Io non ho mai smesso di considerarmi più intelligente di tutti e, qualche volta, credetemi, me ne sono sentito un po' imbarazzato.

Tuesday, September 13, 2016

Il silenzio ed il rumore delle cose

Aveva capito che le cose, quando finiscono, lo fanno in silenzio.
Mentre quelle che iniziano fanno un rumore bellissimo.

Tuesday, August 30, 2016

Stasera


Balaustrata di brezza
per appoggiare stasera
la mia malinconia.

by Ungaretti

Non c'e' quiete

Non c’è più quiete
in fondo al mio cuore.

Non c’è più acqua
da attingere con un secchio
coperto di polvere.

Vedo il tuo volto
in una pioggia
di minuscoli diamanti
e dimentico
non vedendo.
Ed amo,
pur non pensando.

by Pessoa

Saturday, August 27, 2016

Il Futuro

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee,
nei libri prestati e nell'arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all'angolo della strada mi fermerò,
a quell'angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

By Julio Cortazar

Tuesday, August 23, 2016

Sei la mia Schiavitu' sei la mia Liberta'.

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.

Nelle mie braccia tutta nuda

Nelle mie braccia tutta nuda
la città la sera e tu
il tuo chiarore l’odore dei tuoi capelli
si riflettono sul mio viso.

Di chi è questo cuore che batte
più forte delle voci e dell’ansito?
è tuo è della città è della notte
o forse è il mio cuore che batte forte?

Dove finisce la notte
dove comincia la città?
dove finisce la città dove cominci tu?
dove comincio e finisco io stesso?

Il vento cala e se ne va

Il vento cala e se ne va
lo stesso vento non agita
due volte lo stesso ramo
di ciliegio
gli uccelli cantano nell’albero
ali che voglion volare
la porta è chiusa
bisogna forzarla
bisogna vederti, amor mio,
sia bella come te, la vita
sia amica e amata come te

so che ancora non è finito
il banchetto della miseria ma
finirà...

By N.Hikmet

Per vivere non voglio

Per vivere non voglio
isole, palazzi, torri.
Che grandissima allegria:
vivere nei pronomi!
Ora togliti i vestiti,
i connotati, i ritratti;
io non ti voglio così,
travestita da altra,
figlia sempre di qualcosa.
Ti voglio pura, libera,
irriducibile: tu.
So che quando ti chiamerò
in mezzo a tutte le genti
del mondo,
solo tu sarai tu.
E quando mi chiederai
chi è colui che ti chiama,
colui che ti vuole sua,
seppellirò i nomi,
le etichette, la storia.
Strapperò tutto ciò
che mi gettarono addosso
prima ancora che io nascessi.
Poi, tornando all’eterno
anonimo del nudo,
della pietra, del mondo,
ti dirò:
“Io ti voglio, sono io”.


By Pedro Salinas

Canzona di Bacco

Quant’è bella giovinezza 
che si fugge tuttavia! 
Chi vuole esser lieto, sia, 
di doman non c’è certezza. 

Quest’è Bacco e Arïanna, 
belli, e l’un dell’altro ardenti; 
perché ’l tempo fugge e inganna, 
sempre insieme stan contenti. 
Queste ninfe e altre genti 

sono allegri tuttavia. 
Chi vuole esser lieto, sia, 
di doman non c’è certezza. 
Questi lieti satiretti, 
delle ninfe innamorati, 

per caverne e per boschetti 
han lor posto cento agguati; 
or da Bacco riscaldati, 
ballon, salton tuttavia. 
Chi vuole esser lieto, sia: 

di doman non c’è certezza. 
Queste ninfe anche hanno caro 
da lor essere ingannate: 
non può fare a Amor riparo, 
se non gente rozze e ingrate; 

ora insieme mescolate 
suonon, canton tuttavia. 
Chi vuole esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 
Questa soma, che vien drieto 

sopra l’asino, è Sileno: 
così vecchio è ebbro e lieto, 
già di carne e d’anni pieno; 
se non può star ritto, almeno 
ride e gode tuttavia. 

Chi vuole esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 
Mida vien drieto a costoro: 
ciò che tocca, oro diventa. 
E che giova aver tesoro, 

s’altri poi non si contenta? 
Che dolcezza vuoi che senta 
chi ha sete tuttavia? 
Chi vuole esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 

Ciascun apra ben gli orecchi, 
di doman nessun si paschi, 
oggi sìan, giovani e vecchi, 
lieti ognun, femmine e maschi. 
Ogni tristo pensier caschi: 

facciam festa tuttavia. 
Chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 
Ciascun suoni, balli e canti, 
arda di dolcezza il core: 

non fatica, non dolore! 
Ciò che ha esser, convien sia. 
Chi vuole esser lieto, sia: 
di doman non c’è certezza. 

by Lorenzo de' Medici

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PARAFRASI

Com’è bella la giovinezza, che fugge senza sosta! Chi vuole essere lieto, lo sia (adesso): sul domani non c’è nulla di sicuro. Questi sono Bacco e Arianna (la figlia di Minosse re di Creta, che aiutò Teseo a uscire dal labirinto e, da lui abbandonata a Nasso, fu salvata da Bacco), belli e reciprocamente innamorati: giacché il tempo passa e illude, stanno felici sempre insieme. Queste ninfe (le baccanti) e altre divinità (del corteo bacchico) sono in perpetua allegria: Chi vuole esser lieto ... Questi allegri satiretti, innamorati delle ninfe, le insidiano di continuo nelle caverne e nei boschi; adesso, eccitati da Bacco, ridono e ballano senza sosta. Chi vuole ... A queste ninfe piace anche essere sedotte: ad Amore non possono resistere se non le persone rozze e incomprensive; ora, tutte insieme, non fanno che suonare e cantare. Chi vuole ... Questo peso, che segue su un asino, è Sileno (il satiro figlio del dio Pan): benché vecchio, è ubriaco e allegro, pur essendo grasso e in età; se non riesce a stare ritto, almeno continua a ridere e a godere. Chi vuole ... Dopo di loro viene Mida (il re della Frigia): tutto ciò che tocca si trasforma in oro. Ma a che serve la ricchezza se uno non è contento? Che dolcezza può sentire chi ha sempre sete? Chi vuole ... Aprite tutti bene gli orecchi, nessuno si accontenti del domani, tutti, oggi, giovani e vecchi, femmine e maschi, stiano allegri. Lasciamo perdere tutte le preoccupazioni, continuiamo a festeggiare. Chi vuole ... Donne e giovani innamorati, evviva Bacco ed evviva Amore! Ciascuno suoni, balli e canti, il cuore si accenda di dolcezza: non più fatica, non più dolore! Accada pure quello che deve accadere. Chi vuole essere lieto, lo sia (adesso): sul domani non c’è nulla di sicuro.

COMMENTO

La Canzona di Bacco è il più famoso dei Canti carnascialeschi, ideati dallo stesso Lorenzo e composti per essere eseguiti con musica e in forma corale durante le feste del Carnevale, descrivendo e accompagnando lo sfilare di carri mascherati di argomento mitologico. La ballata risale probabilmente al 1490 - due anni prima della morte dell’autore - e tratta del tema laurenziano per eccellenza: l’esortazione a godere pienamente delle gioie della vita (i sensi, la bellezza, l’amore) nella consapevolezza della loro fugacità. Rimane nella memoria il suo ritornello ritmato, intenso, ossessivo, quasi una formula magica e salvifica per compiere il miracolo di fermare il tempo e la luce della giovinezza.

source: Treccani/una poesia al Giorno.

Le donne come me....

Il fatto è che le donne come me si attaccano soltanto agli uomini con una personalità superiore alla loro: e io non ho mai trovato un uomo con una personalità capace di minimizzare la mia. Ho trovato sempre uomini, come definirli? carucci. Dio: si piange anche per quelli carucci, intendiamoci, ma sono lacrime di mezza lira.

By Anna Magnani

Si danza soli

Si danza soli nella vita, su due piedi,
fin quando non arriva qualcuna che li accompagna.

by Nata Nobile

Della vita...

Della vita amo quei vuoti ricchi di suggestioni,
quella traccia, quello schizzo lasciato li' in sospeso
come in orbita tra spazio e tempo
che noi dobbiamo completare.

Ci sono donne..

Ci sono donne...
E poi ci sono le Donne Donne...
E quelle non devi provare a capirle, perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce.
Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano - in una agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, che a spogliarsi sono brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po' ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.


di Antonia Storace

Tuesday, August 9, 2016

Danza gitana

Versami del vino rosso in gola,
mordimi le labbra
assapora il mio sangue
fammi danzare al suono
di serpenti e di violini,
inebriati da odori forti
e calde passioni
danza scalza sulla rossa rena
rossa di vino e di sangue
illuminata da un falò
danza e ulula alla bianca luna. 
Cantami una storia gitana
di musiche e coltelli
di bimbi gitani
impreca contro il nero cielo
come una strega
ma danza scalza sulla rossa rena.
Affonda le tue unghie nella mia carne
mordimi le labbra che sanno di vino
coprimi poi di dolci sguardi
di caldi silenzi
come sono calde le tue labbra
danza scalza sulla rena sempre più rossa
del mio sangue e del tuo vino
innalza una preghiera
grida alla luna mille parole d’amore. 
Straziami il cuore con la tua gelosia
sana passione di una donna in amore
versami del vino rosso in gola
che sia corposo e forte come il mio sangue
perchè di vento e di dolore sono fatto
fammi sentire i tuo neri capelli
solo seguendo il tuo respiro
ti troverò
sono cieco d’amore
in questa danza gitana
ballando scalzi al ritmo dei cuori
al sapore del vino e del mio sangue
che cresce dentro di te.

By Giorgio Frassanito

Saturday, August 6, 2016

Con ogni dubbio

Con ogni addio impari.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.

Jorge Louis Borges

Thursday, August 4, 2016

Nulla due volte accade


  • Nulla due volte accade
    nè accadrà. Per tal ragione
    si nasce senza esperienza,
    si muore senza assuefazione.

    Anche agli alunni più ottusi
    della scuola del pianeta
    di ripeter non è dato
    le stagioni del passato.

    Non c'è giorno che ritorni,
    non due notti uguali uguali,
    nè due baci somiglianti,
    nè due sguardi tali e quali.

    Ieri, quando il tuo nome
    qualcuno ha pronunciato,
    mi è parso che una rosa
    sbocciasse sul selciato.

    Oggi, che stiamo insieme,
    ho rivolto gli occhi altrove.
    Una rosa? Ma cos'è?
    Forse pietra, o forse fiore?

    Perchè tu, malvagia ora,
    dài paura e incertezza?
    Ci sei  perciò devi passare.
    Passerai e qui sta la bellezza.

    Cercheremo un'armonia,
    sorridenti tra le braccia,
    anche se siamo diversi
    come due gocce d'acqua.




  • By Wislawa Szymborska




Sunday, April 24, 2016

Una punta d'inchiostro

Se nel centro degli occhi di tutti, v’è una punta d’inchiostro, qualcosa dovranno pur dire.

Quando le persone cambiano

Quando le persone cambiano, sono deluso perché non riconosco più chi sono. E quando le persone non cambiano, sono deluso che siano ancora chi sono. Qualunque cosa le persone facciano mi delude.

Monday, April 11, 2016

Mattino

Era necessario un addio, perché capissi,
Che non c'è un addio per noi.
Per sempre porterò in me quest’alba
come segno di bruciatura.
Alzàti sul far del giorno,
partimmo verso l’areoporto grigio
ed eravamo contenti, perché era così lontano.
La mia ultima parola fu un sorriso.
E sopra di noi sorgeva con l’addio
l’incontro vero e l’amore.

By Blaga Dimitrova

Wednesday, April 6, 2016

La distanza

Può forse la distanza tenerci lontani? 

 E’ la distanza che deve star lontana da Noi, se vuole sopravvivere.


Tuesday, April 5, 2016

Buonanotte

Buona notte a te che invadi i miei pensieri, stanotte chiudi i tuoi occhi e ascolta il silenzio, e se senti un soffio di vento tra i capelli non ti svegliare, sono io che ti abbraccio con il pensiero.

(Ejay Ivan Lac)

Solo questo voglio fare

Questo, solo questo voglio fare,
in questi limpidi giorni di primavera:
sdraiarmi sull’erba a occhi chiusi;
stare alla finestra,
guardare fuori ma vedere solo dentro il mio cuore.
E sognare,
sognare la magia del tuo arrivo.
Perché arriverai, vero?

Rabindranath Tagore

Se non mi trovi...

"Se al principio non mi trovi, insisti,
 se non sono in un posto, cerca in un altro,
io mi fermo da qualche parte ad aspettarti."

Walt Whitman, da Canto di me stesso

Sunday, April 3, 2016

Mi dimenticherai?

“-Mi dimenticherai?

- No,ma farò finta di sì. Penserò che tanto non avrebbe mai funzionato.
Saremmo stati felici ma faremo bene a non crederci,ci sarà più facile vivere,così. Alla fine “non mi dimenticare mai” è un modo morbido per andar via,ma è pur sempre il duro saluto di chi non resta. E forse un giorno non sarò più sicuro di averti amato,fino a quando ogni volta la vita, con la sua superba bellezza,non mi ributterà davanti i tuoi occhi in ciò che guarderò. Allora sarò costretto a ricordare che fin quando c'eri tu, nonostante tutto,nonostante gli innumerevoli casini, riuscivo sempre a pensare: “andrà tutto bene”. E comunque non ti dimenticherò perché mi mancherai. A volte mancarsi è l'unico modo che rimane per continuare a stare insieme. È il potere della memoria,quello che nessuno potrà mai portarci via.”

Io non ti conoscevo.

Non ti pare meraviglioso?

Io non ti conoscevo,

tu ignoravi la mia esistenza.

Pensa; e se le strade della vita
 
sulle quali noi camminiamo

non si fossero mai incontrate?
 
Una inezia, un ostacolo qualunque,
 
e noi saremmo rimasti lontani,
 
non ci saremmo conosciuti mai.
 
Sono talmente convinto
 
che era necessario che noi ci incontrassimo
 
che questo pensiero mi fa paura.
 
Dovevamo incontrarci,
 
perché Qualcuno ci guidava.



by Pieter Van Der Meer

Saturday, April 2, 2016

Abbracciami in questo vento gelido

I ricordi fanno un rumore assordante dentro di me, ho perso, mi sono rialzato e ho perso di nuovo. Questa è' la mia vita, un totale fallimento, ma nonostante questo, continuo a lottare.
Con ciò, sono un ragazzo di 19 anni.
Sono della Sardegna, ma vivo in Piemonte.
Portiamo un sorriso in questo mondo pieno di malinconia.
 Sono cresciuto con dei sogni che ho realizzato, ma come ogni cosa, tutto finisce prima o poi.
La tua tristezza rende felici i tuoi nemici.
Non perdere le speranze, lotta finchè hai la vita.

Thursday, March 31, 2016

La gente falsa

La gente falsa non parla, insinua. 
Non conversa, spettegola. 
Non elogia, adula. 
Non desidera, brama. 
Non chiede, esige. 
Non sorride, mostra i denti. 
La gente falsa è povera di spirito, 
poiché non cammina, striscia nella vita, 
sabotando la felicità altrui. 
La gente falsa ignora la bellezza e la nobiltà d’animo 
perché non ama, e così finisce per non vivere, esiste appena…

Lei non era bellissima..

Lei non era bellissima.
Ma era come l'arte.
E l'arte non deve essere bellissima.
Deve solo farti provare qualcosa.

Monday, March 28, 2016

Lettera di V.Woolf al marito.

 Lettera aperta agli studenti in occasione del Coronavirus - LegnanoNews
 
Carissimo, 
sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai, lo so. Vedi, non riesco neanche a scrivere come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi, saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi.

Il cenacolo intellettuale.

Tu non sei i tuoi anni,
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici
sei la tua voce assonnata al mattino
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser
tutto quello che non sei.

Attribuita ad Ernest Hemingway

Tutto è nulla

Se hai perso il dominio del mondo non addolorartene:È nulla
Se hai acquistato il possesso di un mondo non rallegrartene:È nulla
Passano dolori e delizie,tutto passa nel mondo.
Tutto è' nulla.

By Anwari poeta persiano.

L'immagine di noi stessi

Ciascuno di noi ha una immagine di quello che crediamo di essere o di quello che dovremmo essere e quella immagine,quel ritratto ci impedisce nel modo più' assoluto di vedere come realmente siamo.

Saturday, March 26, 2016

Amore a prima vista

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno « scusi » nella ressa?
un « ha sbagliato numero » nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.
Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, forse già la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava su un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Wisława Szymborska

La passione

  • La passione non calcola mai il prezzo. Il cuore ha le sue ragioni che la ragione rifiuta di conoscere, ha detto Pascal.Se la mia interpretazione è giusta, voleva dire che un cuore, infiammato dalla passione, inventa ragioni che sembrano non solo plausibili ma definitive per dimostrare come si possa rinunziare al mondo per l'amore. La passione ci convince che è giusto sacrificare l'onore e che la vergogna è un prezzo basso. La passione distrugge. Distrusse Antonio e Cleopatra, Tristano ed Isotta, Parnell e Kitty O' Shea. E se non distrugge, muore. Può darsi allora che uno si trovi di fronte alla convinzione disperata di aver distrutto i migliori anni della propria vita, di essersi disonorato, di aver sopportato le pene spaventose della gelosia, ingoiato le più amare mortificazioni, prodigato tutta la propria tenerezza, versato infine tutte le ricchezze della propria anima su una nullità, su un essere sciocco, su una specie di attaccapanni dei propri sogni che non valeva un centesimo bucato. 

Tuesday, March 22, 2016

Sonetto del dolce lamento

Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foglie dell’autunno mio impazzito.
By Garcia Lorca

Era Tempo d' autunno

Era tempo di autunno.
Le foglie cadevano,rosse lacrime di sangue,goccia a goccia
La linfa vitale stillava fuori da ogni ramo
Il calore svaniva dall'acqua
Il volto del giardino impallidiva
I rami spogli rabbrividivano
Le foglie volavano alla ricerca dell'oro,ma non trovavano che la terra,
la rosa teneva in mano il libro del dolore
il vento aveva scomposta la chioma del giardino
la mela crudelmente si prendeva gioco del melograno per il cocente dolore rosso  
lacrime rosse di sangue aveva versato sul cuore ferito
il giuggiolo ,turbato dal ridente pistacchio,di lontano si mordeva le labbra.

Cosi' in questo campo di battaglia il roseto cadeva ferito a morte.

by Leyla e Majnum di Nezami

Bianca ape ronzi

Ape bianca, ebbra di miele, ronzi nella mia anima
e ti torci in lente spirali di fumo.

Sono il disperato, la parola senza eco,
quello che ha perduto tutto, quello che tutto aveva.

Mio ultimo ormeggio, in te cigola la mia ultima ansia.
Nella mia terra deserta sei l'ultima rosa.

Ah silenziosa!

Chiudi i tuoi occhi profondi.  Lì aleggia la notte.
Ah denuda il tuo corpo di statua timorosa.

Hai occhi profondi dove batte le ali la notte.
Fresche braccia di fiore e grembo di rosa.

I tuoi seni sembrano conchiglie bianche.
Si è addormentata sul tuo ventre una farfalla d'ombra.

Ah silenziosa!

Ecco qui la solitudine del luogo ove non sei.
Piove.   Il vento del mare caccia gabbiani erranti.

L'acqua cammina scalza per le strade bagnate.
Da quell'albero si lamentano, come malati, le foglie.

Ape bianca, assente, ancora ronzi nella mia anima.
Rivivi nel tempo, snella e silenziosa.


Ah silenziosa!

By Pablo Neruda

L'amicizia

Una madre e suo figlio stanno camminando sulla spiaggia. 

Ad un certo punto il bambino dice: "Mamma come si fa a mantenere un’amicizia?" 


La madre guarda il figlio sorridendo e poi gli dice: "Raccogli un po’ di sabbia."
Il ragazzo si china e raccoglie una manciata di sabbia finissima.
La madre allora, sempre sorridendo: "Ora stringi il pugno…"
Il ragazzo stringe la mano attorno alla sabbia e vede che, più stringe,
più la sabbia gli esce dalla mano.

"Mamma, la sabbia se ne scappa…"
"Lo so, caro… Ora tieni la mano completamente aperta…"
Il ragazzo ubbidisce, ma una folata di vento porta via parte della rimanente.
"Anche così non riesco a tenerla…"
E la madre, sempre sorridendo:
"Adesso raccogline un altro po’, e tienila con la mano aperta a cucchiaio…

così.. abbastanza chiusa per custodire, e abbastanza aperta per la libertà".
Il ragazzo riprova, e questa volta la sabbia non sfugge dalla mano, ed è protetta dal vento. "Ecco come far durare un’amicizia".... 

By Kherydan

Mio padre

Mio padre. 
Mio padre che mi ha svergognato,
che ha perso tutte le battaglie,
mio padre che era bugiardo,
mio padre che bestemmiava i santi e poi si metteva in ginocchio
davanti le madonnine,
mio padre che era bello e si guardava nello specchio,
mio padre che era povero, che era ambizioso,
che cantava,
mio padre che non mi ha insegnato nulla,
mio padre che tutti lo fregavano, mio padre che non sapeva
il latino e poco anche l’italiano,che dall’America è tornato
con un penny e tre parole d’inglese,
mio padre che voleva “commendatore”scritto sopra la busta,
mio padre fra i padri il più sgangherato ha scritto dentro di me tutte le mie
poesie.

By Nino Pedretti

Monday, March 21, 2016

L'amore è come l'alcool


Potrei anche dire che l'amore è come l'alcool. Lo provi una volta, ti fa girare la testa, ne vuoi ancora e ancora. Ti fa sentire male, tanto male che dirai di non voler provare mai più. Ma poi, al prossimo bicchiere ci ricascherai. E non dirai di no. - C. Bukowski.

Wednesday, October 28, 2015

E' Natale da Fine Ottobre

E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.

Qualcuno era comunista.

Qualcuno era comunista perche` il nonno, lo zio, il papa`...la mamma no
Qualcuno era comunista perche` vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre
Qualcuno era comunista perche` si sentiva solo
Qualcuno era comunista perche` aveva avuto un'educazione troppo cattolica
Qualcuno era comunista perche` era nato in Emilia
Qualcuno era comunista perche` il cinema lo esigeva, il teatro lo esigeva ,la pittura lo esigeva , la letteratura lo esigeva... insomma lo esigevano tutti
Qualcuno era comunista perche`...la storia e` dalla nostra parte
Qualcuno era comunista perche` glielo avevano detto
Qualcuno era comunista perche` non gli avevano detto tutto
Qualcuno era comunista perche` prima era fascista
Qualcuno era comunista perche` aveva capito che...la Russia andava piano, ma lontano
Qualcuno era comunista perche` Berlinguer era una brava persona
Qualcuno era comunista perche` Andreotti non era una brava persona
Qualcuno era comunista perche` era ricco ma amava il popolo
Qualcuno era comunista perche` beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari
Qualcuno era comunista perche` era talmente ateo che aveva bisogno di un altro Dio
Qualcuno era comunista perche` era talmente affascinato dagli operai che voleva diventare come loro
Qualcuno era comunista perche` non ne poteva piu` di fare l'operaio
Qualcuno era comunista perche` voleva l'aumento di stipendio
Qualcuno era comunista perche`...la rivoluzione oggi no, domani forse , dopodomani sicuramente
Qualcuno era comunista perche`guardava sempre Rai TRE
Qualcuno era comunista perche`...viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse Tung
Qualcuno era comunista per far rabbia a suo padre
Qualcuno era comunista perche`era un po' bruttino, non aveva la ragazza e non andava in discoteca
Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per vocazione
Qualcuno era comunista perche` la borghesia, il proletariato, la lotta di classe...
Qualcuno era comunista perche` voleva statalizzare tutto
qualcuno era comunista perche` non conosceva gli impiegati statali parastatali ed affini
Qualcuno era comunista perche` aveva scambiato il materialismo dialettico col Vangelo secondo Lenin
Qualcuno era comunista perche` credeva di avere dietro di se` la classe operaia
Qualcuno era comunista perche` era piu` comunista degli altri
Qualcuno era comunista perche` c'era il grande partito comunista
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande partito comunista
Qualcuno era comunista perche` non c'era niente di meglio
Qualcuno era comunista perche` abbiamo il peggior partito socialista d'Europa
Qualcuno era comunista perche`...lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda
Qualcuno era comunista perche` non ne poteva piu` di quarant'anni di governi viscidi e ruffiani
Qualcuno era comunista perche`...Piazza Fontana, Brescia, la strage di Bologna, l'Italicus, Ustica etc.etc....
Qualcuno era comunista perche` chi era contro era comunista
Qualcuno era comunista perche` non sopportava piu` questa cosa sporca che chiamano democrazia
Qualcuno credeva di essere comunista, ma era un'altra cosa
Qualcuno era comunista perche` sognava una liberta` diversa da quella americana
Qualcuno era comunista perche` credeva di essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri
perche` aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo
perche` sentiva la necessita` di una morale diversa
perche` era solo una forza, un sogno, un volo, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita
Si`, qualcuno era comunista perche` con accanto quello slancio, ognuno era... come piu` di se stesso. Era... come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall'altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo e cambiare veramente la vita.
No. Niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare... come dei gabbiani ipotetici.
E ora? Anche ora ci si sente ... come in due. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e ... dall'altra il gabbiano senza piu` neanche l'intenzione del volo perche` ormai il sogno si e` rattrappito.
Due miserie in un corpo solo.

By GIORGIO GABER & SANDRO LUPORINI