| Il Comune di Milano ha confermato che “Body Worlds”, la mostra che espone cadaveri umani con una particolare tecnica che consente di vederne i particolari anatomici, non sarĆ chiusa anticipatamente e proseguirĆ come previsto fino al prossimo 17 febbraio. |
Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.
Monday, February 4, 2013
Cadavere Plastificato
Thursday, January 24, 2013
The Pig That Therefore I Am
| by Miru Kim |
L'artista americana di origine Coreana posa completamente nuda insieme ai maiali. Kim si avventura in luoghi dove la maggior parte di noi non oserebbe mai entrare.Kim porta avanti da alcuni anni il progetto “The pig that therefore I am” che prevede un’immersione totale nella vita dei suini.A questo scopo l'artista ha esplorato diversi allevamenti industriali di suini, immergendosi nuda tra migliaia di maiali destinati alla macellazione.
Monday, January 21, 2013
Il matrimonio
Voi siete sbocciati insieme
e insieme starete per sempre.
Insieme, quando le bianche ali della morte
disperderanno i vostri giorni.
Insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Vi sia spazio nella vostra unitĆ
e tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l’un l’altra,
ma non fatene una prigione d’amore.
Riempitevi a vicenda le coppe
ma non bevete da una coppa sola.
Cantate e danzate insieme e siate gioiosi
ma ognuno di voi sia solo
come son sole le corde del liuto
sebbene vibrino di una musica uguale.
Datevi il cuore
ma l’uno non sia rifugio all’altra
perchƩ soltanto la mano della Vita
può contenere i vostri cuori.
E state insieme, ma non troppo vicini
poichƩ le colonne del tempio
sono distanziate e la quercia
e il cipresso non crescono
l’una all’ombra dell’altro.
e insieme starete per sempre.
Insieme, quando le bianche ali della morte
disperderanno i vostri giorni.
Insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Vi sia spazio nella vostra unitĆ
e tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l’un l’altra,
ma non fatene una prigione d’amore.
Riempitevi a vicenda le coppe
ma non bevete da una coppa sola.
Cantate e danzate insieme e siate gioiosi
ma ognuno di voi sia solo
come son sole le corde del liuto
sebbene vibrino di una musica uguale.
Datevi il cuore
ma l’uno non sia rifugio all’altra
perchƩ soltanto la mano della Vita
può contenere i vostri cuori.
E state insieme, ma non troppo vicini
poichƩ le colonne del tempio
sono distanziate e la quercia
e il cipresso non crescono
l’una all’ombra dell’altro.
by Kahlil Gibran
Thursday, January 17, 2013
La sensualita' della madonna di E.Munch
| La Madonna ĆØ una famosa opera del pittore norvegese Edvard Munch. Tra il 1894 ed il 1895 il pittore ne dipinse cinque versioni.La figura nel dipinto sembra giovane ed ĆØ rappresentata sensuale (in senso erotico, esprimendo chiaramente un orgasmo) per mezzo della sua posa espressiva. Allunga il braccio portandolo dietro di lei ed inarcando la schiena. I suoi occhi sono chiusi, esprimendo modestia. Nella prima versione del quadro Munch racchiude la figura entro una cornice rossa, con spermatozoi che si muovono verso un feto.Il quadro e' esposto nel museo di Munch ad Oslo. |
Wednesday, January 16, 2013
Monday, January 14, 2013
Susanna e i Vecchioni
| By Artemisia Gentileschi |
Susanna, bella e pia ragazza, viene notata da due vecchi che frequentano la casa di suo marito mentre fa il bagno nel suo giardino. Costoro sono appena stati nominati giudici e, infiammati di lussuria, si fanno sotto con proposte infami, minacciando di accusarla presso il marito di averla sorpresa con un giovane amante se non si concede a loro. Al rifiuto di Susanna l'accusano pubblicamente di adulterio. Portata davanti al tribunale viene riconosciuta colpevole e condannata a morte mediante lapidazione, ma a questo punto si fa avanti Daniele:
| « [45] Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore suscitò il santo spirito di un giovanetto, chiamato Daniele, [46] il quale si mise a gridare: «Io sono innocente del sangue di lei!». [47] Tutti si voltarono verso di lui dicendo: «Che vuoi dire con le tue parole?». [48] Allora Daniele, stando in mezzo a loro, disse: «Siete cosƬ stolti, Israeliti? Avete condannato a morte una figlia d'Israele senza indagare la veritĆ ! [49] Tornate al tribunale, perchĆ© costoro hanno deposto il falso contro di lei». » |
Wednesday, January 9, 2013
Vivere una sola Vita
Vivere una sola vita
in una sola cittĆ ,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
ĆØ prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltĆ
conoscere una sola logica
ĆØ prigione.
in una sola cittĆ ,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
ĆØ prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltĆ
conoscere una sola logica
ĆØ prigione.
autore della raccolta di poesie Nhindo nero.
Friday, January 4, 2013
La Poesia come bene rifugio...
La poesia ĆØ il salvagente
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole
che feriscono,
dei silenzi che trascinano
verso il precipizio.
Quando sono diventato
cosƬ impenetrabile
che neanche l'aria
riesce a passare.
cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole
che feriscono,
dei silenzi che trascinano
verso il precipizio.
Quando sono diventato
cosƬ impenetrabile
che neanche l'aria
riesce a passare.
By Kahlil Gibran
Thursday, January 3, 2013
Thursday, December 27, 2012
La dinastia dei Brueghel.
DANZA NUZIALE dipinto di P.Brueghel il vecchio.
La storia è piena di dinastie. Casate di re e imperatori che, per generazioni e generazioni, esercitarono il potere, passandosi lo scettro di padre in figlio. Qualcuna è ancora in piedi, della maggior parte, ormai, rimangono soltanto lunghi elenchi di nomi che affollano le pagine dei libri. Quella dei Brueghel, però, fu qualcosa di profondamente diverso: non una discendenza di regnanti ma una ben più rara stirpe di pittori.
La storia è piena di dinastie. Casate di re e imperatori che, per generazioni e generazioni, esercitarono il potere, passandosi lo scettro di padre in figlio. Qualcuna è ancora in piedi, della maggior parte, ormai, rimangono soltanto lunghi elenchi di nomi che affollano le pagine dei libri. Quella dei Brueghel, però, fu qualcosa di profondamente diverso: non una discendenza di regnanti ma una ben più rara stirpe di pittori.
Un fenomeno mai visto prima, per lo meno nell'ambito dell'arte occidentale, e che nemmeno si sarebbe ripetuto. Un'epopea lunga oltre 150 anni, in grado di coinvolgere ben cinque generazioni di artisti, fino a trasformare quel nome in una sorta di marchio. Capostipite e fondatore di questa straordinaria famiglia fu Pieter Brueghel, in seguito detto il Vecchio per distinguerlo dai suoi successori, ad ognuno dei quali, dal momento che i nomi spesso si ripetevano come in una filastrocca, toccò un diverso soprannome.
Nato intorno al 1525, il primo dei Brueghel fu il più importante pittore fiammingo della sua
Ispirato dai dipinti visionari di Hieronymus Bosch, trasformò lo stile naturalistico delle origini, sviluppando una sensibilità sempre più vicina al fantastico e via via più incline al grottesco. Rispetto al maestro seppe rappresentare la dimensione onirica in una chiave più terrena e concreta, dando sempre grande importanza al paesaggio e al rapporto tra uomo e natura, realizzando una lunga serie di tele che spaziano dalle scene di vita contadina alle rappresentazioni figurate di proverbi. Opere affascinanti, talvolta inquietanti, cariche di un simbolismo a sfondo morale e religioso dai tratti spesso caricaturali che, rispetto alla contemporanea arte rinascimentale italiana, tendono ad affidare un ruolo marginale alla figura umana, concentrandosi piuttosto sui dettagli della natura.
A raccogliere il testimone lasciato dal primo dei Beueghel ci pensarono innanzitutto i due figli, Pieter il Giovane o degli Inferi e Jan il Vecchio che, contrariamente al fratello, si discostò dallo stile paterno per dipingere, più che altro, bellissime nature morte e composizioni di fiori recisi. Ma le orme del nonno furono seguite anche dal nipote Jan il Giovane che mise al mondo ben undici figli, cinque dei quali si dedicarono alla pittura. A questi si aggiunsero i discendenti delle sorelle e i cognati, in una linea che parte da Pieter il Vecchio e arriva fino a David Teniers il Giovane e ad Abraham, entrambi attivi nella seconda metà del XVII secolo.
Tuesday, December 25, 2012
La memoria
La memoria della maggior parte degli uomini e' un cimitero abbandonato,
dove giacciono senza onori i morti che essi hanno cessato di amare.Ogni
dolore prolungato e' un insulto al loro oblio.
Sunday, December 23, 2012
La nave dei folli .H.Bosch
Il trittico originale doveva essere composto dalla Nave dei folli a sinistra con l'Allegoria dei piaceri nella parte inferiore e la Morte di un avaro a destra.
La Nave dei folli mostra una folla di personaggi stretti su una piccola imbarcazione, intenti a sprecare la propria vita nei vizi. La condanna del peccato, tema ricorrente nelle opere dell'artista fiammingo, si può accostare a quest'opera per la presenza di più elementi topici: si scorgono ad esempio tra i personaggi gesti e movenze poi ripresentate in altre opere simili, oltre alla presenza di simboli quali il gufo, in cima all'albero, e la ciliegia sul tavolo, entrambi icone del peccato, nonché la mezzaluna musulmana sul vessillo attaccato all'albero, che è un vero "albero", a cui sono legati dei polli spennati, che un uomo, simbolo probabilmente della gola, si appresta a prendere.
Tuesday, December 18, 2012
Poesia araba
Nasciamo per morire...
... generiamo per il buio della terra
costruiamo per distruggere
e la voce alziamo prima di svanire in silenzio
la vita scorre sbattuta nella più selvaggia solitudine e noi corriamo... assetati dietro un miraggio
e viviamo per colmare d’acqua
brocche frantumate
Ma la veritĆ stupefacente
ĆØ che angeli...
e demoni...
hanno ancora per noi...
mille attenzioni .
By Sayed Hegab
... generiamo per il buio della terra
costruiamo per distruggere
e la voce alziamo prima di svanire in silenzio
la vita scorre sbattuta nella più selvaggia solitudine e noi corriamo... assetati dietro un miraggio
e viviamo per colmare d’acqua
brocche frantumate
Ma la veritĆ stupefacente
ĆØ che angeli...
e demoni...
hanno ancora per noi...
mille attenzioni .
By Sayed Hegab
Monday, December 17, 2012
Sunday, December 16, 2012
Gioia del sogno.
Gioia del sogno,
che mai uguagliò
nessuna gioia reale!
- E che triste gioia
quotidiana questa
a cui ci adattiamo, dimenticando
l'altra, l'altra, l'altra;
che sa; ogni giorno, di non essere più che
vano seme del fiore del sogno!
By J.R.Jimenez
Wednesday, December 12, 2012
Monday, December 10, 2012
Wednesday, December 5, 2012
Tuesday, December 4, 2012
Credo in te.
Credo in te , amico
Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta
nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestĆ .
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera
del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami
e speri.
Credo in te, amico,
cosƬ, semplicemente,
nell'eloquenza del silenzio.
finestra aperta
nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestĆ .
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera
del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami
e speri.
Credo in te, amico,
cosƬ, semplicemente,
nell'eloquenza del silenzio.
by Pam Brown (1948).Poeta Australiano.
Monday, December 3, 2012
Se mi chiamassi
Se mi chiamassi, sƬ,
se mi chiamassi.
Io lascerei tutto,
tutto io getterei:
i prezzi, i cataloghi,
l’azzurro dell’oceano sulle carte,
i giorni e le loro notti,
i telegrammi vecchi
ed un amore.
Tu, che non sei il mio amore,
se mi chiamassi!
E ancora attendo la tua voce:
giù per i telescopi,
dalla stella,
attraverso specchi e gallerie
ed anni bisestili
può venire. Non so da dove.
Dal prodigio, sempre.
PerchƩ se tu mi chiami
- se mi chiamassi, sƬ, se mi chiamassi –
sarĆ da un miracolo,
ignoto, senza vederlo.
se mi chiamassi.
Io lascerei tutto,
tutto io getterei:
i prezzi, i cataloghi,
l’azzurro dell’oceano sulle carte,
i giorni e le loro notti,
i telegrammi vecchi
ed un amore.
Tu, che non sei il mio amore,
se mi chiamassi!
E ancora attendo la tua voce:
giù per i telescopi,
dalla stella,
attraverso specchi e gallerie
ed anni bisestili
può venire. Non so da dove.
Dal prodigio, sempre.
PerchƩ se tu mi chiami
- se mi chiamassi, sƬ, se mi chiamassi –
sarĆ da un miracolo,
ignoto, senza vederlo.
Mai dalle labbra che ti bacio, mai
dalla voce che dice: “Non te ne andare”.
dalla voce che dice: “Non te ne andare”.
by Pedro Salinas
Vai avanti
Puoi spendere minuti, ore, giorni, settimane o persino mesi ad analizzare una situazione, cercando di mettere insieme i pezzi... giustificando cosa sarebbe potuto accadere o cosa sarebbe stato giusto che accadesse.
Oppure puoi semplicemente lasciare i pezzi sul pavimento ed andare fottutamente avanti.
Friday, November 30, 2012
Thursday, November 29, 2012
Paradosso del gatto di Schrƶdinger e la meccanica quantistica
Lo scopo del paradosso ĆØ quello di dimostrare come l'interpretazione classica della meccanica quantistica risulti incompleta quando deve descrivere sistemi fisici in cui il livello subatomico interagisce con il livello macroscopico. ...more
La meccanica quantistica ha cambiato il modo di pensare degli scienziati del XX secolo.
Niels Bohr diceva che se uno non rimane scioccato dalla meccanica quantistica significa che ancora non l'ha capita.
Albert Einstein non l'ha mai digerita e diceva che "Dio non gioca a dadi con l'universo".Con la nascita di questa teoria ha iniziato il suo declino.
Wednesday, November 28, 2012
Tuesday, November 27, 2012
Monday, November 26, 2012
Tuesday, November 20, 2012
Monday, November 19, 2012
Sofia
Sono tante stelle i cuori,
negli uomini fan fiori.
Tutti i fiori sono cieli.
Tutti i cieli sono fiori.
Tutti i fiori incandescenti.
Fanno fiori tutti i cieli.
Sono tante stelle i cuori,
negli uomini fan fiori.
Tutti i fiori sono cieli.
Tutti i cieli sono fiori.
Tutti i fiori incandescenti.
Fanno fiori tutti i cieli.
Mi ripeto a bassa voce
ogni giorno due parole.
Ć per farmi un po’ coraggio
e confondermi, e scordare
quel dolore cosƬ grande,
l’impotenza in cui viviamo,
che ripeto queste semplici parole.
I mari sono fiori.
E fiori son le nubi.
E sono fiori gli astri,
in cielo son fioriti.
La luna ĆØ un fiore solo.
Pur una grande lacrima ĆØ la luna.
Mi ripeto a bassa voce
queste semplici parole
di continuo le ripeto.
Ogni giorno mi ripeto due parole, un niente.
Le ripeto come piccole campane
si ripetono, ripetono.
Sofia ĆØ un fiore.
Tutti i fiori in fiore,
fioriscono per te.
Tutti i cuori accesi,
s’incendiano per te.
Ma ora tu sei via.
PerchƩ tocca a me venire qui e stare.
Ho solo una domanda.
Ti voglio rivedere.
Un passo ĆØ questa vita
nel chiaro buio in Dio.
Appena hai detto oggi
trascorso ĆØ giĆ domani.
E van cosƬ anche gli anni
tra indugi, sogni, giochi.
CosƬ trascorre il tempo
su cui s’attarda il fiore.
Da che sei morta
a ogni giorno che trascorre dico grazie.
Ogni giorno giĆ trascorso
mi avvicina a te.
I mari sono fiori.
E fiori son le nubi.
E sono fiori gli astri,
in cielo son fioriti.
La luna ĆØ un fiore solo.
Pur una grande lacrima ĆØ la luna.
Mi ripeto a bassa voce
queste semplici parole
di continuo le ripeto.
Ogni giorno mi ripeto due parole, un niente.
Le ripeto come piccole campane
si ripetono, ripetono.
Sofia ĆØ un fiore.
Tutti i fiori in fiore,
fioriscono per te.
Tutti i cuori accesi,
s’incendiano per te.
Ma ora tu sei via.
PerchƩ tocca a me venire qui e stare.
Ho solo una domanda.
Ti voglio rivedere.
Un passo ĆØ questa vita
nel chiaro buio in Dio.
Appena hai detto oggi
trascorso ĆØ giĆ domani.
E van cosƬ anche gli anni
tra indugi, sogni, giochi.
CosƬ trascorre il tempo
su cui s’attarda il fiore.
Da che sei morta
a ogni giorno che trascorre dico grazie.
Ogni giorno giĆ trascorso
mi avvicina a te.
negli uomini fan fiori.
Tutti i fiori sono cieli.
Tutti i cieli sono fiori.
Tutti i fiori incandescenti.
Fanno fiori tutti i cieli.
negli uomini fan fiori.
Tutti i fiori sono cieli.
Tutti i cieli sono fiori.
Tutti i fiori incandescenti.
Fanno fiori tutti i cieli.
ogni giorno due parole.
Ć per farmi un po’ coraggio
e confondermi, e scordare
quel dolore cosƬ grande,
l’impotenza in cui viviamo,
che ripeto queste semplici parole.
E fiori son le nubi.
E sono fiori gli astri,
in cielo son fioriti.
La luna ĆØ un fiore solo.
Pur una grande lacrima ĆØ la luna.
queste semplici parole
di continuo le ripeto.
Ogni giorno mi ripeto due parole, un niente.
Le ripeto come piccole campane
si ripetono, ripetono.
Sofia ĆØ un cielo.
Sofia ĆØ una stella.Sofia ĆØ un fiore.
Tutti i fiori in fiore,
fioriscono per te.
Tutti i cuori accesi,
s’incendiano per te.
Ma ora tu sei via.
PerchƩ tocca a me venire qui e stare.
Ho solo una domanda.
Ti voglio rivedere.
nel chiaro buio in Dio.
Appena hai detto oggi
trascorso ĆØ giĆ domani.
E van cosƬ anche gli anni
tra indugi, sogni, giochi.
CosƬ trascorre il tempo
su cui s’attarda il fiore.
a ogni giorno che trascorre dico grazie.
Ogni giorno giĆ trascorso
mi avvicina a te.
I mari sono fiori.
E fiori son le nubi.
E sono fiori gli astri,
in cielo son fioriti.
La luna ĆØ un fiore solo.
Pur una grande lacrima ĆØ la luna.
queste semplici parole
di continuo le ripeto.
Ogni giorno mi ripeto due parole, un niente.
Le ripeto come piccole campane
si ripetono, ripetono.
Sofia ĆØ un cielo.
Sofia ĆØ una stella.Sofia ĆØ un fiore.
Tutti i fiori in fiore,
fioriscono per te.
Tutti i cuori accesi,
s’incendiano per te.
Ma ora tu sei via.
PerchƩ tocca a me venire qui e stare.
Ho solo una domanda.
Ti voglio rivedere.
nel chiaro buio in Dio.
Appena hai detto oggi
trascorso ĆØ giĆ domani.
E van cosƬ anche gli anni
tra indugi, sogni, giochi.
CosƬ trascorre il tempo
su cui s’attarda il fiore.
a ogni giorno che trascorre dico grazie.
Ogni giorno giĆ trascorso
mi avvicina a te.
By Hans Arp
Una strada
Sunday, November 18, 2012
Friday, November 16, 2012
Il coraggio
Il coraggio non ĆØ la grande quercia che vede la tempesta arrivare e passare.
Ma ĆØ il fragile fiore che si apre nella neve.
Friday, November 9, 2012
Thursday, November 8, 2012
Coda di Lupo
Quando ero piccolo m’innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi
sui fatti miei sui fatti tuoi
e al dio degli inglesi non credere mai.
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna ĆØ di troppo
rubai il primo cavallo e mi fecero uomo
cambiai il mio nome in “Coda di lupo”
cambiai il mio pony con un cavallo muto
e al loro dio perdente non credere mai
E fu nella notte della lunga stella con la coda
che trovammo mio nonno crocifisso sulla chiesa
crocifisso con forchette che si usano a cena
era sporco e pulito di sangue e di crema
e al loro dio goloso non credere mai.
E forse avevo diciott’anni e non puzzavo più di serpente
possedevo una spranga un cappello e una fionda
e una notte di gala con un sasso a punta
uccisi uno smoking e glielo rubai
e al dio della scala non credere mai.
Poi tornammo in Brianza per l’apertura della caccia al bisonte
ci fecero l’esame dell’alito e delle urine
ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso
- Per la caccia al bisonte – disse – Il numero ĆØ chiuso.
E a un Dio a lieto fine non credere mai.
Ed ero giĆ vecchio quando vicino a Roma, a Little Big Horn
capelli corti generale ci parlò all’universitĆ
dei fratelli tute blu che seppellirono le asce
ma non fumammo con lui non era venuto in pace
e a un dio fatti il culo non credere mai.
E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo
che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa
che ho imparato a pescare con le bombe a mano
che mi hanno scolpito in lacrime sull’arco di Traiano
con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia
ma colpisco un po’ a casaccio perchĆ© non ho più memoria.
e a un dio
e a un dio
e a un dio
e a un dio…
e a un dio senza fiato non credere mai.
by F. De Andre' e Massimo Bubola
Wednesday, November 7, 2012
Fai pure del tuo peggio...
Fai pure del tuo peggio per sottrarti a me,
ma per tutta la vita mi apparterrai:
vita che non durerà più a lungo del tuo amore,
perchƩ essa completamente da quell'amore dipende.
Non devo perciò temere il massimo dei mali,
dal momento che il minimo di essi mi può causare la fine;
esiste per me un più felice stato
di questo continuo dipendere dai tuoi umori!
Tu non puoi torturarmi con la tua incostanza,
ne va della mia vita col tuo disdegno.
Oh, quale titolo alla felicitĆ posseggo:
pago di avere il tuo affetto, contento di dover morire!
C'ĆØ cosa tanto bella che non tema macchia?
Tu potresti ingannarmi e io non saperlo.
By William Shakespeare.Sonetto 92
ma per tutta la vita mi apparterrai:
vita che non durerà più a lungo del tuo amore,
perchƩ essa completamente da quell'amore dipende.
Non devo perciò temere il massimo dei mali,
dal momento che il minimo di essi mi può causare la fine;
esiste per me un più felice stato
di questo continuo dipendere dai tuoi umori!
Tu non puoi torturarmi con la tua incostanza,
ne va della mia vita col tuo disdegno.
Oh, quale titolo alla felicitĆ posseggo:
pago di avere il tuo affetto, contento di dover morire!
C'ĆØ cosa tanto bella che non tema macchia?
Tu potresti ingannarmi e io non saperlo.
By William Shakespeare.Sonetto 92
Tuesday, November 6, 2012
L'arte del Nulla.Renzi o Bersani?
Se devi scegliere tra il nulla ed il niente cosa sceglieresti?
Io credo nessuna delle due cose
Ecco facciamo cosi' anche per le primarie tra Renzi e Bersani.
Monday, November 5, 2012
Amore
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.
By P.Salinas
Mi piaci quando taci
Mi piaci quando taci perchƩ sei come assente,
e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
e che un bacio ti abbia chiusa la bocca.
Siccome ogni cosa ĆØ piena della mia anima
tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
e assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.
Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perchƩ sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.
E sono felice, felice che non sia vero.
By P.Neruda
By P.Neruda
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