anno è miele per i turisti, che possono godersi la scalea settecentesca di Francesco De Sanctis (anni ’20 del XVIII secolo), trionfalmente polìcroma.

Quest’anno le azalee, collocate a inizio aprile, fanno mostra di sé fino al 15 maggio. Loro residenza abituale è il Semenzaio di San Sisto, nei cui vivai da sempre i giardinieri comunali si prendono cura delle essenze appartenenti alla varietà Rododendrum indicum, un’azalea introvabile in commercio, particolarmente adattata al clima romano.

Il tripudio floreale è affidato a circa 250 piante, tradizionalmente bianche (la “Bianca di piazza di Spagna”) e color lilla. Le bianche sono in fiore, la fioritura delle azalee viola, collocate prevalentemente in basso alla partenza della scalinata, è iniziata poco dopo. C’è ancora tempo per lasciarsi ammaliare dal richiamo di queste luminose sirene: una delle scenografie urbane più amate al mondo.

Tuesday, May 4, 2021

Una scala magica

 

La famosa "scala a doppia elica." di Leonardo nel Castello di Chambord.

Geniale e stupenda.Visione indimenticabile.

Il castello di Chambord è il più grande dei castelli della Valle della Loira e uno tra i più conosciuti.

 

Castello di Chambord: La scala a chiocciola a doppia elica di Leonardo


Vi auguro di essere eretici

 

Vi auguro di essere eretici.

Eresia viene dal greco e vuol dire scelta.

Eretico è la persona che sceglie e,

in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.

E allora io ve lo auguro di cuore

questo coraggio dell’eresia.

Vi auguro l’eresia dei fatti

prima che delle parole,

l’eresia della coerenza, del coraggio,

della gratuità, della responsabilità

e dell’impegno.

Oggi è eretico

chi mette la propria libertà

al servizio degli altri.

Chi impegna la propria libertà

per chi ancora libero non è.

Eretico è chi non si accontenta

dei saperi di seconda mano,

chi studia, chi approfondisce,

chi si mette in gioco in quello che fa.

Eretico è chi si ribella

al sonno delle coscienze,

chi non si rassegna alle ingiustizie.

Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.

Eretico è chi ha il coraggio

di avere più coraggio.

 

By Don Luigi Ciotti

Eretico Arbitrio | B17 Illustrations |Illustrazione di Antonello Silverini 

Eretico Arbitrio

by Antonello Silverini

“…non sappiamo se l’eretico sarà definitivamente libero o se brucerà per essersi troppo avvicinato al sole. Ma sappiamo che questa è la sua scelta, ha scelto di volare via dalla gabbia… o forse lo ha solo immaginato. Non importa quello che davvero sarà. La ragione del volo è volare.” 

La città di Māsuleh.

 

 

La città storica e turistica di Māsuleh si trova nella città di Fuman (regione Gilān) e la sua architettura originale a gradoni risale alle epoche degli Zand e dei Qajari.

Intorno al quattordicesimo secolo la gente di “Kohne Māsuleh” che viveva ad una breve distanza dalla città attuale, insieme ad altre persone provenienti da altre zone dell’Iran, emigrò in una zona che ancora oggi è conosciuta come la città di Māsuleh.

Essa che si trova nel cuore di catene montuose verdeggianti, è un piccolo complesso architettonico tradizionale e originale e si compendia in una frase “il cortile dell’edificio superiore è il tetto di quello inferiore”, tanto che l’area davanti alle case e i tetti vengono utilizzati come marciapiedi; infatti le sue case di solito sono a due piani e le piccole vie e le numerose scale non permettono l’accesso ad alcun veicolo a motore.

La possibilità di costruire a Māsuleh, essendo un villaggio con un numero di abitanti inferiore a 1000 persone, pare che sia molto limitata e che si possa soltanto ricostruire e restaurare.

Māsuleh ha quattro quartieri principali e un bazar su quattro piani di cui ognuno in modo indipendente ha un rapporto diretto con il bazar cittadino con oltre 120 unità commerciali. La presenza di più di quattro caravanserragli, due hammam dotati di khazineh, oltre 33 sorgenti pubbliche, 10 moschee e 5 Imāmzādeh, deriva dallo sviluppo e dalla magnificenza di questa città negli ultimi periodi.

Il museo antropologico di Māsuleh all’ingresso della città, espone una collezione di oggetti e documenti relativi alla cultura e alla vita della gente locale e dei villaggi limitrofi. Tra i piatti tipici di Masuleh si può accennare alla crema di melanzane affumicate con aglio, pomodori e uova o  mirzā ghāsemi e tra i suoi souvenir alle chamush (sorta di babbucce fatte a mano), ai kilim, agli scialle e ai calzini corti e lunghi, all’artigianato in legno e in ferro, agli abiti tradizionali, ai dolci locali chiamati agerdak, alle piccole bambole intrecciate con la lana, ai guanti e ai rufarsh (tipo di calzini corti) di cotone e di lana, alle spugne per il bagno, ai cappelli di lana, alla marmellata e ai sotto aceti colorati fatti in casa ecc..

Māsuleh con le sue alte montagne nebbiose, la foresta, i villaggi di montagna verdeggianti, il fiume, le grotte, le cascate, le numerose sorgenti e il bosco intorno, è tra le zone più turistiche dell’Iran del nord con le sue numerose attrattive naturali, in particolare alla fine della primavera e in estate.

Māsuleh in molti periodi dell’anno è ricoperta di neve.

Saturday, May 1, 2021

What it is - Mark Knopfler

 

The drinking dens are spilling out and staggering in the square,
There's lads and lasses falling about and a crackelling in the air
Then around the dungeon doors there's shelters in the queues,
Everybody's looking for somebody's arms to fall into
It's what it is
That's what it is man
Here's frost on the graves and the monuments but the taverns are warm in town
People curse the government and shovel hot food down
Lights are out in cityhall, the castle and the keep
Moon shines down upon it all, the legless and the sleepless
Cold on a tollgate where the wagons creeping through
Cold on a tollgate God knows what I can do
It's what it is
That's what it is man
The garrison sleeps and the citadel with the ghosts and the ancient stones
High on the parapet the Scottish pipers stands alone
High on the wind the howling runes speak of the rule
And something from the past just comes and stares into my soul
Cold on a tollgate where the Caledonian moves
Cold on a tollgate God knows what I can do with you
It's what it is
That's what it is man
What it is
That's what it is man
There's a chink of light as a burning wick
There's a lantern in the tower
Wee Willie Winkie with the candle sticks still writing songs in the mean wee hours
On Charlotte Street they take a walking stick from my hotel
The ghost of Dirty Dick is still in search of little Nell
That's what it is
It's what it is now
That's what it is
It's what it is now, now, now...


What It Is è un brano musicale di Mark Knopfler, pubblicato come singolo nel 2000; è inoltre la traccia d'apertura dell'album Sailing to Philadelphia.

Il testo del brano, particolarmente evocativo, è ambientato a Edimburgo; l'ultima strofa contiene dei riferimenti alla canzone tradizionale scozzese Wee Willie Winkie e alla vicenda del mercante londinese Nathaniel Bentley, detto Dirty Dick, vissuto fra il XVIII e il XIX secolo.

Friday, April 30, 2021

Un vecchio proverbio dice: Molti san tutto e di se stessi nulla

 Introspezione ed Estrospezione: #facciolamiaparte giorno 2 | Notizie locali  Roma e provincia Cityrumors

 

Essere consapevoli significa avere la possibilità di scegliere liberamente di vivere con coscienza se stessi e osservare il mondo con gli occhi della mente.A volte non si ha coscienza dei propri valori come delle criticità. La visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. "Chi guarda fuori, sogna...Chi guarda dentro, si sveglia" diceva Carl Gustav Jung

Spesso siamo troppo concentrati su ciò che accade che su quello che c’è dentro di noi.

“La consapevolezza viene spesso assimilata a qualcosa di superiore, di spirituale e di inafferrabile”,io invece la vedo come qualcosa di molto pratico.

Perché procrastiniamo? Perché facciamo determinate scelte? Perché vogliamo fare una cosa ma ne facciamo un altra? Perché certe persone ci indispettiscono? Perché acquistiamo determinati oggetti?Quando non riusciamo a capire i motivi di certe nostre azioni forse è perché conosciamo solo una piccola parte di noi stessi. A volte la consapevolezza è una maledizione: io penso, io sento, io soffro... porta con se molti svantaggi, specialmente dal punto di vista relazionale. Lo noto ogni singolo giorno della mia vita, quando interagisco con persone insabbiate da modi di dire assurdi, pensieri limitanti, credenze fantasiose, scarsa apertura mentale e ancora più carenti di consapevolezza.Convivere con chi ha scelto di non investire nel proprio arricchimento personale o in se stessi non è facile.Come chi getta sugli altri le proprie responsabilità, perché mantiene tutti insoddisfatti e infelici. Assumersi responsabilità non è da tutti. La maggior parte delle persone preferisce trovare cause della propria infelicità scegliendo l’ignoranza.Un’attimo di introspezione vale molto di più di tutta una vita d’esperienze. Meditare è uno strumento potentissimo per accrescere la consapevolezza di noi stessi, del nostro corpo e delle nostre emozioni.

Ancora devo imparare molte cose di me, degli altri, della vita del passato, del futuro del mondo

Paesaggi incantati

 

Sera a Venezia

Lushpin incanta sempre , opere magicamente surreali ma intrise al tempo stesso di straordinaria precisione paesaggistica, sia che si tratti di Venezia ,di Parigi o di Amsterdam.Magnificenza assoluta.Evgeny Lushpin è un pittore russo nato a Mosca nel 1966.Il suo stile è influenzato fortemente dal realismo di Andrew Wyeth e di Edward Hopper, ma anche dal senso acuto per i colori di Hieronymus Bosch.I suoi soggetti prediletti sono i paesaggi, ritratti con intricati dettagli perfettamente riprodotti.Nelle sue tele si possono riconoscere scenari di molte città moderne: Parigi, Amsterdam, Bruges, Venezia; ambientazioni all’apparenza documentate con grande precisione, eppure un tocco magico le rende misteriose, quasi surreali.

Al foto-realismo dei suoi dipinti si uniscono infatti atmosfere fiabesche che trovano espressione in scorci romantici che fanno sognare.
Tetti, ponti e canali, lampioni, luci provenienti dall’interno delle case e colori brillanti aggiungono un’energia dinamica alla tranquillità che sembra regnare nelle sue città silenziose.

I quadri di Evgeny Lushpin sono celebri in tutto il mondo e sono molto ambiti tra collezionisti ed estimatori soprattutto in Russia e in America.

Farò della mia anima uno scrigno

 

Brynnberg Scrigno del Tesoro con Lucchetto Vintage, Cassaforte in Legno, Idea Regalo Decorativa 31x20x18cm

 

Farò della mia anima uno scrigno

per la tua anima,

del mio cuore una dimora

per la tua bellezza,

del mio petto un sepolcro

per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,

e vivrò in te la vita di un fiore

sotto i raggi del sole.

Canterò il tuo nome come la valle

canta l’eco delle campane;

ascolterò il linguaggio della tua anima

come la spiaggia ascolta

la storia delle onde.

 

Frammento tratto dal romanzo lirico Le Ali Spezzate

 di Kahlil Gibran


Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde.“ — Khalil Gibran

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/139924-khalil-gibran-faro-della-mia-anima-uno-scrigno-per-la-tua-anima/
Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane; ascolterò il linguaggio della tua anima come la spiaggia ascolta la storia delle onde.“ — Khalil Gibran

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/139924-khalil-gibran-faro-della-mia-anima-uno-scrigno-per-la-tua-anima/

Thursday, April 29, 2021

E piu' ti amo

 E più ti amo - Franco Battiato Testo della canzone

Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo.

Ogni parola che dici, t'amo un po' di più;

Parole che sono per te sempre le stesse

Ed io lo so che parlerai sempre così
 
Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo

Ogni parola che dici, t'amo un po' di più

Parole che sono per te sempre le stesse

Ed io lo so che parlerai sempre così
 
Più vedo te, più ascolto te, e più ti amo,

Vivo perché tu mi lasci stare vicino a te,

Perché se tu mi dici di no, mi fai morire,

E tu lo sai, la vita sei per me
 
E vedo te, e ascolto te, e t'amo sempre

Ogni parola che dici t'amo sempre di più

Parole che sono per me sempre diverse

Quando sarà la voce tua che le dirà
 
E vedo te, e ascolto… 
 
By Alain Barrière

Il titolo originale della canzone e' "Plus je t'attend".Il testo fu tradotto in italiano da Gino Paoli e cantata da diversi artisti italiani tra questi Franco Battiato.